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Associazione per la promozione della pallacanestro di Torino e Provincia

 

 

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23 Ottobre 2003

Il 23 ottobre 2003 muore in un incidente stradale in Lousiana  sulla Interstate 55 a sud di Amite Kevin Dornell Magee. Aveva 44 anni.

Dopo aver giocato nella California Irvine University dove, in soli due anni, riuscì a diventare il 6 cannoniere e il quinto rimbalzista della storia dell'Università arrivò in Italia a Varese perché, nonostante fu scelto al secondo giro dai Phoenix Suns, non giocò mai nel campionato americano.  Al suo primo anno da professionista tenne una media di 25,3 punti, vincendo la classifica dei cannonieri,  e  quasi 15 rimbalzi  a partita. Nell’estate passo’ al Saragozza vincendo la Coppa del Re e quindi al Maccabi Tel Aviv dove giocò 6 anni vincendo 6 scudetti, 5 coppe nazionali e gioco’ 3 finali di Coppa Campioni. Dopo un anno nuovamente a Saragozza arrivo’ a Torino nella stagione 91-92 nella Robe di Kappa allenata da Federico Danna. Nonostante ormai fosse nella parte finale della sua ottima carriera tenne ancora una media di 22 punti e 13 rimbalzi a partita portando la squadra ai play off. Saranno anche gli ultimi play off giocati dall’Auxilium Torino in serie A1.

Del suo periodo torinese ricordiamo con piacere il fatto che, nonostante ormai fosse a fine carriera e in Europa avesse giocato ad altissimo livello, si impegnasse sempre come se dovesse ancora emergere e dimostrare il suo valore, mettendoci, sia negli allenamenti che in partita, un attaccamento e una passione che era da esempio ai giovani.

17 Ottobre 1976

Il 17 ottobre 1976 fa il suo esordio con la maglia della Chinamartini Torino John Grochowalski.

I torinesi reduci da una stagione in chiaro scuro, essendo retrocessi in A2 nei playout ma capaci di arrivare a giocarsi la Koppa Korac in finale con la Jugoplastika, in estate sono una delle regine del mercato ingaggiando, oltre a Grocho dalla Forst Cantu’, anche il play Frank Valenti e il povero Luciano Vendemini che, durante la stagione, morirà prima della gara con Forli’.

Le aspettative per la stagione a venire sono molto alte in casa torinese, ma tante speranze saranno vanificate da un campionato non all’altezza conclusosi con un quinto posto finale. Specchio della stagione è proprio la prima di campionato dove, nonostante i 31 punti di Grocho, i torinesi vengono sconfitti di una decina di punti. A parziale scusante c’è invero la tragica fine di Luciano Vendemini che scosse decisamente l’ambiente torinese.

John rimase a Torino 4 anni contribuendo l’anno successivo alla promozione in A1 attraverso i playout. Con Jura e Morse è stato in quel periodo uno dei piu’ grandi realizzatori del campionato italiano. Terminerà la sua permanenza sotto la mole con 3514 punti segnati in 128 partite con una media che sfiora i 27,5 punti partita tirando con una percentuale intorno al 60% dal campo e dell’80% nei liberi e catturando circa 8,5 rimbalzi a partita. Il cambio di allenatore da Sandro Gamba a Gianni Asti porterà alla decisione di cederlo a Livorno in quanto si cercava un giocatore che “oltre a segnare con regolarità sapesse anche difendere”. La scelta cadde su Lavon Williams le cui cifre finali parlano da sole:  11,5 punti a partita col 53% al tiro da 2 e il 71% nei liberi e neanche 8 rimbalzi a partita.

25 Settembre 1989

Il 25 settembre 1989 Darryl Dawkins fa il suo esordio nel campionato Italiano con la maglia dell’Ipifim Torino nella facile vittoria per  111-84 sulla Braga Cremona.
Dawkins, soprannominato ‘Chocolate Thunder’, arriva a Torino a 32 anni fra lo scettimismo generale degli addetti ai lavori: era considerato incostante,  logoro, ormai disabituato a giocare molti minuti.  Ma Dawkins non solo smentirà tutti questi ‘esperti’ di basket ma nei due anni giocati a Torino giocherà tutte le 69 partite di campionato segnando circa 1500 punti tenendo la media incredibile dell’80% nei tiri da due punti, catturando quasi 700 rimbalzi e dispensando 120 stoppate. Insieme a Joe Kopicki forma una delle coppie di americani piu’ devastanti della Serie A e forse la migliore che Torino abbia mai avuto.

Arrivato a Torino dopo una annata sfortunata culminata con retrocessione in A2 ai playout, Dawkins sarà la colonna portante di una squadra profondamente rinnovata ma con un roster di primissima qualità che comprendeva Abbio, Della Valle, Milani, Scarnati, Kopicki, Pellacani, Morandotti e Vidili e che termino’ la stagione al primo posto, elimino’ l’Enichem Livorno negli ottavi dei play off per poi perdere nei quarti di fonale alla terza partita con la Vismara Cantù non senza qualche recriminazione sul metro arbitrale.

Anni dopo, intervistato sulla sua esperienza italiana Dawkins, parlando del periodo torinese, affermo “E’ stata una grande opportunità per me, non pensavo di avere più voglia di giocare. Beppe De Stefano mi convinse e fu davvero divertente. I tifosi erano grandi, ci sostenevano al 100%.”

6 luglio 1995

Il 6 luglio 1995 la Lega basket accoglie la richiesta dell'Auxilium Basket Torino di autoretrocedersi in B1 a causa dei grossi debiti: quasi 4 miliardi di vecchie lire. Si chiude quindi dopo piu' di vent'anni un ciclo che ha visto Torino diventare una piazza importante per il basket italiano. Indimenticabili infatti resteranno la finale di coppa Korac e le tre semifinali scudetto consecutive raggiunte a metà degli anni '80 cosi' come i grandi campioni che hanno calcato il parquet del Ruffini: da Caglieris a Brumatti, Benatti, Sacchetti, Morandotti, Vecchiato, Vendemini, Abbio Della Valle; da Dawkins a Kopicky, Magee, Grocho e tantissimi altri. Senza dimenticare gli allenatori del calibro di Dido Guerrieri e Sandro Gamba.
Questo è un giorno ferale per tutti gli appassionati di basket torinesi anche se il peggio ancora doveva venire dato che qualche anno piu' tardi ci sarà la fusione fra l'Auxilium, appena retrocessa in B2, e la Pallacanestro Cerea Collegno (anch'essa in B2) con lo spostamento della sede da Torino a Collegno. 9 anni dopo questa fusione ci sarà la definitiva sparizione dai campionati.

19 giugno 2008

Il 19 giugno 2008 Torino Basket emette un comunicato stampa in cui ufficializza la sparizione dal campionato di C1 del marchio Auxilium che resterà confinato solo nell’attività giovanile con il solo scopo, come scrive La Stampa, di non perdere i circa 80 mila euro all'anno garantiti dai giocatori in prestito sparsi per l'Italia. Al suo posto fa il suo debutto in campionato il marchio ‘Torino basket’ nato un anno prima dalla fusione di Auxilium, Ginnastica e Crocetta. E’ un bruttissimo colpo per tutti gli appassionati di basket torinesi: “roba da matti” è il commento di uno dei grandi ex Davide Pessina.

L’Associazione Cuoregialloblu indice una raccolta di firme in difesa del marchio (su cuoregialloblu tv c’è un filmato di quelle giornate), raccolta che in pochissimo tempo raggiunge quota 2000 firme.

03 giugno 1962

Il 3 giugno 1962, battendo nella bella per 57 a 55 l'Udinese (campione in carica da tre anni consecutivi) la CS Fiat Torino vince lo scudetto. E' la prima volta che una squadra torinese di pallacanestro conquista lo scudetto tricolore. Dopo aver perso fuori casa la prima partita per 47-41, il Fiat conquista la possibilità di giocarsi lo scudetto nella bella di Verona battendo l'Udinese nella palestra di Viale Dogali in modo molto netto (46-28). Questi sono gli anni in cui il basket femminile torinese è al massimo del suo splendore con tre squadre nella serie A: oltre al Fiat troviamo l'Oreal (che al termne della prima fase arriva a pari punti con le future campionesse d'italia e manca la finalissima per pochissimo) e la Lanco (che retrocederà a fine anno). Con questo scudetto inizia un dominio torinese sul campionato che porterà le ragazze del Fiat a vincere 3 scudetti consecutivi e perdere il quarto nello spareggio finale con Vicenza al Palalido di Milano per 68-61. Per rivedere una squadra torinese sul tetto d'Italia bisognerà poi aspettare altri 15 anni con la Teksid.

29 maggio 2010

Battendo il Rimadesio 81-78 in una combattutissima partita risolta solo al secondo tempo supplementare, il 29 maggio 2010 Torino Basket ottiene la promozione in serie B2. Dopo una stagione regolare caratterizzata da alti e bassi, Torino Basket fu protagonista di ottimi playoff (grazie anche alla classe dei vari Muyango, Jacomuzzi, Passera, Scurzio, Gioria)  giocati tutti in salita avendo l’eventuale partita decisiva in campo avverso.

Si chiude cosi’ un’annata decisamente positiva per le squadre torinesi di basket con la PMS promossa in A dilettanti al termine di un campionato dominato dall’inizio alla fine e la promozioni in C1 della Crocetta. E proprio la Ginnastica e la Crocetta nel 2006 dettero il la alla futura nascita di Torino Basket iniziando una collaborazione che poi nel 2007 vide l’ingresso anche della storico marchio Auxilium.

Proprio nel 2007 il marchio Torino Basket appare per la prima volta su una squadra giovanile, poi l’anno successivo la società fa il grande passo facendo esordire nella serie C nazionale il marchio Torino Basket facendo, di fatto, sparire dai campionati nazionali i due marchi storici del basket torinese Ginnastica e Auxilium. La stagione terminerà con un ottimo secondo posto finale in regular season e l’eliminazione al primo turno dei play off.

15 maggio 1948

Il 15 maggio 1948 per la prima volta la Nazionale Italiana di basket gioca una partita a Torino, contro l'Inghilterra, in preparazione alle Olimpiadi di Londra che si disputeranno nell'estate. Questo incontro fa da contorno all'avvenimento sportivo dell'anno: la partita di calcio fra l'Italia e la nazionale inglese che si terrà il giorno dopo e terminerà 4-0 per gli inglesi.

L'incontro si svolge presso la palestra  della Società Ginnastica in via Magenta. Le cronache del tempo parlano di una partita senza storia (risultato finale 62-18) tanto è superiore la nazionale italiana che poteva  contare su Stefanini (4 volte capocannoniere del campionato e vincitore di 7 scudetti), Romanutti (due volte capocannoniere e 6 scudetti), Rapini (5 scudetti) e Tracuzzi.

09 aprile 1972

Il 9 aprile 1972 vincendo in trasferta un combattutissimo recupero con l'Alpe Bergamo (rivali diretti per la promozione) per 70-67 il Birichin Torino è matematicamente promosso in serie B al termine di un campionato tiratissimo e dominato da tre squadre: le due sopra citate e l'Auxilium Brescia. Se consideriamo che solo due anni prima la società era ancora in serie D si puo' capire l'ottimo lavoro fatto e nessuno, all'epoca, poteva lontanamente pensare che si era solo all'inizio di una grande storia.
I ragazzi di coach Vittorio Gonzales sono una squadra giovanissima rinforzata da due torinesi "esperti": Carlino e Rosa Brusin. Nel roster spiccano un appena sedicenne Maurizio Benatti, compirà i 17 anni qualche giorno prima della matematica promozione, Cervino e Zorzenon, nazionali cadetti, e i fratelli Mitton. Una curiosità: Benatti era destinato a diventare un promettente centravanti del Toro prima che Gonzales lo convinse ad abbandonare il calcio passando al basket.

Il factotum di questa società è Don Gino Borgogno, colui che ha creato l'Auxilium e ha avuto il merito di crederci sempre portando in modo stabile il grande basket a Torino.

26 marzo 1972

Il 26 marzo 1972 battendo la Fluobrene Mestre 76-65 il Saclà Asti è matematicamente promosso, con una giornata di anticipo, nella Serie A del campionato di basket per la prima volta nella sua storia. E' il risultato di una perfetta programmazione che ha portato la società in 4 anni dalla serie D alla serie A.

Campionato quasi perfetto quello dei ragazzi di Toth e Boero: una sola sconfitta di un solo punto contro la Candy Brugherio allenata da un baffuto Valerio Bianchini.

Come ciliegina sulla torta dell'ottima stagione verrà, qualche settimana dopo nello spareggio giocato a Roma, anche la vittoria contro il Brill Cagliari, vincitore dell'altro girone della serie B, per 98-79 che assegnerà il "mini scudetto" della serie B al Saclà. Di quella squadra ricordiamo con piacere l'ottimo campionato di Charly Caglieris, di Benevelli e dell'argentino De Simone capocannoniere del campionato.

23 marzo 1976

Il 16 e il 23 marzo 1976 la Chinamartini Torino e la Jugoplastika Spalato giocano la finale di Coppa Korac, trofeo che nelle ultime tre edizioni era stato vinto dalla Forst Cantù. L'andata si gioca in Jugoslavia e termina con la vittoria dei padroni di casa per tredici punti, 97-84, dopo che i torinesi avevano giocato tutto il primo tempo praticamente alla pari.

Il ritorno viene giocato al PalaRuffini, la casa del basket torinese. Di quella partita ci ricordiamo  il Ruffini straesaurito e i bagarini all'opera, il tifo caldo e incessante degli oltre ottomila (qualcuno disse anche diecimila) spettatori dal primo all'ultimo minuto, anche quando il sogno di vincere la coppa era svanito, compreso sul canestro finale di Cerioni su palla rubata che diede l'83 pari finale. Sembrava proprio di essere in un palasport Jugoslavo o turco quando all'inizio del secondo tempo la China riusciva ad arrivare ad avere 6 punti di vantaggio, ma proprio in quei momenti alcune decisioni, molto fischiate dal pubblico, dell'arbitro greco indirizzarono la partita verso la Jugoplastika. Il compianto Aldo Giordani, quando parlava delle coppe europee, diceva sempre una sua teoria: diffidare sempre quando vengono designati arbitri di nazioni confinanti.

L'ovazione che la China ricevette a fine partita da tutto il pubblico fa capire che i ragazzi ce la misero proprio tutta per portare a casa la vittoria ma bisogna ammettere che in quel periodo la Jugoplastika (una finale di coppa campioni, una finale di coppa delle coppe e due coppe korac vinte) era proprio una corazzata quasi imbattibile.

14 marzo 1982

Il 14 marzo 1982 a Torino si gioca una sfida di alta classifica fra la Berloni, seconda, e la Synudyne Bologna quinta. Sarà purtroppo l'ultima partita giocata nella formazione torinese da Bruce Campbell che verrà poi tagliato a causa di una lesione al menisco del ginocchio. Arrivato dall'Ostenda, squadra del campionato belga, per sostituire un deludente Lavon Williams, diventa, fin dal precampionato, un punto fermo della Berloni di Gianni Asti. Soprannominato 'Soup' fin da ragazzo per via delle lattine Campbell's soup molto popolari in quegli anni in America, Campbell esordisce nel campionato italiano a Venezia e, la settimana dopo, a Torino contro la Synudyne Bologna, squadra quindi con cui giocherà sia la sua prima partita che l'ultima partita al PalaRuffini. Nelle 30 partite di campionato che gioca a Torino tiene una media di circa 20 punti a partita con quasi 8 rimbalzi contribuendo alla conquista del secondo posto finale che permetterà poi alla Berloni di arrivare alla sua prima semifinale scudetto della storia, purtroppo persa, contro il Billy Milano di coach Peterson nelle cui fila militavano campioni come Gianelli, D'Antoni, Meneghin e Premier. Proprio contro la Billy Milano, nell'ultima partita della seconda fase a orologio, fa il suo esordio il suo sostituto il californiano Don Ford, sesta scelta di Los Angeles, fresco di taglio da Cleveland.

22 Febbraio 1977: muore Luciano Vendemini

Luciano Vendemini nasce a Sant’Ermete una frazione del comune di Santarcangelo di Romagna in provincia di Rimini l’11 luglio 1952. Di statura notevole fin da bambino, fu naturale il suo avvicinamento al basket. Anche se gli inizi non furono dei migliori, la sua costanza e la sua grinta gli permisero di diventare un vero giocatore di basket, il primo professionista prodotto dalla pallacanestro riminese. Da Rimini andò a Cantu’ che lo cedette in prestito al Saclà Asti,  che militava in serie B, allenata da Lajos Toth. Tornato a Cantù, giocò un paio d’anni in Brianza e poi, nel 1973, venne ceduto per 100 milioni, cifra decisamente alta per il periodo, alla Brina Rieti. Qui incontro’ Dado Lombardi come coach che lo trasformo’ in un grande giocatore di basket portandolo anche ad essere un punto fisso della nazionale con la quale ha giocato 44 partite, esordendo in una tournee in Brasile nel 1973. Le sue migliori prestazioni in azzurro furono con la Jugoslavia, in cui militavano fior di campioni come Slavnic, Kicanovic, Dalipagic, a Edimburgo (gara decisiva per la qualificazione alle Olimpiadi) dove annullo’ Cosic, segnando anche 11 punti e portando l’Italia alla vittoria e alla successiva Olimpiade di Montreal. Qui fu sempre tra i migliori contribuendo al quinto posto finale della Nazionale. Proprio la grande prestazione scozzese gli valse il soprannome di “Duca di Edinburgo”.

Con la maglia reatina, Luciano mise a segno 1147 punti catturando 784 rimbalzi. Anche il trasferimento alla Chinamartini Torino, nell’estate del 1976, fece scalpore data la cifra di 220 milioni pagata dalla squadra torinese, valutazione che gli costo’ anche l’ironia di chi diceva che costava circa 1 milione al centimetro (data la sua altezza di 2 metri e 12 centimetri). La Chinamartini che era retrocessa in A2 ma era stata capace di arrivare in finale di coppa Korac, purtroppo persa, con la Jugoplastika aveva tanta voglia di ritornare nel basket che conta; infatti in estate, oltre a Luciano, aveva acquistato anche Frank Valenti e John Grochowalsky.
Nelle 22 partite giocate con la China Vendemini segna 387 punti col 61% al tiro, cattura 200 rimbalzi e piazza 27 stoppate. Il 20 febbraio del 1977, poco prima della partita tra Forlì e Torino, il giovane Luciano trovò la morte a causa di un blocco cardiaco dovuto alla sindrome di Marfan, di cui il giocatore era affetto. Questa tragedia sportiva scosse molto il mondo dello sport anche perchè arrivo' a pochi mesi dalla morte del calciatore perugino Renato Curi durante un Perugia-Juventus.
Il processo duro' parecchio e coinvolse il presidente del Brina Rieti, Renato Milardi, su cui gravavano due pesanti  accuse: di aver nascosto al giocatore le sue reali condizioni fisiche e di truffa aggravata per aver ceduto ai torinesi il giocatore in quelle condizioni. Inoltre alla sbarra c'erano anche i medici sociali reatini e torinesi, membri dell'Istituto nazionale di medicina sportiva che avevano giudicato idoneo il giocatore per le Olimpiadi di Montreal e medici della Federazione. Nell'aprile del 1982 la sentenza d'appello mitigo' le pene rispetto al primo grado di giudizio: in tutto 4 condanne con la condizionale per un totale di tre anni di reclusione.
 

20 Gennaio 1976

Il 20 gennaio 1976 la Chinamartini gioca la sua più prestigiosa partita europea sul campo del Barcellona per i quarti di finale della Coppa Korac. Sembra una partita sulla carta senza speranze per i torinesi: gli spagnoli sono in testa al campionato col solito Real Madrid e la Coppa Korac è un loro obiettivo stagionale. Invece, ancora una volta, il Davide batte Golia e al termine di una gara perfetta sono i torinesi a festeggiare al centro del campo insieme a quei tifosi che si sono sobbarcati il viaggio e potranno per tutta la vita dire: "io c'ero!".

Il punteggio finale, 75-74, fa capire benissimo che tipo di gara Lajos Toth aveva preparato contro una squadra che faceva della velocità e del contropiede le armi migliori. Di quella partita ci ricordiamo il (giustificato) pessimismo che aleggiava fra i giornalisti e gli addetti ai lavori nei giorni precedenti la partita. E forse è stato proprio quel non aver nulla da perdere che ha portato i ragazzi a disputare una partita perfetta.

23 Dicembre 1991

Il 23 dicembre 1991 al Forum di Assago va in scena Philips Milano - Robe di Kappa Torino che segna il ritorno da avversario di Darryl Dawkins. Dopo due ottime stagioni a Torino, dove segna 1491 punti con circa l'80% al tiro, stampa 119 stoppate e cattura 681 rimbalzi, Dawkins passa all'Olimpia Milano dove, pero', rimarrà solo un anno che sarà abbastanza fallimentare concludendosi infatti con l'eliminazione ai quarti di finale ad opera del Messaggero Roma. Partita molto attesa anche e soprattutto dai tifosi che non avevano perdonato il tradimento di Baby Gorilla e, di conseguenza, era decisamente nutrita la pattuglia di tifosi gialloblù al seguito della squadra. Entrambe le squadre arrivavano alla sfida in ottimo stato di forma: Milano aveva inanellato 7 vittorie consecutive Torino 3. E la partita la ricordiamo decisamente bella ed avvincente con Torino che parte forte arrivando anche alla doppia cifra di vantaggio nel primo tempo. Secondo tempo giocato punto a punto e inevitabile ricorso ai tempi supplementari dove un implacabile Della Valle dalla lunetta non da scampo ai milanesi. Lo scontro diretto fra il passato (Dawkins) e il presente (Magee) va tutto a favore del torinese che cattura 16 rimbalzi col 100% al tiro. La partita finisce con i tifosi torinesi pazzi di gioia che cantano e ballano dentro il Forum prima di riprendere il viaggio in pullman per Torino dove subiranno una sassaiola dai delusi tifosi milanesi.

11 Dicembre 1927

L'11 dicembre 1927 si svolge a Milano la fase finale dell'ottavo campionato di pallacanestro maschile organizzato dalla FIPAC (Federazione Italiana Palla Al Cesto) attuale FIP. Sono presenti 4 squadre designate dai rispettivi Comitati Regionali: Assi Milano, Pompieri Venezia, Ginnastica Roma e YMCA Torino. Per la sesta volta a vincere il campionato sarà l'Assi di Milano. Sarà pero' l'ultima volta che vincera il campionato in quanto poi la società verrà sciolta. In finale avrà la meglio sulla YMCA Torino che raggiunge la finale scudetto per la seconda volta consecutiva rimanendone sempre sconfitta. L'YMCA (Young Men’s Christian Association) è una associazione creata a Londra nel 1844 e nel 1851 fu fondata la sezione piemontese. A Torino l'attività sportiva verteva principalmente nel nuoto e nel basket le cui partite venivano giocate nella palestra di via San Secondo 2 a Torino. Tutti gli appassionati di basket sono a conoscenza del fatto che fu James Naismith, docente di Educazione Fisica presso il “YMCA Springfield College” ad inventare il gioco della pallacanestro nel 1891. Fu un altro istrutture della YMCA William G. Morgan, coordinatore di educazione fisica dell’YMCA di Holyoke nel Massachusetts, nel 1895 a inventare la pallavolo.

 

SEMIFINALI

Assi di Milano - Pompieri di Venezia 22-15
YMCA di Torino - Ginnastica Roma 18-14

FINALE 3-4 POSTO

Pompieri di Venezia - Ginnastica Roma 62-10

FINALE 1-2 POSTO

Assi di Milano - YMCA di Torino 17-8

25 Novembre 1975

Il 25 novembre 1975 la Chinamartini riceve al PalaRuffini il Caen per il ritorno del turno di qualificazione della Coppa Korac la cui vincente sarebbe stata promossa ai quarti di finale a gironi. Si partiva dal -25 dell'andata ma la China arrivava da due vittorie consecutive in casa e nella squadra c'era un cauto ottimismo. Per riempire il Palazzo la società decise di far entrare gratuitamente i ragazzi sotto i 16 anni e i militari. E proprio l'apporto incessante del pubblico torinese unita all'ottima partita dei torinesi fan si che la China vinca questa partita di 30 punti qualificandosi alla fase a gironi. La partita termina con una pacifica quanto festosa invasione di campo dei tifosi che festeggiano l'impresa quasi come fosse uno scudetto.

Per completare alla grande la settimana cestistica la Chinamartini si prende anche il lusso, la domenica successiva, di espugnare il campo del Cinzano Milano in una sorta di derby alcoolico piemontese.

24 Novembre 1983

Il 24 novembre 1983 fa il suo debutto nel campionato italiano di basket e nella Berloni Torino James Ray. Arriva a Torino con il non bellissimo nick di "Big mistake" (grosso errore) perchè nei draft americani fu scelto prima di un certo Andrew Toney che diventerà un titolare inamovibile dei Philadelphia Sixers. Fu Denver a scegliere James Ray come quinta scelta assoluta per le sue ottime annate universitarie al College di Jacksonville dove vinse per due anni consecutivi il titolo di capocannoniere, nel 1980 fu nominato "giocatore dell'anno" e nella sua ultima partita fece con 45 punti il nuovo record di segnature dell'Università. Ala nera di 2.05, 26 anni, giocatore elegante, buon passatore e buon tiratore ma poco aggressivo in campo arriva a sostituire l'infortunato Steve Bouchie.

L'esordio avviene al PalaRuffini contro la Bic Trieste e James da subito sfoggio delle sue qualità con entrate e schiacciate spettacolari. Nel corso del campionato si dimostrerà un buon acquisto anche se ogni tanto tende ad 'uscire' dagli schemi della squadra per 'inventare' qualche conclusione. Tutto sommato i numeri sono positivi per James (15 punti 7 rimbalzi e 1 stoppata di media a partita nelle 28 gare disputate col 51% al tiro) ma la squadra dovrà fermarsi alle semifinali playoff sconfitta dalla Virtus Bologna per colpa anche dei numerosi infortuni. Per dare una dimensione dell'ottimo ma sfortunato campionato giocato dai torinesi possiamo dire che la Berloni a fine anno avrà il poco confortante record di zero sconfitte contando solo le partite che ha potuto giocare senza infortuni. Record che non fa che aumentare i rimpianti di società, giocatori e tifosi. A fine anno James Ray non verrà confermato dalla società che lo sostituirà con Mike Gibson.

19 Novembre 1975

Il 19 novembre 1975 la Chinamartini fa il suo esordio europeo nella Coppa Korac incontrando i francesi del Caen. E' anche la prima partita in maglia biancorossa di Carlos Mina oriundo messicano, preso dal Long Beach College dal GM De Stefano come 'straniero di coppa' (avendo in campionato il superconfermato John Laing) in attesa di naturalizzarlo italiano (grazie ad un nonno torinese) dopo che sarà tesserato per tre stagioni in Italia. Per poter utilizzare Mina come straniero di Coppa è stata creata ad hoc una seconda squadra Chinamartini, formata da juniores con in piu' Mina, che parteciperà al campionato di Prima Divisione. In questo modo potrà sia dimostrare i tre anni di tesseramento che giocare in coppa dove partirà titolare al posto di Alberto Marietta. La squadra si avvicina a questo esordio piena di entusiasmo grazie anche alla vittoria casalinga per 97-95 contro i campioni d'Italia della Forst Cantù avvenuta tre giorni prima. Ma come capiterà spesso in questa stagione fuori casa le cose vanno ben diversamente che in casa. Reduce da due sconfitte nelle ultime due partite giocate fuori casa in campionato (di un punto con la Mobilquattro Milano e quella devastante di 43 punti con la Sinudyne Bologna), anche dalla Francia si torna con una pesante sconfitta (79-54) che sembra mettere la parola fine alle speranze di qualificazione.

16 Novembre 1964

Il 16 novembre 1964, dopo una tribolata estate che ne ha messo in dubbio l'iscrizione, fa il suo debutto nella serie A (la seconda serie nazionale) la Riv Torino incontrando l'Alcisa Bologna nella palestra di Viale Dogali. Troppo forti i bolognesi che a fine anno festeggeranno la promozione in Prima Serie, insieme ai cugini della Fortitudo, grazie anche alla presenza di due nazionali nelle sue fila. Ma la Riv, allenata da Bongiovanni e che schiera nelle sue file un giovane Merlati, riuscirà comunque a disputare un buon campionato che terminerà con un sesto posto finale. Piazzamento che pero' poteva anche essere migliore se, nell'ultima partita di campionato, la Riv non fosse uscita sconfitta fra le mura amiche per un punto dallo scontro diretto con la Libertas Forlì.

10 Novembre 1974

Il 10 Novembre 1974 la Saclà Torino fa, al PalaRuffini, il suo esordio casalingo assoluto  nel campionato di Lega2. Davanti ad una folta cornice di pubblico  (circa 4000 spettatori) e molto rumorosa (alla faccia delle solite dicerie sul tifo sabaudo...) la squadra torinese verrà sconfitta dalla Jollycolombani Forlì di soli 3 punti (73-70). E' una sconfitta che potrebbe pesare parecchio nell'economia del campionato sia per come è arrivata (fino a circa metà del secondo tempo Torino era ancora avanti con un margine abbastanza ampio) sia perchè Forlì era una rivale diretta per la promozione in A1. Invece fortunatamente potrà essere catalogata solo come un passo falso e niente piu'. In casa la Saclà diventerà un rullo compressore (a fine campionato la differenza fra punti segnati e subiti in casa sarà di +180 la migliore del campionato di A2 e dietro solo agli squadroni di A1 Ignis Varese, Innocenti Milano, Sinudyne Bologna e Forst Cantù) tant'è che solo la Rondine Brescia riuscirà a limitare i danni perdendo 'appena'  di 14 punti (molto peggio andrà ad esempio alla Maxmobili Pesaro asfaltata per 101-73) e con sole 3 sconfitte fuori casa riuscirà a fine anno a centrare l'ambito traguardo.

3 Novembre 1974

Il 3 Novembre 1974 la Saclà Torino, nata dalla fusione fra la Saclà Asti e l'Auxilium Torino, gioca la sua prima partita in serie A2 a Genova contro l'Ausonia (al debutto in  serie A) dell'ex Kirkland vincendo  per 77-68 nonostante la brutta giornata di John Laing subito gravato di falli. Migliore in campo un giovane Paleari: il pivot torinese è autore di 16 punti oltre ad un buon numero di rimbalzi.
Come recitava uno striscione presente sugli spalti del Ruffini proprio davanti l'ingresso degli spogliatoi "Col cuore si vince" ed infatti sarà questa una annata positiva per i torinesi che a fine stagione festeggeranno la promozione in serie A1 insieme alla Jollycolombani Forli' dell'americano Mitchell. I ragazzi del coach Lajos Toth termineranno la stagione a pari punti con i forlivesi ma avendo perso le due partite di regular season saranno secondi. Ma nella poule scudetto, giocata contro le migliori squadre italiane, i torinesi si prenderanno la rivincita vincendo entrambe le partite e lasciando ai romagnoli l'ultimo posto in classifica.