CUOREGIALLOBLU.COM

 

Associazione per la promozione della pallacanestro di Torino e Provincia

 

 

DIDO GUERRIERI

 

"TU DA OGGI NON TI CHIAMERAI PIU' STEFANO VIDILI, MA PER TUTTI SARAI BIP !!!!!!"

Con queste parole,quasi 20 anni fa,il mitico professor Guerrieri mi accolse al raduno dell'Auxilium Pallacanestro Torino, in un afoso pomeriggio estivo nella palestra Riv di Viale Dogali. Come potete immaginare rimasi di sasso,vuoi per l'emozione di essere lì per la prima volta, vuoi per la presenza intorno a me di tutti quei giocatori che fino a qualche mese prima incitavo dalla curva del Palaruffini, insomma riuscii solamente a dire: "ah,ok. Se va bene a lei" (ci misi dieci minuti e mezzo....balbettai come quel personaggio di Dick Dastarldy e le macchine volanti che devono catturare il piccione (avete presente??), vi lascio immaginare quanto risero.....
Ecco,questo fu il mio primo incontro con il professore,grande maestro di sport, ma soprattutto di vita: tanti sono gli aneddoti che ancora oggi ricordo con tantissima gioia e piacere, e che raccontandoli, provocano puntualmente un'ilarità spontanea e genuina, proprio le caratteristiche del nostro illustre coach. Per esempio ricordo quando ,imberbi bimbetti, io ed il grande Davide Pessina, fummo "gettati"in campo dal coach in gara 1 di semifinale scudetto contro la supercorazzata Simac Milano,d ei vari D'Antoni, Meneghin etc..., e gliela facemmo vincere; a fine partita era tutto un "Voglio dire......" , "Voglio dire....." (quando era contento iniziava tutte le frasi così!), e successivamente, in un intervista dell'allora mitico giornalista Costa, alla domanda "Coach Guerrieri, se dovesse riassumere in poche parole il sentimento della sua squadra, cosa direbbe?" Il nostro rispose: "Che Scott May ha la pubalgia, ia ia ooooo" (vedi nella vecchia fattoria!!), credetemi, sto ridendo al solo pensiero. Ecco, questo è il coach Guerrieri, una figura di riferimento per i giovani che a quei tempi vedevano l'approdo nella prima squadra della propria città come il massimo raggiungibile, e che invece, dopo qualche tempo, si rendevano conto dell'importanza della scuola (eravamo monitorati settimanalmente), della famiglia (mai siamo stati "spremuti conto il volere dei nostri famigliari), in un ambiente cestistico che oggi, vedo, non ha più valori, lui è stato per me come un secondo padre, e, come il mio vero padre, mi diede uno sberlone quando feci una cagata in una partita ormai persa (contro Caserta quando prese a calci la palla ndr), dove presi tecnico ad un secondo dalla fine; per punizione mi fece solo allenare con la prima squadra (per me un'umiliazione grandissima!) per 3 mesi!! Se oggi tutti nell'ambiente cestistico mi chiamano BIP, se tutti mi conoscono come giocatore, lo devo a lui; se sono cresciuto moltissimo sia tecnicamente che caratterialmente, lo devo a lui; mi manca molto il non sentirlo più, avrei tanto bisogno, oggi che, purtroppo per me , il basket non fa più parte della mia vita, di sentire qualche suo ricordo o consiglio, da lui, che scommise la sua reputazione su un ragazzino quindicenne proveniente dal Don Bosco Crocetta, e contro il parere di tutti disse "Voglio dire......questo è il nuovo Caglieris!!!!!" 

 

Stefano Vidili

Dido Guerrieri

Romeo Sacchetti