|

|
CUOREGIALLOBLU.COM |
|
|
Associazione
per la promozione della pallacanestro di Torino e Provincia |
|
| |
|
|
|
CONOSCIAMO LE NOSTRE AVVERSARIE |
|
|
|
16-02-2012
Castelletto Ticino
|
|
Geografia
Castelletto sopra Ticino (in piemontese
Castalet o Castlèt Tesin) è un comune di
10.000 abitanti della provincia di Novara.
La sua posizione geografica delimitata dal
Lago Maggiore, dal fiume Ticino e da un
anfiteatro di colline moreniche, ha favorito
un insediamento fin dall'Età del Bronzo.
Fu il più grande centro protourbano
dell'Italia nord-occidentale, nato e
sviluppatosi proprio a Castelletto e che nel
corso del VII-VI sec. a.C giunse ad occupare
l'intero promontorio compreso nell'ansa del
Ticino, godendo di una posizione pressoché
unica.
Storia
I reperti archeologici trovati in sito fanno
risalire le prime popolazioni residenti
all'Età del Bronzo. Ne è testimone una
necropoli risalente al XIII secolo a.C.
(Cultura di Canegrate) casualmente riportata
alla luce verso il 1950 in località Glisente.
Nella prima Età del Ferro, tra il IX e il V
secolo a.C., si affermò una nuova entità
culturale di rilevante importanza nella
protostoria dell'Italia settentrionale: la
Cultura di Golasecca, la cui denominazione è
legata alla località in cui l'abate Giovanni
Battista Giani documentò nel 1824 i primi
ritrovamenti.
Il V secolo a.C. fu testimone di un
improvviso abbandono dell'insediamento
locale: la comparsa del centro di Milano,
fondato dagli Insubri, posto in una
posizione strategica per i traffici viari,
portò al declino dei centri golasecchiani
insediati sulle sponde del Ticino.
Nel 338 a.C. si verificarono penetrazioni di
gruppi gallici, ricordate dallo storico
latino Tito Livio, che caratterizzarono un
diverso assetto urbanistico e sociale.
Nel Medioevo, in un atto notarile del 1145,
apparve per la prima volta il nome di
Castelletto, legato chiaramente al castello,
appartenuto prima alla signoria dei Torriani
e donato come feudo il 6 agosto 1329
dall'imperatore Ludovico il Bavaro ad
Ottorino Visconti. Nel
1332 Giovanni Visconti, divenuto vescovo di
Novara, incluse l'ampio territorio nel
Ducato di Milano.
Dopo la Pace di Aquisgrana del 1748 il
possesso del centro di Castelletto passò ai
Savoia.
L'armistizio di Cherasco del 1769, a seguito
delle vittorie napoleoniche sulle truppe
sabaude, segnò l'occupazione del territorio
da parte dei Francesi.
Dopo il Congresso di Vienna (1815) il Comune
ritornò possedimento dei Savoia.
Nativi
Belfanti Serafino (1860-1939) Immunologo
Squadra
La Pallacanestro Lago Maggiore è nata nel
2007, dopo che la precedente società
cestistica di Castelletto, i Basket Draghi,
si era trasferita a Novara.
Contemporaneamente la società cestistica
novarese (Aironi Basket) di proprietà di
Renzo Cimberio decise di cedere a
gratuitamente il titolo sportivo di Serie B
Eccellenza: a beneficiare della cessione è
stato il nuovo soggetto sportivo nato dalla
fusione di Arona Basket e Don Bosco
Borgomanero. Nel corso suo primo
campionato la Pallacanestro Lago Maggiore,
sponsorizzata Nobili SBS, si è ben distinta
ottenendo la qualificazione ai play-off
(venendo sconfitta da Lumezzane in gara
tre). La nuova Serie A Dilettanti 2008-2009
ha visto la PLM chiudere al settimo posto in
stagione regolare, venendo poi eliminata
ancora una volta al primo turno dei play-off
(da Treviglio). Identico risultato nella
stagione successiva, con la squadra
eliminata al primo turno play-off dalla
Fortidudo Bologna. Nella stagione sportiva
2010-2011, la Pallacanestro Lago Maggiore ha
come nuovo sponsor principale l'azienda SBS.
La stagione si conclude con la salvezza ai
playout battendo in due partite Potenza.
2007-08: 5º posto in B Eccellenza, eliminata
al primo turno play-off
2008-09: 7º posto in Serie A Dilettanti,
eliminata al primo turno play-off
2009-10: 7º posto in Serie A Dilettanti,
eliminata al primo turno play-off
2010-11: 8º posto in Serie A Dilettanti,
salvata al primo turno play-out
2011-12: in Divisione Nazionale A
Castelletto Ticino è da considerarsi una
“vecchia conoscenza” sia perché, quest’anno
l’abbiamo già incontrata ben 2 volte ( al
Trofeo Albano ed in in campionato ) sia
perché è stata nostra ospite nelle prime due
edizioni del Memorial Albano e …. non siamo
mai riusciti a vincere. La squadra si è
notevolmente rinnovata sia nella panchina,
dove al posto di Steffè Furio
(Perugia) è stato ingaggiato Alessandro
De Pol (Verona), sia nella rosa della
squadra: alle partenze di Capitan Luciano
Masieri (Monticelli in C Dil.),
Franco Prelazzi (Omegna), Gian Carlo
Palombita (Monfalcone in B dil. e poi a
Cortemaggiore in C dil.) ed al rientro per
fine prestito di Andrea De Nicolao e
Daniele Sandri (Benetton Treviso),
hanno fatto seguito gli arrivi di Simone
Cotani (PMS Torino), Simone Ferrarese
(Latina), dell’ex Auxilium Fabrizio
Cucinelli (Massafra), Luca Marmugi
(Pavia) e dei giovani Filiberto Dri
(’89 Rieti), Armando Iannone (’90
Veroli). Confermati Matteo Raminelli
e i giovani Andrea Marusic (’89 alle
prese con un infortunio che non gli ha
ancora permesso di scendere in campo),
Andrea Piazza (’89), Manuel Terzaghi
(’92),Davide Di Graci (’90),
Stefano Appendini (’93),
Matteo Bertona (’93), Fernando
Cimelli (’93), Shaquille Hidalgo
(’94), Andrea Paracchini (’94).
Sito web:http://www.pallacanestrolagomaggiore.it
Colori sociali: Giallo-Blu
Rosa
|
4 |
MARMUGI Luca |
1984 |
201 cm |
4-5 |
|
 |
|
5 |
DRI Filiberto |
1989 |
190 cm |
2-3 |
|
 |
|
6 |
Hidalgo Shaquille |
1994 |
188 cm |
1 |
|
 |
|
7 |
PIAZZA Andrea |
1989 |
187 cm |
1 |
|
 |
|
8 |
IANNONE Armando |
1990 |
187 cm |
2 |
|
 |
|
9 |
FERRARESE Simone |
1987 |
183 cm |
1 |
|
 |
|
10 |
CUCINELLI Maurizio |
1979 |
195 cm |
2-3 |
|
 |
|
11 |
RAMINELLI Matteo |
1983 |
203 cm |
4-5 |
|
 |
|
12 |
PARACCHINI Andrea |
1994 |
185 cm |
2 |
|
 |
|
13 |
BERTONA Matteo |
1993 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
14 |
CIMELLI Fernando |
1993 |
196 cm |
3 |
|
 |
|
 |
|
15 |
TERZAGHI Manuel |
1992 |
197 cm |
4 |
|
16 |
DI GRACI Davide |
1990 |
190 cm |
3 |
|
17 |
COTANI Simone |
1981 |
201 cm |
4-5 |
|
20 |
APPENDINI Stefano |
1993 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
Allenatore: DE POL Alessandro |
07-02-2012
Treviglio
|
|
Posizione
Città della Lombardia in provincia di
Bergamo di oltre 28.000 abitanti, situata a
165 mt. di alt. Sorge nella Gera d’Adda,
nella bassa bergamasca tra i fiumi Adda e
Serio, e dal primo dista solo 2 chilometri.
Nonostante il territorio faccia parte della
media Pianura Padana presenta dei dislivelli
di 15 metri vicino all'Adda. Tali dislivelli
sono dovuti alla presenza di un
terrazzamento morfologico denominato costa
trevigliese.
Storia
Le origini di Treviglio
risalgono all'alto medioevo anche se non
mancano reperti di età precedente,
dall'unione di tre diversi insediamenti
preesistenti, detti villae, da cui
deriva il nome: Cusarola di origine gallica
a nord, Pisgnano di origine romana a sud e
Portoli di origine longobarda ad ovest, un
porto vicino all' Adda. Ricordata come
vicus fin dal secolo X, prima del 1081,
aveva fatto spontaneo atto di commendazione
ai monaci di S.Simpliciano, passando poi
sotto la giurisdizione dell’Arcivescovo di
Milano. Divenne nel 1311 comune autonomo,
avendo comprato i diritti signorili
dall’Abate di S.Simpliciano. Nelle lotte tra
Venezia ed i Visconti si mantenne, dopo
varie vicende, fedele alla Serenissima.
L'occupazione veneta terminò in modo funesto
il giorno 8 maggio del 1509 con il
saccheggio e l'incendio della Città che
allora contava oltre tredicimila abitanti,
il fatto scosse Luigi XII che dall'altra
parte dell'Adda presso Cassano vide
Treviglio in fiamme, così che, attraversato
il fiume provocò i Veneziani a battaglia e
presso Agnadello li sconfisse in modo
sanguinosissimo; da allora la Gera d'Adda fu
stabilmente coesa a Milano e la Serenissima
iniziò il suo lento declino qui in
Terraferma.
Fece dedizione a Francesco II Sforza nel
1521;
Nel 1522, durante la guerra tra Francesco I
di Francia e Carlo V di Spagna che si
contendevano il titolo imperiale, Treviglio
fu nuovamente minacciata di saccheggio ma
miracolosamente salvata dalla lacrimazione
della Madonna affrescata nel monastero delle
Agostiniane. Il generale francese Visconte
di Lautrec il 28 febbraio di fronte al
miracolo depose l'elmo e la spada (che
ancora oggi si conservano) ai piedi di Maria
ed ordinò il ritiro delle truppe. Durante il
periodo spagnolo Treviglio venne costituita
in Feudo e posta all'asta, i Trevigliesi da
sempre fieramente liberi si opposero al
provvedimento e, dopo aver perso la causa
contro il Senato di Milano si autotassarono
e riscattarono il Feudo rimanendo così
liberi. L’Imperatrice Maria
Teresa la elevò al grado di città, che
conservò anche nella Repubblica Cisalpina
Nativi
Bernardino
Butinone,
pittore; Renato Cialente, attore;
Giovan Battista Dell’Era, pittore: Giacinto
Facchetti, calciatore e dirigente
sportivo; Trento Longaretti, pittore;
Piero Mentasti, politico e
partigiano; Giuseppe Merisi, vescovo
cattolico; Ermanno Olmi, regista e
sceneggiatore; Luigi Ornaghi, attore
non professionista; Andrea Possenti,
astrofisico; Edoardo Ronchi,
politico; Ildebrando Santagiuliana,
scrittore e storico; Tullio Santagiuliana,
scrittore e storico; Andrea Verga,
politico; Bernardo Zenale, pittore
Squadra
La Treviglio Basket nasce nel 1971
all’interno dell’Oratorio Salesiano con il
nome di Or.Sa Treviglio e nel 1982 conquista
la serie B. Nel 1986, dall’unione di forze
con l’Osio Sotto, nasce una nuova realtà, la
Bergamasca Country Basket Treviglio. Dopo la
disputa di quattro play off consecutivi con
esito negativo, nella stagione 1993/4
conquista la B d’Eccellenza a Modena, contro
il Campi Bisenzio. Da sempre il settore
giovanile ha prodotto ottimi elementi come
Alberto Rossini (play-maker della
Nazionale), Marco Sambugaro (campione
d'Italia con Siena), Andrea Conti (campione
europeo Cadetti), Luca Gamba (campione
Mondiale Militare), Codevilla, Degli Agosti,
Brioschi, Guerci, Colonnello ed il risultato
più prestigioso lo conquista nel 1995 con il
2° posto assoluto alle spalle della Virtus
Bologna alle finali Allievi Nazionali. Nella
stagione 1999/2000 cambia nuovamente
denominazione e torna a chiamarsi
semplicemente Treviglio Basket. Per due
volte ha sfiorato la promozione in Legadue
raggiungendo la semifinale play off, uscendo
di scena prima contro Cento poi, l’anno
scorso contro Trapani. Nella stagione 2005/6
è arrivata alla Finalissima per la Legadue,
cedendo solo alla forte Spar Scavolini
Pesaro, dopo aver sconfitto le quotate
Brindisi e Patti. Nell'estate 2006 cambia
ragione sociale, trasformandosi in Società
Dilettantistica a Responsabilità Limitata,
dopo l'allargamento della compagine
societaria ad altri imprenditori ed il
cambio di denominazione (da Treviglio Basket
a Blu
Basket).
Dopo l’ottimo campionato scorso (terminato
in semifinale promozione opposta ad Ostuni)
la linea della Società è stata quella di
continuare a dare ampio spazio ai giovani ed
a tal proposito si è iniziato con l’ingaggio
di coach Adriano Vertemati (ex
responsabile giovanili della Benetton
Treviso, fresco vincitore del titolo
italiano U19) al posto di Simone Lottici
(Casalpusterlengo) e rinunciando alle
prestazioni di Davide Reati (Cimberio
Varese in A1), Tommaso Milani
(Latina), Riccardo Castelli
(Casalpusterlengo, fine prestito), Thomas
De Min (Capo d’Orlando prima e
Perugia da poche giornate), Claudio Gotti
(Fossombrone) riconfermando Andrea Vitale
e Gabriele Zanella ed i giovani che
sono stati una delle sorprese più positive
della passata stagione quali Jacopo Borra
(’90 moncalierese di nascita), Roberto
Marulli, Marco Planezio (entrambi
classe 91) e inserendo nella rosa di prima
squadra Simone Tomasini, Mattia
Franzoni e Matteo Orlandi
(tutti classe 93), Andrea Leone e
Marco Tedoldi (classe 94); in compenso
sono giunti nuovi giovani interessanti per
proseguire la tradizione giovanile della
Società Trevigliese come Nicolò Cazzolato
(’89 Benetton treviso), Augustin Fabi
(’91 Patti), Lorenzo Molinaro (’92
Nbu Gsa Udine), Loris Giacchetta
(’91 Blu Orobica Bergamo), Omar Hussin
(’93 Minerva Basket Roma). Discorso a parte
merita Tommaso Marino rientrato a
Teramo per fine prestito, passato ad Ostuni
prima ed a Forlì in seguito e ritornato da
poco a Treviglio.
Come da consuetudine, in questa stagione, la
squadra è partita senza tanti clamori ed
aspettative ma, come ormai e solita fare, si
sta comportando in modo egregio mantenendo
una posizione di classifica da primissime
posizioni e rivelandosi squadra tosta ed
affidabile nonostante sia una squadra con la
media di età tra le più basse dell’intero
campionato.
Sito web:http://www.blubasket.it
Colori sociali: Bianco-Blu
Rosa
|
5 |
MARULLI Roberto |
1991 |
193 cm |
1 |
|
 |
|
6 |
PLANEZIO Marco |
1981 |
197 cm |
3 |
|
 |
|
7 |
CARNOVALI Tommaso |
1993 |
197 cm |
2-3 |
|
 |
|
8 |
MOLINARO Lorenzo |
1992 |
204 cm |
4 |
|
 |
|
9 |
BORRA Jacopo |
1990 |
215 cm |
5 |
|
 |
|
10 |
VITALE Andrea |
1981 |
199 cm |
3 |
|
 |
|
11 |
CAZZOLATO Nicolò |
1989 |
194 cm |
1-2 |
|
 |
|
12 |
HUSSIN Omar |
1993 |
200 cm |
2-3 |
|
 |
|
13 |
ZANELLA Gabriele |
1981 |
205 cm |
4-5 |
|
 |
|
14 |
Fabi Augustin |
1991 |
199 cm |
2-3 |
|
 |
|
15 |
TOMASINI Simone |
1993 |
195 cm |
1-2 |
|
 |
|
 |
|
16 |
GIACCHETTA Loris |
1992 |
206 cm |
5 |
|
18 |
MARINO Tommaso |
1986 |
190 cm |
1 |
|
 |
Allenatore: VERTEMATI Adriano |
01-02-2012
Ruvo Di Puglia
|
|
Posizione
Cittadina della Puglia in provincia di Bari
di oltre 26.000 abitanti, situata a 260 mt.
di alt. alle falde orientali delle Murgie.
Storia
Luogo fu aIl lbitato sin
dal Neolitico (numerose le tombe), centro
dei Peucezi in età storica, fiorente città
greca, A seguito delle Guerre Sannitiche e
della guerra contro Taranto la città entrò
nell'orbita di Roma, per poi divenire, nella
tarda repubblica, dapprima stazione militare
e in seguito Municipio; con la caduta
dell’Impero Romano subì la dominazione dei
Goti e poi dei Bizantini. Borgo di scarsa
importanza, durante il basso impero,
cominciò a rifiorire verso il sec.X.
Occupata da Ruggero II prima del 1153,
fortificata al tempo di FedericoII, cambiò
frequentemente signore, passando a Rodolfo
Di Colant (1269), ai De Juriaco (1291), ai
Terlizzi (1337), agli Orsini. Venduta nel
1510 ai Carafa, rimase loro sino al 1806.
Nel 1799 partecipò ai moti giacobini. Dalla
fine del sec.V a.C. fu notevole come centro
di produzione di ceramica, prima imitando
quella greca, poi con caratteri più
originali; numerosi vasi greci e apuli si
conservano nel locale museo Iatta. Alcune
tombe di tufo delle sue necropoli, in forma
di sarcofago o a camera, erano dipinte;
celebre una pittura con danzatrici al museo
Nazionale di Napoli. Famosa è la massiccia
cattedrale (sec.XIII), con interno a tre
navate e con pregevoli sculture sul portale
maggiore; belle anche le rovine del castello
e notevole il rinascimentale Palazzo Spada.
Nativi
Giovanni Jatta,
magistrato ed archeologo; Antonio Jatta,
agronomo e politico; Domenico
Cotugno, medico, anatomista e chirurgo;
Domenico Cantatore, pittore;
Luciano Luigi Pellecani,
sociologo e giornalista; Giuseppe Minafra,
musicista e compositore; Michele
Pellicani, giornalista e politico…..
…..e nello sport
Gialluca Basile,
cestista.
Squadra
L’A.S. Basket Ruvo
è stata fondata 60 anni fa da un gruppo di
appassionati cestisti ruvesi. Il primo
passaggio fondamentale per la crescita del
movimento cestistico rubastino, lo si ha nel
1996 con la fusione tra
l’A. S. Basket Ruvo e l’A.S. Basket Molfetta:
nasce la Pall. Fiore di Puglia. Dopo
l’approdo in serie C1, la storica promozione
arriva nella stagione 2001/02 con la
vittoria in finale contro Castellammare di
Stabia al termine di una serie molto
equilibrata e combattuta.
La Pall. Fiore di Puglia è
protagonista di sette campionati di fila
nella serie cadetta, sfiorando a più riprese
la fatidica promozione nell’allora B
d’Eccellenza.
Nel 2002/03
dopo aver terminato la
regular season al secondo posto,
nell’esordio nel campionato cadetto termina
la sua avventura contro Matera nella
semifinale play-off, sconfitta 2-0. Nella
stagione successiva, Ruvo si salva contro
San Severo nel primo turno play-out. Dopo il
quarto posto in regular season, i ruvesi
sfiorano l’impresa nella semifinale play-off
contro Brindisi.
L’era “Gentile” termina con
una storica finale persa a Gragnano al
termine di cinque gare avvincenti.
Nel 2006/07 con coach
Brogialdi alla guida tecnica della
formazione, Ruvo domina la fase regolare ma
perde incredibilmente la finale contro
Potenza con un sonoro 3-1. Gli infortuni
condizionano la Pall. Fiore di Puglia che
con onore conclude l’annata successiva in
semifinale contro Ostuni che vincerà i
play-off. Nel
2008
nasce
l’Asd Ruvo di Puglia Basket
dalla scissione con la
Pall. Fiore di Puglia. Per
Ruvo la stagione è tormentata e coincide con
uno dei peggiori risultati sportivi: 7° in
regular season, fuori al primo turno
play-off contro Maddaloni. Il
31 luglio 2009 un terremoto
cestistico sconvolge il panorama nazionale
della pallacanestro e consegna l’Asd Ruvo di
Puglia Basket allo storico ripescaggio in A
Dilettanti. E’ Giulio Cadeo il primo
allenatore dei ruvesi nella terza serie
nazionali. L’annata si preannuncia
difficile, ma sarà ricordata da tutti come
un “anno emozionalmente unico” con tanto di
sesto posto e di uscita al primo turno
play-off contro San Severo.
L'annata 2010/2011 è quella che
porta ai vertici della categoria la
formazione biancoazzurra: in un campionato
complicatissimo e difficilissimo (retrocede
il 50% delle partecipanti), i ruvesi
chiudono in testa il girone d'andata (13v
2p) in maniera record e, nonostante un calo
in quello di ritorno, chiudono terzi
conquistando un posto per i playoff (a cui
partecipano solamente le prime quattro
formazioni di ogni girone). La serie di
semifinale con Ostuni è appassionante e
combattuta, grazie al colpo esterno in
gara-1 e alla vittoria di gara-3, i ruvesi
hanno in gara-4 la chance di chiudere il
discorso in casa, ma non vi riescono e in
gara-5 si arrendono ai più quotati
avversari. E' comunque il risultato più alto
raggiunto dal basket ruvese nella sua
storia.
2001-02: serie C1, 1º posto, promossa in
serie B2 dopo la finale playoff vinta contro
Castellamare di Stabia.
2002-03: serie B2, 2º posto, eliminata in
semifinale playoff da Matera.
2003-04: serie B2, 10º posto, salva al primo
turno playout contro San Severo.
2004-05: serie B2, 4º posto, eliminata in
semifinale playoff dal New Basket Brindisi.
2005-06: serie B2, 2º posto, eliminata in
finale playoff dal Gragnano Basket
2006-07: serie B2, 1º posto, eliminata in
finale playoff da Potenza.
2007-08: serie B2, 2º posto, eliminata in
semifinale playoff da Ostuni
2008: Nasce l'attuale società dell' ASD
Ruvo di Puglia Basket.
2008-09: serie B dilettanti, 7º posto,
eliminata quarti playoff da Maddaloni.
2009-2012: serie A dilettanti, 6º posto,
eliminata quarti playoff dalla Mazzeo San
Severo 2-0.
2010-2011:serie A dilettanti, 3º posto,
eliminata semifinale playoff dall'Assi
Basket Ostuni 3-2.
Ed arriviamo a questa stagione in cui la
Società Ruvese provvede ad un massiccio
rinnovamento confermando praticamente
solamente coach Giulio Cadeo ed i
giovani Davide Bonacini (’90),
Daniele Merletto (’93) e i ’94
Giuseppe De Leo, Alberto Di Salvia,
Giovanni Mennilli, Armando Liguori
e Vincenzo Picerno ed alle partenze
di Andrea Zerini ( Brindisi),
Andrea Pilotti (Matera), Francesco
Ihedioha e Simone Bonfiglio (Ferentino),
Stefano Simeoli (Virtus Siena),
Riccardo Marzoli (San Severo),
Patrisio Cicivè (prima Costa Volpino e
poi Molfetta), Francesco Modica
(Livorno), Stefano Provenzano (Monteroni),
Diego Martino (Trani) si è provveduto
ingaggiando Christian Villani e
Frederic Emejuru (entrambi da Latina),
Marco Tagliabue (Jesi),
Gianluca Tomasiello (Virtus Siena) ed
gli under Pasquale De Martino (’91
Stella Azzurra Roma), Simone Zanotti
(’92 Reggio Emilia), Gianluca Valesin
(’92 Caorle) e Tommaso La Quintana
(’95 Casillo Basket Corato). Ad inizio
campionato era stato ingaggiato anche
Gints Antrops da Ircop Rieti, trasferito
poi alla Fiorese Bassano. Il cammino in
questa stagione si presenta molto tormentato
e non sempre si sono ottenuti risultati pari
alle attese; l’obiettivo è di cercare di
evitare l’ultima posizione per potersela
giocare ai play-out.
Sito web:http://www.ruvochannel.com
Colori sociali: Bianco-Blu - Rosso
Rosa
|
5 |
DE LEO Giuseppe |
1994 |
198 cm |
3 |
|
 |
|
7 |
VILLANI Christian |
1982 |
200 cm |
3 |
|
 |
|
8 |
LAQUINTANA Tommaso |
1995 |
183 cm |
1 |
|
 |
|
9 |
TAGLIABUE Marco |
1986 |
206 cm |
4 |
|
 |
|
10 |
DI SALVIA Alberto |
1994 |
179 cm |
2 |
|
 |
|
11 |
DE MARTINO Pasquale |
1991 |
195 cm |
2-3 |
|
 |
|
12 |
MERLETTO Daniele |
1993 |
175 cm |
1 |
|
 |
|
13 |
ZANOTTI Simone |
1992 |
206 cm |
3-4 |
|
 |
|
14 |
LIGUORI Armando |
1994 |
183 cm |
2-3 |
|
 |
|
15 |
VALESIN Gianluca |
1992 |
193 cm |
2-3 |
|
 |
|
17 |
BONACINI Davide |
1990 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
|
 |
|
18 |
EMEJURU Frederic |
1988 |
203 cm |
4 |
|
20 |
TOMASIELLO Gianluca |
1980 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
Allenatore: CADEO Giulio |
25-01-2012
Capo D'Orlando
|
|
Posizione
Capo d'Orlando
(Capu d'Orlando in siciliano) è un
comune italiano di oltre 13.000 abitanti
della provincia di Messina in Sicilia.
Situato a 12 mt.s.m. si colloca nella costa
settentrionale dell’isola tra Capo d’Orlando
e Cefalù con una splendida visuale delle
Isole Eolie.
La denominazione Capo
d'Orlando risale all'epoca normanna, quando
fu battezzata così in onore di una presunta
sosta del paladino Orlando durante una
crociata in Terra Santa.Centro a prevalente
vocazione turistica e commerciale del
comprensorio dei Nebrodi, del quale è uno
dei poli, insieme a Sant’Agata di Militello
e Patti, è nato come borgo di pescatori.
Originariamente frazione di Naso, il paese
ha raggiunto l'autonomia il 27 settembre
1925..
Storia
Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da
Agatirso, figlio di Eolo, re dei venti e
delle isole Eolie. La fondazione, secondo la
leggenda, risalirebbe a tempi non lontani
dalla guerra di Troia, intorno al 1183 a. C.
e da principio il paese avrebbe conservato
il nome di Agatirso, dunque sarebbe stata
in origine una città sacra al culto di
Dioniso. Nove secoli più tardi, nel 209
a.C., secondo le cronache di Tito Livio,
Agatirso o Agatirno, "società di ladri,
esuli e malfattori", subì una massiccia
deportazione: circa 4.000 persone furono
deportate in Calabria dal console Levino.
Questa l'ultima traccia della storia di Capo
d'Orlando prima dei Normanni, la
testimonianza successiva è di Goffredo da
Viterbo, il quale riferisce che il
promontorio porta il nome del paladino
Orlando (al posto del vecchio nome
paganeggiante), da quando Carlomagno, al
ritorno dal suo pellegrinaggio a
Gerusalemme, fece tappa a Palermo. Durante
il Vespro siciliano il 4 luglio 1299, Capo
d'Orlando torna nelle cronache con una
battaglia navale tra Giacomo II e Federico
III per la reggenza degli Aragonesi in
Sicilia, nel contesto della disputa fra
Aragonesi ed Angioini per il trono
siciliano. Quasi un secolo più tardi, nel
1398, Capo d'Orlando è di nuovo citata nelle
cronache per l'assedio di Bernardo Cabrera,
conte di Modica, che insegue Bartolomeo di
Aragona, traditore del re Martino I
rifugiatosi nel Castello che si trova sul
promontorio dal quale Capo d'Orlando prende
il nome. In questa occasione il Castello,
utilizzato fino ad allora come roccaforte di
guardia contro i pirati, viene distrutto;
iniziano così le incursioni dei pirati, due
delle quali testimoniate nel 1589 e nel
1594, fino alla realizzazione di una
postazione di guardia, nel 1645. Nel 1598 il
ritrovamento vicino al Castello di una
piccola statua della Madonna, che secondo la
leggenda sarebbe stata portata da San Cono
Abate, porta la comunità locale a costruire
nel 1600 il Santuario di Maria Santissima,
tuttora simbolo del paese. I secoli
successivi, segnatamente il XVIII e l'inizio
del XIX, sono anni di lunghe e dannose
alluvioni, che spingono i conti d'Amico,
antichi proprietari del latifondo, a cederne
la proprietà al Comune di Naso. Ma le
alluvioni sono un'occasione di nuova fortuna
per Capo d'Orlando: per effetto dell'azione
del mare nasce una pianura molto fertile, e
le filande, attive già dal XV secolo in
contrada Malvicino insieme alla coltura
della canna da zucchero, vivono una fase di
sviluppo. Capo d'Orlando affianca dunque le
coltivazioni all'attività dei pescatori e
per proteggere il centro dalle scorribande
dei pirati e sfruttare le nuove risorse i
baroni di Naso realizzano una torre
fortificata e un trappeto per lavorare lo
zucchero. Nello stesso periodo, nella zona
di San Gregorio nasce una tonnara; è così
che Capo d'Orlando e più nello specifico il
borgo marinaro di San Gregorio, vero cuore
pulsante del paese fino alla fine del XIX
secolo, raggiunge una forte indipendenza
economica e inizia a crescere
demograficamente, anche per effetto del
completamento, nel 1895, della ferrovia che
attraversa il centro e delle statali 113
Messina-Palermo e 116 Capo d'Orlando-Randazzo.
A cavallo fra la fine del XIX e l'inizio del
XX secolo iniziano così le agitazioni
popolari per rivendicare l'autonomia da
Naso, che ormai ha la stessa rilevanza
economica e demografica della frazione e per
tenere l'avamposto a mare concede porzioni
di territorio agli orlandini. Ma le
agitazioni proseguono, fino a quando, il 25
giugno 1925, Capo d'Orlando ottiene
l'autonomia, suggellata il 27 settembre
dello stesso anno dall'inaugurazione del
municipio.
Nativi
Vittorio Sindoni,
regista; Giuseppina Paterniti,
giornalista; Franco Ipsaro Passione,
ex calciatore di Serie A nelle squadre di
Avellino e Pisa..
Squadra
Fondata nel 1978,l'Orlandina
Basket dopo
molti anni di attività in ambito regionale,
nel 1995 disputa il suo primo anno in serie
C1 e , subito retrocessa in C2 l’anno
successivo, prontamente risale fino a
raggiungere la B2 nel 1998, la B1 nel 2000,
nel 2001 la serie A2 ed infine l’A1 nel
2005. Fino al campionato 2007/2008 è
stata la più importante squadra di
pallacanestro della Sicilia ed ha
rappresentato il comune più piccolo della
serie A1. Esclusa dal campionato 2008/2009
per presunte irregolarità amministrative, ha
ripreso l'attività nel 2009/2010 ripartendo
dalla serie C dilettanti, conquistando a
fine campionato la promozione in B
dilettanti (ex B2). Nella stagione 2010/2011
vince il secondo campionato consecutivo
aggiudicandosi l'accesso alla A dilettanti
(ex B1).
1995/1996 Serie C1
(16° posto-retrocessa in C2)
1996/1997 Serie C2
(1° posto-promossa in C1)
1997/1998 Serie C1
(1° posto-promossa in B2)
1998/1999 Serie B2
(7° posto)
1999/2000 Serie B2
(1° posto-promossa in B1)
2000/2001 Serie B1
(2° play/off- promossa in Lega 2)
2001/2002 Lega 2 (10°
posto)
2002/2003 Lega 2 (14°
posto-retrocessa in B1)
2003/2004 Serie B1
(13° play/out-ripescata in Lega 2)
2004/2005 Lega 2
(1°-promossa in serie A)
2005/2006 Serie A
(16° posto)
2006/2007 Serie A
(14° posto)
2007/2008 Serie A (6°
play/off-quarti di finale)
2008/2009 Inattiva
2009/2010 Serie C dil.
(1° promossa in serie B dil.)
2010/2011 Serie B dil.
(1° promossa in serie A dil.)
Squadra
Della squadra, vincitrice il campionato di B
dil. della scorsa stagione, sono rimasti
solamente Pablo Enrique Albertinazzi
e Gionata Zampolli oltre ai giovani
Massimo Vigorita e Fabio Bontempo
(entrambi ’93), mentre Luca Sgrò
(’93) e Tomas Caula (’92) sono in
doppio tesseramento con S.Filippo del Mela
in C dil. Al dimissionario coach Giuseppe
Condello, è subentrato l’ex Brindisi
Giovanno Perdichizzi mentre alle
partenze di Marco Caprari (Viola
Reggio Calabria), Luca Rossi (Rieti),
Alberto Saponi (Don Bosco Livorno),
Juan Martin Caruso (Roseto),
Giuseppe Costantino (Trapani) e
Carmine Moccia (Benevento) sono arrivati
Andrea Benevelli (Trento), Thomas
De Min (Treviglio), Fabio Zanelli
(San Severo), Filippo Alessandri (’89
Ferentino), Nicholas Crow (’89
Brescia), Nicolò Damiani (’90
Empoli), Simone Casati (’91 Desio),
Francesco Pellegrino (’91 Racalbuto),
Davide Boiardi (’92 Fortitudo
Ragusa-doppio tesseramento con S.Filippo del
Mela) ed infine all’inizio del campionato
Michele Cardinali (Barcellona Pozzo di
Gotto); notizie dell’ultima ora danno
Thomas De Min in partenza. Dire che Capo
d’Orlando sia una delle favorite al salto in
A2, pare evidente ed il cammino finora
percorso la colloca stabilmente nelle prime
posizioni della division Sud-Ovest e nelle
prime 4/5 posizioni dell’intero campionato;
la Società è ambiziosa e lo dimostra il
fatto di aver fatto (la stagione scorsa)
richiesta della wild-card per il “salto” in
A2.
Sito web:http://www.orlandinabasket.it
Colori sociali: Bianco-Blu
Rosa
|
4 |
ALESSANDRI Filippo |
1992 |
193 cm |
2 |
|
 |
|
5 |
CASATI Simone |
1989 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
|
6 |
VIGORITA Massimo |
1993 |
194 cm |
2 |
|
 |
|
8 |
CARDINALI Michele |
1978 |
190 cm |
2 |
|
 |
|
9 |
BENEVELLI Andrea |
1985 |
202 cm |
4 |
|
 |
|
11 |
CROW Nicholas |
1989 |
200 cm |
3 |
|
 |
|
12 |
ALBERTINAZZI Pablo Enrique |
1978 |
178 cm |
1 |
|
 |
|
13 |
ZAMPOLLI Gionata |
1985 |
188 cm |
1-2 |
|
 |
|
14 |
DAMIANI Nicolò |
1980 |
202 cm |
5 |
|
 |
|
16 |
SGRO' Luca |
1993 |
197 cm |
3 |
|
 |
|
17 |
CAULA Tomas |
1992 |
188 cm |
1 |
|
 |
|
 |
|
19 |
PELLEGRINO Francesco |
1991 |
210 cm |
5 |
|
20 |
ZANELLI Fabio |
1976 |
196 cm |
2 |
|
 |
Allenatore: PERDICHIZZI Giovanni |
19-01-2012
Napoli |
|
Posizione
Città capoluogo della
Campania (terza città italiana per
popolazione) conta quasi 1000000 di abitanti
situata a 17 mt. di altitudine e si trova in
amena posizione nel margine arcuato del
golfo omonimo e sulle ultime propaggini dei
Campi Flegrei, dominata dal massiccio
vulcanico del Vesuvio e delimitato ad est
dalla penisola Sorrentina con Punta
Campanella, ad ovest dal golfo di Pozzuoli
con Capo Miseno ed a settentrione dalle
appendici dell’Appennino Campano. E’ un
centro turistico per eccellenza, sia per
l’importanza archeologica dei suoi dintorni
(Ercolano, Pompei, Stabia) sia per le
bellezze architettoniche della città
(Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Castel
Sant’Elmo, Castello Aselmeyer), sia per i
Palazzi (Palazzo Reale, Reggia di
Capodimonte), Piazze (Piazza del
Plebiscito), Chiese (Duomo, Basilica di
S.Chiara), Fontane (Fontana del Gigante),
oltre alla struttura stessa della città che
la rendono unica al mondo.
Origine
Colonia greca (forse di
Cuma) nei sec.VII e VI a.C.
(problematico è il rapporto con gli altri
insediamenti precedenti Partenope e
Palepoli), Neapolis dal 326 fu
alleata di Roma, dal 90 municipio. Quasi
distrutta (82 a.C.) per aver parteggiato con
Mario, cara a molti Cesari, dall’età di
Claudio colonia. Conservò sempre il suo
carattere fortemente greco e, come tale, fu
centro di cultura e di arte. Il
Cristianesimo vi compare già nel sec.I d.C.
e la Diocesi di Napoli ha inizio forse agli
inizi del sec.III. Ducato nominalmente
Bizantino, ma di fatto autonomo nell’alto
M.E., la città fu conquistata dai Normanni
nel sec.XI e, seguendo le sorti del Regno di
Sicilia, passò poi agli Svevi con Enrico VI
(1194), agli Angiò con Carlo I (1266), agli
Aragonesi con Alfonso il Magnanimo (1442).
Nel periodo Aragonese, la città vide
aumentare il numero dei propri abitanti e fu
sede di una corte fastosa e di circoli
umanistici oltre che delle Magistrature
centrali dello Stato. Passato il Regno sotto
il dominio spagnolo, Napoli fu capitale del
vice regno e si sviluppo, urbanisticamente,
durante il lungo governo di Don Pietro di
Toledo; la rivolta di Masaniello (1647-48)
ebbe il suo epicentro nei quartieri popolari
cittadini in funzione antinobiliari ed
antispagnola e fu il più importante fenomeno
municipale e politico nel corso del
seicento. La pestilenza del 1656 dimezzò la
popolazione. Capitale del Regno autonomo con
Carlo di Borbone, dopo la parentesi del
vice-regno austriaco (1707-34), la città
conobbe un nuovo sviluppo edilizio e
soprattutto fu il centro dell’Illuminismo e
del Riformismo meridionale accogliendo le
migliori energie del Regno. Carlo III
(1734-59) ed anche Ferdinando IV di Borbone
(1759-1825) dettero alla città notevole
impulso, per opera di abili ed avveduti
Ministri, quali il Tanucci ed in Sicilia il
Vicerè Caracciolo. La diffusione delle idee
della Rivoluzione Francese, portò alla fuga
della Corte in Sicilia ed alla proclamazione
della Repubblica Partenopea sotto la
protezione delle armi francesi (24 gennaio
1799); restaurati i Borboni e crollata la
Repubblica (24 giugno 1799), Napoli tornò ad
essere la capitale del Regno Borbonico. In
seguito il Regno fu assegnato a Giuseppe
Bonaparte, che lo cedette poi a Gioacchino
Murat (1808), il quale iniziò una vasta
opera di riforme ed introdusse i codici
napoleonici. Con il Congresso di Vienna
(1815), Napoli tornò, nel nuovo Regno delle
due Sicilie, a Ferdinando IV (divenuto I) e
fu al centro del moto insurrezionale
carbonaro del 1820/21; occupata dagli
austriaci del generale Frimont ebbe con
Francesco I (1825-30) e con Ferdinando II
(1830-59) qualche accenno di ripresa sul
terreno economico e commerciale, pur
permanendo gravi le condizioni di ignoranza,
di miseria e del livello civile del popolo.
Il 7 aprile 1860 fu occupata dalle forze
garibaldine della spedizione dei Mille ed
entrò a far parte del Regno d’Italia in
seguito al plebiscito del 21-22 ottobre
1860. Nel corso della II guerra mondiale,
subì gravi distruzioni in seguito ai
violenti bombardamenti aerei da parte degli
alleati che la occuparono durante la
Campagna d’Italia il 1° Ottobre 1943
facilitati dal precedente moto popolare
antitedesco (le 4 giornate di Napoli) che
costrinse alla resa il presidio germanico.
Nativi
Gian Lorenzo Bernini,
architetto; - Carlo Vanvitelli,
architetto; - Pietro Bardellino,
pittore; - Luciano De Crescenzo,
scrittore; - Peppino De Filippo,
attore – Salvatore Di Giacomo, poeta
e paroliere; Giuseppe Marotta,
scrittore e sceneggiatore; - Ernesto
Murolo, drammaturgo, poeta; -
Giuseppe Patroni Griffi, regista e
scrittore; - Nicola Salerno,
paroliere e disegnatore; - Roberto
Saviano, scrittore; - Luigi
Settembrini, scrittore; - Antonio De
Curtis (Totò), attore, paroliere, poeta;
- Carlo Pederzoli (Bud Spencer),
attore; - Claudia Vinciguerra,
giornalista, critico televisivo; - Rocco
Barocco, stilista; - Francesco
Caracciolo, ammiraglio; - Salvo
D’Acquisto, patriota; - Riccardo
Filangeri, storico; - Nino
D'Angelo, cantautore.
e nello sport
Carmela Allucci,
pallanuoto, - Francesco Postiglione,
ex pallanuotista; - Paolo De
Crescenzo, allenatore ed ex
pallanuotista, - Francesco De Angelis,
skipper; - Davide Tizzano, ex
canottiere; - Marco Boriello,
calciatore; - Antonio Nocerino,
calciatore; - Fabio e Paolo Cannavaro,
calciatori; - Ciro Capuano,
calciatore; - Ciro Ferrara,
allenatore ed ex calciatore; - Giovanni
Galeone, allenatore ed ex calciatore; -
Pasquale Foggia, calciatore;-
Antonio Juliano, dirigente ed ex
calciatore; - Francesco Liguori,
allenatore ed ex calciatore; - Vincenzo
Montefusco, allenatore ed ex calciatore;
- Sandro Cuomo, schermidore; - Luigi
Tarantino, schermitore; - Fernando
Meglio, ex schermidore; - Stefano
Sbarra, ex cestista; - Andrea
Capobianco, allenatore basket; -
Gennaro Di Napoli, corridore mezzofondo;
- Assunta Legnante, lancio del peso;
- Alessandro ed Elio Fusco,
allenatore ed ex rugbista; - Rita Grande,
ex tennista; - Diego Nargiso; ex
tennista; - Giuseppe Maddaloni,
judoka; - Claudio Pollio, lotta; -
Massimiliano Rosolino, nuotatore.
Storia della Società
La Napoli Basketball
è una società di pallacanestro nata nel
giugno del 2011 da un’idea di Salvatore
Calise con un accordo con la APD
Pontano Napoli militante in D.N.C: e
nasce per riportare il basket di vertice a
Napoli cercando di dare continuità dopo le
recenti delusioni. La storia del basket a
Napoli vanta un lunga tradizione fatta da
tanti campionati disputati al vertice e da
successivi fallimenti e radiazioni.
Tante sono state le
Società che hanno dato “visibilità” alla
pallacanestro napoletana e la prima Società
si può far risalire al 1931 con la
costituzione dell’Associazione
Pallacanestro Napoli che fondata nel
1931 da un marchese, sempre nel 1931 debuttò
nel campionato nazionale maschile di
Pallacanestro di Massima Serie, la Divisione
Nazionale.
Altra storica Società fu
la Partenope Napoli Basket che,
fondata nel 1957, nella sua storia ha
disputato numerose stagioni in Serie A
(ottenendo un 2º posto nella stagione
1967/68 ed un 3º posto nella stagione
1968/69). Come trofei ha vinto la Coppa
Italia 1968 (battendo in finale la Eldorado
Bologna) e la Coppa Saporta nel 1970
(sconfiggendo in finale la squadra francese
del Vichy) quando ancora si chiamava Coppa
delle Coppe. A causa di continui problemi
finanziari iniziati negli anni ottanta (con
conseguenti fallimenti, cessioni di titoli
sportivi, rifondazioni ed accorpamenti),
dalla stagione 2006-2007 milita nel
campionato di Serie C regionale. L'ultima
apparizione tra i professionisti risale alla
stagione 1997-1998 in Serie A.
Società Sportiva Basket Napoli
è un’altra Società napoletana che,
fondata originariamente a Pozzuoli, nella
stagione 1999/2000 giocava con il nome di
Serapide Pozzuoli e militava in A2; in
seguito fu spostata di sede a Napoli dal
presidente Lubrano, che poi cedette la
società all'imprenditore campano Mario
Maione.
Da notare anche la
partecipazione all'Uleb Cup nella stagione
2004/05, la qualificazione per l'Eurolega
2006/2007 e soprattutto la conquista della
Coppa Italia 2006.
Ha militato nella Serie
A e ha giocato le partite in casa al Pala
Barbuto di Napoli fino al 2008, sebbene sia
in fase di ricostruzione il vecchio
palazzetto, il Palasport Mario Argento, la
cui realizzazione doveva in principio essere
ultimata nell'aprile 2007, ma i cui lavori
sono ormai fermi da lunghissimo tempo.
Il 20 Settembre 2008 il
Consiglio Federale ha annunciato
l'esclusione della società partenopea dal
campionato di Serie A per la stagione
2008-2009, sentenza successivamente
confermata in via definitiva. La squadra è
stata declassata in Serie C regionale, allo
stesso livello della Partenope. Il 12
gennaio 2010, il Basket Napoli di Mario
Maione, che nel 2006 vinse la Coppa Italia e
nel 2007 fu semifinalista nei play off
scudetto, è stato dichiarato fallito. La
società era stata estromessa nell'ottobre
2008 dai campionati Fip per falso nelle
documentazioni retributive.
Squadra
La squadra che ha si è
affacciata a questo 1° campionato di D.N.A.,
logicamente si è presentata interamente
nuova a partire da coach Maurizio
Bartocci (San Severo) a tutti i
giocatori che costituiscono il roster salvo
i giovani Alessandro Paradiso (’92),
e Mario D’Avino (’93) del
Pontano Napoli cercando di allestire un
roster di tutto rispetto per la categoria;
sono così giunti l’italo argentino
Bernardo Adolfo Musso (Perugia),
l’”ammiraglio” Nelson Rizzitiello
(Piacenza), Simone Gatti (S. Antimo),
Andrea Iannilli (Ferentino),
Simone Lenardon (Massafra) e gli under
Paolo Rotondo (’89 Latina),
Leonardo Mariani (’90 Cecina),
Gabriele Guastaferro (’91 Ferentino), ed
i ’92 Nunzio Sabbatino (Monte Paschi
Siena) e Nicola Bastone (Virtus
Bologna).
Le premesse per
disputare un ottimo campionato si stanno
concretizzando, al punto che Napoli si
candida autorevolmente ad un posto nei
play-off con fondate ambizioni di tentare il
“salto” in Lega 2, restando saldamente in
testa alla Conference Centro-Sud
(conquistando il diritto di partecipare alla
final-four di Coppa Italia di categoria) e
seconda (dietro ad Omegna) dell’intero
campionato di D.N.A.
Sito web:http://www.napolibasketball.it
Colori sociali: Azzurro-Bianco
Rosa
|
4 |
SABBATINO Nunzio |
1992 |
190 cm |
1 |
|
 |
|
5 |
MUSSO Bernardo Adolfo |
1986 |
192 cm |
2 |
|
 |
|
8 |
BASTONE Nicola |
1992 |
193 cm |
3 |
|
 |
|
9 |
MARIANI Leonardo |
1990 |
194 cm |
2-3 |
|
 |
|
10 |
GATTI Simone |
1982 |
202 cm |
4-5 |
|
 |
|
11 |
IANNILLI Andrea |
1984 |
207 cm |
5 |
|
 |
|
12 |
PARADISO Alessandro |
1992 |
195 cm |
3-4 |
|
 |
|
13 |
ROTONDO Paolo |
1989 |
205 cm |
4-5 |
|
 |
|
14 |
RIZZITIELLO Nelson |
1984 |
198 cm |
3-4 |
|
 |
|
18 |
D'AVINO Mario |
1993 |
186 cm |
1 |
|
 |
|
19 |
GUASTAFERRO Gabriele |
1991 |
180 cm |
1 |
|
 |
|
 |
|
20 |
LENARDON Simone |
1985 |
189 cm |
1 |
|
 |
Allenatore: BARTOCCI Maurizio |
19-12-2011
Firenze |
|
Posizione
Città capoluogo della
Toscana conta più di 370.000 abitanti
(1.500.000 se si tiene conto della
conurbazione Firenze-Prato-Pistoia) situata
a 50 mt. di altitudine e si trova sulle
sponde dell’Arno al centro di un’ampia conca
delimitata a nord dalle colline di Careggi e
Fiesole, a sud da quelle di Arcetri e di
Bellosguardo, ad est una piccola piana la
separa dalle colline di Settignano mentre ad
ovest si apre la pianura su cui sorgono
Prato e Pistoia. Oltre all’Arno, Firenze è
solcata da piccoli fiumi quali il Mugnone,
l’Affrico e la Mensona che affluiscono a dx
e dal Greve a sx. Importante centro
universitario e patrimonio dell’umanità
UNESCO, è considerata il luogo d'origine del
Rinascimento ed è universalmente
riconosciuta come una delle culle dell'arte
e dell'architettura, nonché rinomata come
una delle più belle città del mondo, grazie
ai suoi numerosi monumenti e musei, tra cui
il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte
Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo
Pitti. Nel Medioevo è stato un importante
centro culturale, commerciale, economico e
finanziario, ricoprendo nell'età moderna il
ruolo di capitale del Granducato di Toscana
sotto il dominio delle famiglie dei Medici e
dei Lorena. Fu capitale d’Italia dal 1865 al
1870, dopo l'unificazione
Origine
Centro romano sulla via
Cassia, che serviva di comunicazione con le
città di Roma, Pisa, Faenza, sorto secondo
alcuni su un preesistente centro d’origine
etrusca, fu municipio con il nome di
Florentia, soggiorno di veterani di guerra
(59 a.c.). Fu sede vescovile fin dal sec. IV
e nel successivo risiedette il governatore
della Tuscia. Nel 405 subì un attacco degli
Ostrogoti che furono ricacciati da Stilicone.
Poco si conosce della vita della città nei
primi tempi del Medio Evo, a meno che non si
voglia dar credito alle leggende fiorite poi
nella storiografia comunale; è certo che i
Longobardi vi crearono un ducato, divenuto
poi contea con il riordinamento dell’Italia
che fece Carlomagno, il quale soggiornò
nella città durante il Natale del 786.
Nell’ambito del marchesato di Toscana, la
vita cittadina potè trovare le prime
occasioni di autonomia, grazie ai contrasti
feudali con l’Imperatore, ma è la morte
della contessa Matilde (1115) ed il rinato
contrasto fra Chiesa ed Impero, per la
questione dei suoi beni, che segnano il
sorgere d’un governo comunale retto da
Consoli (1138). La storia del primo comune
porta in sé i germi dell’antagonismo con
altri comuni (Lucca e Pisa) sorti prima con
il favore imperiale. In varie riprese, dal
1125 al 1153, i Fiorentini sono impegnati
contro i Guidi e gli Alberti; il successo di
queste lotte apre la strada verso Empoli e
verso il Mugello e viene a consolidarsi
l’importanza della città come si manifestò
nella costituzione della Lega di San Ginesio
(1197), formatasi alla morte di Enrico IV
con finalità anti imperiali e filo papali
che saranno in seguito definite “guelfe”. Le
vittorie contro Pisa e Siena (Colle Val
d’Elsa 17 giugno 1269), rafforzarono il
guelfismo, poi fortune e sfortune della
potenza “sveva” segnarono altrettanti
successi od insuccessi della componente
guelfa fino al definitivo crollo di Manfredi
che restituì il comune ai guelfi sotto la
nominale signoria di Carlo d’ Angiò. La
pacificazione con i ghibellini, promossa da
papa Niccolò III con la missione del
cardinale Latino (1278-1280), aprì la via al
massimo rigoglio economico con il fiorino
alla conquista del mercato internazionale.
Tale prosperità acuì i contrasti politici
tanto che, attorno al 1300, il partito
guelfo si scisse in Neri (accesi sostenitori
della politica filo papale) e Bianchi
(moderati per l’esigenza di preservare la
città dall’invadenza di Roma e degli
Angioini); il prevalere dei Neri, appoggiati
da papa Bonifacio VIII, fu causa di lutti ed
esili, ma servì anche a contrastare Enrico
VII ed a sventare un piano di supremazia
imperiale sull’Italia tutta. Dopo le
conquiste di Pistoia (1331), Cortona (1332),
Arezzo (1337) e Colle Val d’Elsa (1338), il
ceto dominante si logorò nel fallito
tentativo contro Lucca, per poi risentire
della crisi finanziaria che rovinò le banche
dei Baldi e dei Peruzzi; la ricostruzione di
un dominio papale nelle Romagne, mise il
comune contro Gregorio XI e dopo la guerra
che ne seguì (1375-1378) si riaccese la
lotta sociale che proruppe nel 1378 con una
rivolta (tumulto dei Ciompi). Dopo la
repressione, la città cadde sotto il dominio
della famiglia Albizi (1382-1434), sino a
che Cosimo de’ Medici instaurava, nel
formale rispetto delle magistrature
comunali, un dominio personale ed il nipote
Lorenzo, specie dopo il fallimento della
Congiura dei Pazzi (1378) si affermava, con
il favore popolare, signore incontrastato.
La sua politica mantenne la situazione in
equilibrio sino alla sua morte (1492). La
discesa di Carlo VIII interruppe una prima
volta la signoria dei Medici (Repubblica
Fiorentina 1494-1512), che ricostituita dopo
la vittoria della Lega Santa sui Francesi
(1512), durò finchè il Sacco di Roma (1527)
non rese possibile un’ultima esperienza
repubblicana. Assediata dalle forze di
Clemente VII (Giulio de’ Medici) e Carlo V,
la repubblica cedette ed i Medici fondarono
il granducato (1520) che presto allargò il
suo dominio con la conquista di Siena (1555)
e Montalcino (1559). Firenze nel corso dei
secoli arrivò a regnare su tutta la Toscana,
ad eccezione della Repubblica di Lucca e del
Ducato di Massa e Principato di Carrara.
L'estinzione della dinastia dei Medici e
l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano,
duca di Lorena e marito di Maria Teresa
d’Austria, portò all'inclusione della
Toscana nei territori della sfera
d'influenza asburgica. Il granduca Pietro
Leopoldo il 30 novembre del 1786, promulgò
il nuovo codice criminale, grazie al quale,
per la prima volta nella storia degli stati
moderni, furono abolite la pena di morte e
la tortura. Dopo il congresso di Vienna
(1815) terminò il possesso asburgico e passò
a Ferdinando II a cui succedette il granduca
Leopoldo II, salvo passare definitivamente
nel 1859, quando la Toscana venne annessa,
tramite plebiscito, al Regno di Sardegna
poco prima che diventasse Regno d’Italia nel
1861. Firenze prese il posto di Torino come
capitale d’Italia nel 1865, su richiesta di
Napoleone III in base alla Convenzione di
Settembre, finché l'ambìto ruolo non fu
trasferito a Roma cinque anni dopo, quando
la città papalina fu annessa al regno.
Nativi
Amerigo Vespucci,
Navigatore – Antonio Meucci,
inventore del telefono – Antonio
Pollaiolo, pittore e sculture –
Benvenuto Cellini, scultore - Sandro
Botticelli, pittore - Cenni Di Peppo
(Cimabue), pittore – Dante Alighieri,
poeta e scrittore, Donato dei Bardi
(Donatello), scultore – Filippo
Brunelleschi, architetto scultore –
Francesco Guicciardini, storico e
politico - Luigi Pulci, scrittore –
Niccolò Macchiavelli scrittore e
saggista – Carlo Lorenzini
(Collodi),scrittore
– Giovanni Boccaccio, poeta e
scrittore - Luca Della Robbia,
pittore - Domenico Ghirlandaio,
pittore – Aldo Palazzeschi, scrittore
– Vasco Pratolini, scrittore –Oriana
Fallaci scrittice - Luigi Cherubini,
compositore – Bernardo Buontalenti,
architetto -
Margherita Hack,
astrofisica – Lorenzo de Medici,
letterato e diplomatico signore di Firenze –
Caterina de Medici regina di Francia
- Leopoldo II, granduca di Toscana
Papa Clemente VII – Papa Clemente XII
– Papa Leone X – Papa Leone XI
– Papa Urbano VIII - Guccio
Gucci, stilista – Franco Zeffirelli,
regista -Elena Sofia Ricci, attrice -
Martina Stella, attrice - Massimo
Ceccherini, attore - Vittoria Puccini,
attrice - Ilaria Occhini,
attrice - Giorgio Panariello, attore
e comico - Leonardo Pieraccioni,
attore e regista - Paolo Hendel,
attore - Carlo Conti, presentatore TV
- Giorgio Albertazzi, attore e
regista - Vittorio Cecchi Gori,
regista – Irene Grandi, cantante –
Marco Masini, cantante – Piero
Pelù, cantante -
Alberto Alberani Samaritani, pallanuoto - Franco Ballerini
ex ciclista, commissario della Nazionale
Italiana – Gianluca Berti calciatore
– Francesco Casagrande ciclista –
Gianni De Magistris pallanuoto –
Lorenzo Stovini calciatore –Andrea
Sussi calciatore
Storia della Società
La società
Firenze Basket
nasce dalla scissione della Pallacanestro
Affrico nel 1996. Sempre attenta al settore
giovanile, nel 1995 partecipa alle Finali
Nazionali Juniores a Pesaro classificandosi
8a mentre nel 1996 è di nuovo alle Finali
Nazionali Juniores di Gorizia dove si
classifica 4° ed è 6° l'anno successivo alle
Finali Nazionali Juniores di Salsomaggiore.
Con il gruppo Juniores (1978/79) partecipa
nel 1997 al campionato di Serie C dopo la
retrocessione dalla B2. Si qualifica per le
Finali Play-off e così pure nell'anno
successivo. Nel 1999/2000 viene promossa in
B2 e nel 2000/01 in B d'Eccellenza,
categoria nella quale ha militato negli
ultimi sette anni.
Nel 2000/01 il
Firenze Basket
pose in essere un accordo con il
Pool Fiorentina
per un ulteriore sviluppo del basket
giovanile e con l'intento di poter schierare
in una squadra senior quanti più atleti
fiorentini possibile.
Dalla stagione 2004/05 la società ha assunto
la denominazione
"Pool Firenze Basket".
Dalla stagione 2007/08 la società gigliata
collabora, per quello che concerne il
settore giovanile, con il
Pino Dragons di Firenze.
La Storia
1997-98 - Serie C
Nuova Stampa Firenze -
Play off
1998-99 - Serie C
Nuova Stampa Firenze
- Play off
1999-00 - Serie C1
Emmegel Firenze -
Promossa in Serie B2
2000-01 - Serie B2
Emmegel Firenze -
Promossa in Serie B1
2001-02 - Serie B1
Grifogest Firenze -
Play off
2002-03 - Serie B1
Grifogest Firenze -
Play out
2003-04 - Serie B1
[da marzo 2004] Everlast Firenze -
Play out
2004-05 - Serie B1
Everlast Firenze -
Play off
2005-06 - Serie B1
Everlast Firenze -
Play off
2006-07 - Serie B1
Everlast Mabo Firenze -
Play off
2007-08 - Serie B1
Everlast Firenze -
Play out
2008-09 - Serie A Dil.
SmartHouse Mabo Firenze -
Retrocede
2009-10 - Serie B Dil. Nuova
Pallacanestro Firenze - 9° posto
2010-11 - Serie B Dil.
Nuova Pallacanestro Firenze - Play out
2011-12 – Serie A Dil.
Partecipazione al nuovo campionato D.N.A
tramite “wild-card”
Squadra
Della squadra che ha
disputato l’ultima stagione, sono stati
confermati solamente Massimiliano Sanna
e Francesco Rotella più i giovani
Leonardo Colombini (’95), Jacopo
Beconcini (’94), Vieri Marotta
(‘94) mentre all’ex coach Francesco
Puccetti è stato assegnato l’incarico di
Responsabile del settore giovanile. Alle
partenze di Niccolò Cioni (Prato), di
Simone Marchini (Empoli), Matteo
Russo (Lucca), Mauro Graviano
(Russo Cagliari), Andrea Galli (S.Giovanni
Val d’Arno), Riccarco Fois, Andrew
Rath, Alberto Ganis e
Francesco Pieroni (cessata attività -
Dirigente) corrispondono gli arrivi del
nuovo coach Riccardo Paolini
(Perugia) e dei giocatori Andrea
Capitanelli ( Palestrina), Stefano
Rabaglietti (Virtus Siena), Dario
Scodavolpe (Pavia) e degli under
Andrea Giampaoli (’90) (Anagni),
Stefano Spizzichini (’90) (Ragusa),
Alessandro Amici (’91) (Imola),
Simone Fabiani (’92) (Virtus
Bologna) e Diego Monaldi (’93) (MontePaschi
Siena), discorso a parte per Carlo
Santomieri (sottoposto ad intervento
chirurgico) di cui la Società attende di
verificare la sua completa riabilitazione;
dal 5 gennaio 2012, sarà a disposizione
anche Federico Bellina (’79
Monfalcone) liberando
Francesco Rotella. Compito di questa
stagione sarà quello di riportare i
Fiorentini al Basket e far rivivere i tempi
della seconda metà degli anno ’80 quando
Firenze calcava i parquet della serie A.
Sito web: http://www.pallacanestrofirenze.com
Colori sociali: Bianco-Rosso
Rosa
|
4 |
GIAMPAOLI Andrea |
1990 |
180 cm |
1 |
|
 |
|
5 |
CAPITANELLI Andrea |
1986 |
208 cm |
5 |
|
 |
|
6 |
SANNA Massimiliano |
1988 |
195 cm |
3 |
|
 |
|
7 |
COLOMBINI Leonardo |
1995 |
192 cm |
2 |
|
 |
|
8 |
MAROTTA Vieri |
1994 |
180 cm |
1 |
|
 |
|
9 |
BECONCINI Jacopo |
1994 |
190 cm |
2 |
|
 |
|
11 |
RABAGLIETTI Stefano |
1983 |
191 cm |
2 |
|
 |
|
12 |
FABIANI Simone |
1992 |
202 cm |
4 |
|
 |
|
13 |
MONALDI Diego |
1993 |
185 cm |
1 |
|
 |
|
15 |
SPIZZICHINI Stefano |
1990 |
203 cm |
4 |
|
 |
|
17 |
SCODAVOLPE Dario |
1983 |
193 cm |
2 |
|
 |
|
 |
|
19 |
AMICI Alessandro |
1991 |
200 cm |
3 |
|
20 |
BELLINA Federico |
1979 |
205 cm |
4 |
|
 |
Allenatore: PAOLINI Riccardo |
19-12-2011
Siena |
|
Posizione
Città
della Toscana, capoluogo di provincia con
oltre 54000 abitanti, situata a 322 m. di
altitudine, sui bassi rilievi che separano i
bacini dell’Arbia a sud, del Merse
a sud-ovest e dell’Elsa a nord tra le
Colline del Chianti a nord-est, la
Montagnola ad ovest e le Crete Senesi
a sud-est.
Storia
L’antica Saena Etruriae o Sena
Julia, fu colonia di veterani al tempo
di Cesare o più probabilmente al tempo dei
triunviri; appartenne alla tribù Ufentina
ed al tempo di Vespasiano, possedeva
già un proprio corpo di magistrati. Conobbe
successivamente le invasioni barbariche (che
fecero meno danni che altrove per le
favorevoli condizioni geografiche della
città), la dominazione longobarda e
quella franca. Dal sec.VIII fu
Sede Vescovile, attuò poi quella
evoluzione, in senso politico, che doveva
portarla alle istituzioni comunali ed
all’affrancamento dal potere dei Vescovi a
favore dei Consoli, nella prima metà del
sec.XII. Alla fase Consolare del Comune,
seguì quella Podestarile (dal 1199) che, pur
facendo registrare un ulteriore
peggioramento con Firenze (sconfitta nel
1207), segnò l’espansione senese nella
Maremma e la conquista di Grosseto
(1224). Scesa in guerra aperta con
Firenze (1228), si alleo con Pisa
e Pistoia ma, in forza ad
accordi stipulati nel 1235, perse
Montalcino e Poggibonsi. Durante
l’impero di Federico II, fu una
roccaforte dei ghibellini ed adunò intorno a
se le energie ghibelline della penisola;
crescevano nel contempo la sua potenza
economica ed i motivi di ostilità con
Firenze guelfa che sfociarono nella disfatta
fiorentina di Montaperti (1260). Le
sorti ghibelline ebbero poi il tracollo con
la sconfitta di Manfredi (battaglia
di Benevento 1266) e la vittoria
angioina, che prepararono la concreta
supremazia guelfa e la rivincita fiorentina
sui senesi a Valdelsa (1269). La
città visse un’inquieta seconda metà del
secolo, retta prima da Guido di Montfort,
come vicario di Carlo D’Angiò e dopo
la pace del Cardinale Latino (1280),
da un governo detto “Dei Quindici”,
con esclusione delle famiglie dei grandi. In
seguito a sommosse causate dai Ghibellini,
alla morte di Carlo D’Angiò, si
costituì un governo dei Nove esponenti di
famiglie ricche e popolari, dedite ai
commerci, che tennero il potere fino al 1355
svolgendo una politica guelfa filo
fiorentina. La seconda metà del secolo vide
invece il succedersi violento di brevi e
poco efficienti governi e di tale situazione
approfittò Firenze per strappare
alcuni territori e per sfuggire alle
sopraffazioni fiorentine, convenne a Siena
di porsi sotto la tutela dei Visconti
(1399-1404). Si giunse alfine (1404) alla
formazione di un governo equilibrato, quello
dei “Dieci Priori”, che svolsero una
politica conciliatrice verso Firenze, con
cui si alleò contro il re Ladislao di
Napoli (1410). Lunga e produttiva fu poi
la Signoria, virtualmente stabilita (1487)
da Pandolfo Petrucci, che si oppose
fermamente alle manovre del Duca
Valentino che macchinava ai danni di
essa. I suoi successori, meno abili, vennero
scacciati nel 1523 ed in seguito a questi
disordini, Carlo V aveva inviato un
suo delegato, mentre Clemente VII
tramava con i fuorusciti. Nell’ottobre 1530
gli Imperiali, entrati in città, vi
costituivano un governo favorevole ai grandi
mercati e nel 1552, insorta contro gli
Spagnoli, Siena si alleò con la Francia e
con i fuorusciti fiorentini di Pietro
Strozzi. Assediata nel marzo 1554, la
città capitolò solo il 15 aprile 1555; oltre
650 famiglie si ritirarono però a
Montalcino presso lo Strozzi e
mantennero la Repubblica sino al luglio
1559. Il principe Filippo di Spagna,
investito del dominio senese, cedette la
città a Cosimo I ed i Medici
concessero, a Siena, una forma di
autogoverno sotto la sorveglianza di un loro
governatore. La città si riprese solo sotto
la Casa di Lorena e le leggi di
Pietro Leopoldo (1778). Tra il 1799 ed
il 1800, durante la prima occupazione
napoleonica, Siena si rese protagonista
assieme ad Arezzo dei moti antigiacobini del
Viva Maria, in cui alcuni fuoriusciti da
Arezzo al grido di "Viva Maria" assaltarono
la Sinagoga, prelevarono tutti gli ebrei in
preghiera e li arsero vivi in Piazza del
campo. Pochi mesi più tardi, durante la
seconda campagna d’Italia condotta da
Napoleone, Siena divenne capoluogo del
Dipartimento dell’Ombrone. Siena
partecipò convintamente alle guerre del
Risorgimento, per le quali partirono
numerosi volontari. Cospicuo il numero di
quelli che si batterono a Curtatone. Nel
1859 fu la prima città della Toscana a
votare a favore dell'annessione al Regno
d’Italia.
Nativi
Papa Alessandro III;
Papa Alessandro VII; Giovanni I
papa e santo; Papa Pio II; Papa
Pio III; Santa Caterina da Siena
(Caterina Benincasa), religiosa e mistica;
San Galgano, santo; Francesco Piccolomini,
religioso e presbitero, gesuita: nel 1649
succedette a Vincenzo Carafa quale ottavo
Preposito Generale dell'Ordine; Sallustio
Bandini, abate ed economista; Cecco
Angiolieri, poeta; Arnolfo di Cambio
o 'Arnolfo di Lapo', scultore; Alessandro
Bandiera, letterato e pedagogista;
Domenico di Pace Beccafumi detto Il
Mecherino, pittore; Bindo Bonichi,
poeta e religioso; Cesare Brandi,.storico
dell'arte, critico d'arte e saggista
italiano, specialista nella teoria del
restauro; Niccolò Campani, poeta;
Guido Cinotti, pittore; Bernardino
Capitelli, pittore e incisore; Jacopo
della Quercia, scultore; Domenico di
Bartolo, pittore, anche presso il
Pellegrinaio nello Spedale di Santa Maria
della Scala; Stefano di Giovanni,
detto "il Sassetta", pittore;
Duccio di Buoninsegna, pittore;
Carmela Ceccherelli, miniaturista alieva
di Alessandro Franchi e Giorgio Bandini;
Ezio Felici, poeta, scrittore,
giornalista, numerosi scritti in vernacolo e
lingua, fondatore del teatro vernacolare
senese (1927 "San Crespino" commedia
vernacolare in tre atti); Folacchiero da
Siena (Folcacchiero Folcacchieri )
poeta; Laudonia Forteguerri,
poetessa; Icilio Federico Joni,
artigiano e pittore; Ambrogio Lorenzetti,
pittore; Pietro Lorenzetti, pittore;
Simone Martini, pittore; Francesco
di Giorgio Martini, architetto, pittore,
scultore e ingegnere militare; Lippo
Memmi, pittore; Baldassarre Peruzzi,
architetto; Sano di Pietro, pittore;
Marco Pino da Siena, pittore
manierista attivo nel napoletano; Ventura
Salimbeni pittore; Federico Tozzi,
scrittore; Meo de’ Tolomei, poeta
italiano del XIII secolo; Francesco
Vanni, pittore e incisore; Serafino
Belli, architetto e matematico; Pier
Andrea Mattioli, botanico e naturalista;
Dario Neri, industriale e incisore;
Enzo Tiezzi, scienziato e docente;
Girolamo Gigli, storico; Ottorino
Pianigiani, magistrato e linguista;
Riccardo Billi, attore; Emilio
Giannelli, vignettista; Silvio Gigli,
telecronista radiofonico; Emilio Ravel,
giornalista; Mariolina Cannuli,
conduttrice televisiva; Francesca Inaudi,
attrice; Alessandro Safina, tenore
pop; Gianna Nannini, cantante.
…e
nello sport
Bernardo Corradi,
calciatore; Alessandro Nannini,
ex-pilota automobilistico; Simone
Pianegiani, allenatore di pallacanestro;
Margherita Zalaffi, schermitrice,
campionessa olimpica (A Seoul (1988) la
squadra (composta da Francesca Bortolozzi,
Annapia Gandolfi, Lucia Traversa, Dorina
Vaccaroni e Margherita Zalaffi) conquista
l'argento); Matteo Simone
Trefoloni, arbitro di calcio.
Squadra
La Società Sportiva Virtus Siena
viene fondata il 1 settembre 1950 dal
sacerdote senese don Armando Perucatti,
grande promotore della pallacanestro a Siena
nell'immediato dopoguerra. Il primo
campionato senior disputato dalla Virtus è
quello della stagione 1953-54, la squadra è
iscritta al torneo di Prima Divisione. Dopo
varie promozioni la società senese arriva in
Serie B nella stagione 1958-59, per restarci
fino al 1965 sprofondando sino alla serie D.
Nel 1968 il ritorno in Serie C, categoria
nella quale la Virtus rimane sino al 1977.
La retrocessione arriva nel 1976-77, ma non
rallenta la crescita della società rossoblu,
tanto che arriva una doppia promozione nei
tre anni successivi e il ritorno in Serie B
nel 1979. La squadra senese retrocede subito
al primo anno di permanenza in Serie B e da
lì inizia una picchiata che li porta sino
alla Serie D nel 1984-85. La squadra risale
in Serie C dopo due anni. Inizia così un
lungo periodo di permanenza in in Serie C
prima e in Serie C1 dopo lo sdoppiamento in
due categorie. Nel 1995 centra la promozione
in B2 e nel 1998 la promozione in B
Eccellenza.
La scorsa stagione, conclusasi con la
retrocessione in B dil. e con il successivo
ripescaggio nella nuova D.N.A. ma con la
conquista della Coppa Italia di A dil. a
Montecatini il 19-20 marzo 2011 con
Trento, bissando il successo della final
four disputata al Palalido di Milano il
19-20 marzo 2008 con Trapani, ha
messo in luce tanti giovani talenti che
hanno movimentato il “mercato” estivo di
tante Società ed in base a questa
considerazione anche per questa annata
sportiva si è verificato un “largo ai
giovani” che da sempre ha costituito una
delle particolarità di questa Società. I
movimenti estivi hanno visto la partenza di
Coach Stefano Salieri (Eagles
Bologna) sostituito da Matteo Mecacci
(ex allenatori dell’Under 19) che ha portato
in prima squadra i giovani della sua squadra
Under come i ’93 Marco Pascolo,
Gian Marco Olleia, Lorenzo Gori
Savellini, Riccardo Bernardi, i
“94 Marco Cucco, Riccardo Rovere,
Corrado Bianconi, Amedeo Tessitori
ed i “95 Marco Reali ed Andrea
Martino a cui si sono aggiunti
Stefano Simeoli (Ruvo di Puglia),
Nicola Mei (Recanati) ed i “92
Stefano Spizzichini (Virtus Bologna) e
Gabriele Mirone (Cus Siena in C dil.).
Numerose le partenze tra cui Daniele
Casadei (Omegna), Davide Andreaus
(Costa Imola in A2), Gianluca Tommasiello
(Ruvo di Puglia), Matteo Imbrò (Eagles
Bologna), Riccardo Casagrande
(Casalpusterlengo), Davide Bozzetto
(Pavia), Marco Portannese (Pms
Torino), Stefano Rabaglietti
(Firenze) e Gerlando Imbrò (Passignano
Tuoro). Anche per questa stagione si
prospetta un campionato dove l’obiettivo e
quello di conseguire una salvezza senza
affanni e valorizzare i giovani del fiorente
vivaio senese.
Sito web: http://www.virtus-siena.it
Colori sociali: Rosso-Blu
Rosa
|
5 |
PASCOLO Marco |
1993 |
200 cm |
3 |
|
 |
|
6 |
CUCCO Marco |
1994 |
188 cm |
1-2 |
|
 |
|
7 |
OLLEIA Gianmarco |
1993 |
194 cm |
2 |
|
 |
|
8 |
GORI SAVELLINI Lorenzo |
1993 |
175 cm |
1-2 |
|
 |
|
9 |
MIRONE Gabriele |
1992 |
204 cm |
3 |
|
 |
|
10 |
SIMEOLI Stefano |
1986 |
203 cm |
3-4 |
|
 |
|
11 |
BERNARDI Riccardo |
1993 |
195 cm |
2 |
|
 |
|
12 |
ROVERE Riccardo |
1994 |
196 cm |
2-3 |
|
 |
|
14 |
REALI Marco |
1995 |
184 cm |
1 |
|
 |
|
15 |
BIANCONI Corrado |
1994 |
202 cm |
2-3 |
|
 |
|
16 |
Spizzichini Gabriele |
1992 |
196 cm |
1 |
|
 |
|
 |
|
17 |
MEI Nicola |
1985 |
185 cm |
2 |
|
18 |
TESSITORI Amedeo |
1994 |
205 cm |
5 |
|
20 |
MARTINO Andrea |
1995 |
195 cm |
3 |
|
 |
Allenatore: MECACCI Matteo |
09-12-2011
Trento
|
|
Posizione
Città
capoluogo di Provincia e di Regione
(Trentino-Alto Adige) con una popolazione di
oltre 116.000 abitanti; situata a 194m. di
altitudine sul conoide di deiezione con il
quale il Fersina sbocca nella valle dei
Mocheni nella Val d’Adige. Circondata dalle
montagne, ad occidente dal Monte Bondone, a
nord-ovest dalla Paganella, a nord-est dal
Monte Calisio, ad est dalla Marzola ed a
sud.est dalla Virgolana, a sud-ovest
presenta un facile sbocco che la mette in
comunicazione con la valle del Sarca e con
il lago di Garda.
Storia
Fondata
dai Galli o dai Reti, fu sottomessa a Roma
nel 222 a.c. e dopo le guerre civili,
ottenne i diritti latini e, con Cesare, la
piena cittadinanza. Sotto i Severi, fu
elevata al rango di Colonia e continuò ad
essere un importante centro
strategico-militare. Attorno alla metà del
IV sec., venne istituita la cattedra
vescovile affidata a Giovino a cui
succedette Abbondanzio ed un patrizio romano
di nome Vigilio che intensificò la
diffusione del cristianesimo durante le
discese dei barbari. Occupata dai Goti di
Teodorico la città ed il territorio
passarono (568/569) sotto il dominio dei
Longobardi divenendone sede di un ducato
(595 con il duca Evino) e nel 982, dopo una
lunga lotta tra Franchi ed i Bavari, fu
inglobata dagli Ottoni ed entrò a far parte
del Sacro Romano Impero Germanico. Divenne
successivamente sede d’un Principato
Ecclesiastico, attraversando un periodo di
prosperità sotto il governo di Federico
Vanga (1207-18). Vani risultarono i
tentativi di impadronirsene da parte di vari
Signori Ghibellini (Ezelino da Romano,
Mastino della Scala ed altri). Ludovico il
Bavaro vi tenne un convegno (1327) con le
principali famiglie italiane per rafforzarne
l’autorità imperiale, ma subito dopo la
città entrò nell’orbita dell’Austria, che
eliminò di fatto il potere temporale del
Vescovo (1363). Dopo un’infelice tentativo
di ribellione (1407) per opera di Rodolfo
Bellenzani contro l’oppressione del Principe
Vescovo Giorgio di Lichtenstein, e la guerra
rustica guidata da M. Gaissmayr, Trento
divenne famosa per il Concilio (1545-1563)
con il quale ebbe inizio la Controriforma.
Durante la guerra di Successione Spagnola,
resistette ad assalti e bombardamenti dei
franco-spagnoli (1703). Fece parte della
Baviera dal 1806 al 1809 per poi cadere
sotto Napoleone (1809-1814) e, dopo il
Trattato di Vienna (1815) ritornare
all’Impero Austriaco fino al termine della
1° Guerra Mondiale quando venne riunita
all’Italia. Dopo il 1948, costituitasi la
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, ne
divenne il capoluogo.
Nativi
Cesare Battisti
(1875 - 1919), geografo, giornalista,
politico socialista e martire
dell'Irredentismo italiano; Aldo
Bertoluzza (1920 - 2007), storico;
Giacomo Bresadola (1847 - 1929),
micologo; Alcide De Gasperi (1881 -
1954) politico; Claudio Donati (1950
- 2008), storico; Silvio Dorigoni
(1847 - 1900), alpinista e politico;
Conte Benedetto Giovanelli (1775 -
1846), storico e politico; Matteo
Gottardi (1807 - 1863), sacerdote ed
educatore; Chiara Lubich (1920 -
2008), fondatrice del “Movimento dei
Focolai; Giannantonio Manci (1901 -
1944), imprenditore, antifascista e
partigiano, eroe della Resistenza italiana;
Martino Martini (1614 - 1661),
gesuità, cartografo e storico della Cina;
Antonio Pedrotti (1901, 1975),
compositore, direttore d'orchestra e di
coro; Flaminio Piccoli (1915 - 2000),
giornalista e politico; Filippo Serafini
(1831 - 1897), giurista e senatore del Regno
d'Italia; Claudia Andreatti (1987),
Miss Italia 2006 e annunciatrice televisiva;
Daniele Groff (1973), cantautore;
Alessia Merz (1974), attrice e modella;
Francesca Neri (1964), attrice;
Anna Proclemer (1923), attrice;
Adriana Volpe (1973), modella, attrice e
conduttrice televisiva.
…e nello sport
Matteo Anesi
(1984), pattinatore; Lorenzo Bernardi
(1968), pallavolista; Alessandro Bonetti
(1985), pilota automobilistico; Thomas De
Gasperi (1981), sciatore nautico;
Francesco Moser (1951), ciclista;
Mariano Piccoli (1970), ciclista;
Denis Salati (1973), arbitro di calcio;
Roberto Sighel (1967), pattinatore;
Gilberto Simoni (1971), ciclista;
Renato Travaglia (1965), pilota di
rally.
Squadra
Nel 1995 nasce l'Aquila Basket per merito di
Gianni Brusinelli e Marco Angelini,
presidenti rispettivamente del Dolomiti
Sport B.C. Trento e della Pallacanestro
Villazzano. Le due associazioni disputavano
entrambe la serie D regionale e svolgevano
anche attività giovanile con proprie
strutture autonome. Nel 2000 diventa
Presidente Giovanni Zobele e subito arriva
la tanto agognata promozione in serie C2.
Nel 2002 arriva la promozione in C1, seguita
dopo tre anni dalla promozione in B2. Il
2004/2005 è un anno storico per Aquila
Basket, è l'anno del "Double", promozione in
B2 e conquista della Coppa Italia nella
finale con Ferentino a Casale Monferrato.
Quattro anni di B2 condotti sempre ad alti
livelli, con una promozione sfuggita a gara
5 di finale (2005/06) e una regular season
vinta (2007/08), Giugno 2009 è il mese della
svolta successiva: la società del presidente
Zobele, al suo decimo anno di guida della
società trentina, acquista il diritto a
partecipare al campionato di A dilettanti da
Lumezzane.
1995/96
SERIE D 2^ classificata (finale playoff)
1996/97
SERIE D 2^ classificata (finale playoff)
1997/98
SERIE D 1^ classificata (finale playoff)
1998/99
SERIE D 3^ classificata (semifinale playoff)
1999/00
SERIE D 1^ classificata (vittoria del
campionato)
2000/01
SERIE C2 5^ classificata
2001/02
SERIE C2 2^ classificata (finale playoff)
2002/03
SERIE C1 3^ classificata (quarti playoff)
2003/04
SERIE C1 4^ classificata (semifinale
playoff)
2004/05
SERIE C1 1^ classificata (vittoria della
Coppa Italia e vittoria del campionato)
2005/06
SERIE B dilettanti 2^ classificata (finale
playoff)
2006/07
SERIE B dilettanti 3^ classificata (quarti
playoff)
2007/08
SERIE B dilettanti 1^ classificata
(semifinale playoff)
2008/09
SERIE B dilettanti 2^ classificata
(semifinale playoff)
2009/10
SERIE A dilettanti 9^ classificata
2010/11
SERIE A dilettanti: 7^ classificata
(playout)
Dopo l’altalenante stagione scorsa
(protagonista indiscussa per buona parte del
campionato e poi salvezza conquistata ai
play-out contro Latina), l’Aquila Basket
Trento, ancora sponsorizzata Bitumcalor, ha
profondamente modificato il proprio roster,
mantenendo però la conduzione tecnica con la
conferma di coach Vincenzo
Buscaglia e confermando solamente
Luca Conte e Andres Forray tra i
senior e Marco Spanghero
(’91), Simone Fiorito (’91) e
Michele Pedrotti (’93) ed alle partenze
di Nicola Natali (Forlì in A2),
Andrea Benevelli (Capo d’Orlando A dil.),
Luca Gandini (Trieste A dil.),
Diego Zivis (Lucca B dil.), Jacopo
Tobaldi (Riva del Garda B dil.) e
Luca Giroli (Virtus Monte di Procida C
dil.), sono arrivati Walter Santarossa
(Trapani), Marco Pazzi (Perugia), ed
i giovani Davide Pascolo (’90
Snaidero Udine), Devil Medizza (’90
Servolana Trieste), Matteo Negri (’91
Ozzano) e Francesco Brandani (’93
Ferrara). Anche per questa stagione, Trento,
si candida come una seria candidata ai
play-off, l’importante sarà evitare
“l’andamento” della passata stagione e
proseguire con “costanza” per l’intera
stagione.
Sito web: http://www.aquilabasket.it
Colori sociali: Bianco-Nero
Rosa
|
5 |
BRANDANI Francesco |
1993 |
187 cm |
1 |
|
 |
|
6 |
PEDROTTI Michele |
1993 |
184 cm |
1 |
|
 |
|
7 |
PASCOLO Davide |
1990 |
201 cm |
4 |
|
 |
|
9 |
SPANGHERO Marco |
1991 |
186 cm |
1-2 |
|
 |
|
10 |
SANTAROSSA Walter |
1978 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
11 |
FIORITO Simone |
1991 |
200 cm |
2-3 |
|
 |
|
13 |
PAZZI Marco |
1979 |
203 cm |
5 |
|
 |
|
16 |
NEGRI Matteo |
1991 |
194 cm |
2-3 |
|
 |
|
17 |
MEDIZZA Devil |
1990 |
198 cm |
5 |
|
 |
|
19 |
CONTE Luca |
1980 |
193 cm |
2 |
|
 |
|
20 |
FORRAY Andres Pablo |
1986 |
186 cm |
1 |
|
 |
|
 |
|
 |
Allenatore: BUSCAGLIA Maurizio |
29-11-2011
Casalpusterlengo
|
|
Posizione
Città della Lombardia in provincia di Lodi
con oltre 15.000 abitanti situata a 60 mt.
di altitudine tra i fiumi Adda e il Po su un
territorio interamente pianeggiante.
Origine
Di antica origine, nel
XIV secolo appartenne ai Pusterla, a
cui successero i Lampugnani (1450), i
marchesi Castelli (1665-1695) e
infine i Trivulzio. Fu teatro di
numerosi fatti d'arme nei secoli XV e XVI, e
al tempo delle conquiste napoleoniche.
Dell'antico castello, eretto dai Pusterla,
rimane una torre merlata, a due corpi
sovrapposti, recentemente restaurata. Al
Seicento risalgono la parrocchiale dei SS.
Martino e Bartolomeo, con facciata
ripristinata nel secolo scorso, e la chiesa
di San Bernardino.
Nel 1796, nei suoi
pressi, i Francesi dell’armata napoleonica
vi sconfissero gli Austriaci del Beaulieu,
che furono costretti a ritirarsi su Lodi. In
età napoleonica (1809-16) al comune di
Casalpusterlengo furono aggregate Pizzolano,
Vittadone e Zorlesco, ridivenute autonome
con la costituzione del regno
Lombardo-Veneto. Vittadone e Zorlesco furono
aggregate definitivamente nel 1929.
Dal 1976
Casalpusterlengo si fregia del titolo di
città.
Il nome deriva dai
Pusterla, casata cui Casalpusterlengo
appartenne nel XIV secolo. Esiste anche una
seconda teoria la quale dice che il nome
derivi da Casale Pistorus in quanto
in epoca romana furono costruiti dei forni
da panificazioni.
Nativi
Angelo Bianchi,
geologo e mineralogista; Giovanni Negro,
presbitero e partigiano, fondatore della
Caritas Italiana; Francesco Agello,
aviatore; Pietro Arcari, ex
calciatore (campione del mondo nel ’34);
Angelo Arcari ex calciatore; Bruno
Arcari, ex calciatore ed allenatore di
calcio; Giovan Battita Pienti, ex
calciatore; Giuseppe De Gradi, ex
calciatore ed allenatore di calcio;
Achille Fraschini, ex calciatore;
Pietro Maestroni, ex calciatore;
Andrea Tagliaferri, ex calciatore;
Angelo Tosi, ex ciclista; Samuel
Pizzetti, nuotatore.
Storia della Società
1977:
Nasce l’Unione Cestistica Casalpusterlengo
che partecipa ai Campionati CSI e Promozione
con giocatori e protagonisti gli stessi
dirigenti che ancora oggi guidano la
Società: a partire da Franco Curioni, il
Presidente.
1994:
Il Presidente Curioni decide di varare la
prima formazione targata U.C.C. ASSIGECO, di
spostarsi al Palazzetto di Codogno, di
reclutare i migliori tecnici e giocatori del
Lodigiano: ed è subito trionfo con la
promozione in Serie C2.
1997:
U.C.C. ASSIGECO allestisce squadre sempre
più competitive per scalare la Serie B. E
sotto la guida di Corbani nel 2002 arriva la
promozione in Serie B2.
2003:
Viene realizzato il Campus ASSIGECO
con annessa la foresteria, unico sul
territorio italiano e il cui ruolo è stato
riconosciuto anche dalle Federazioni,
internazionale e italiana, che hanno
riservato alla società il prestigioso
“Premio Reverberi – Oscar del basket
giovanile”.
2003:
Conquista la Coppa Italia LND con
Ghizzinardi, il coach cresciuto in casa, e
conquista pure la Serie B Eccellenza (2004).
Nel roster anche i giovani Danilo Gallinari
e Alex Simoncelli.
2006:
Formazione di giovani talenti accompagnati
dagli esperti Conte, Aradori (cresciuto nel
Settore Giovanile e poi affermatosi a
livello nazionale) e soprattutto dalla
bandiera ASSIGECO, “SuperMario” Boni.
La Summer Cup (2006 a Pistoia) e la Coppa
Italia di B1 (2007 al Palalido) condiscono
gustosamente le stagioni vissute ai vertici
della categoria.
2008:
U.C.C. ASSIGECO BASKET affronta la
Serie A Dilettanti, viene
allestita una squadra competitiva e alla
guida arriva l’esperto Simone Lottici.
Disputa un campionato da protagonista sino
alle fasi finali conquistando la (seconda)
Coppa Italia nella Final Four (2009) a
Forlì.
2009:
U.C.C. ASSIGECO BASKET sbarca nei
Professionisti in LEGA DUE, a
coronamento del sogno del suo patron, il
Presidente Curioni. La splendida esperienza
continua per due anni.
2011:
U.C.C. ASSIGECO BASKET rinuncia al diritto
di giocare in LEGA DUE e decide di
partecipare alla nuova DIVISIONE NAZIONALE A
formata da soli giocatori italiani con
almeno 5 under in squadra. Il ritorno al
PalaCampus ASSIGECO da nuova forza al
Progetto Giovani ASSIGECO, da sempre
il fiore all’occhiello della società.
Squadra
Della squadra che ha
disputato l’ultima stagione l’ultima
stagione in serie A2, la squadra si è
notevolmente “rivoluzionata” a partire da
coach Simone Lottici (Treviglio) al
posto di coach Giancarlo Sacco ad
alla partenza dei vari stranieri Paul
Lester Marigney (Scafati), Ruben
Boykin (Kolossos Rodi), Ross
Schraeder e Peter Ezugwu si sono
aggiunti Alexander Simoncelli
(Brindisi) Matteo Bertolazzi (Omegna)
Patrizio Verri e Nunzio Corcelli
(Eagles Bologna-Fortitudo 103), Bruno
Cerella (Teramo), e Diego Banti (Tezenis
Verona), confermando solamente Marco
Venuto, Alberto Chiumenti ed i
giovani Paolo Colnago, Adam Mink
(entrambi del ’91), Yerandy Daniel
(’92), Alessandro Ferri (’93) e
Alessandro Pagani (’94). Il roster è
stato completato con i rientri dei prestiti
effettuati la scorsa stagione di Riccardo
Castelli (Treviglio) e Paul Biligha
(Pavia) e gli acquisti di Riccardo
Casagrande (Virtus Siena), Roberto
Prandin (Udine) Federico Loschi
(Piacenza ’90), Giampaolo Ricci
(Stella Azzurra Roma ’91), Marco Contento
(Trieste ’91). La squadra si presenta in
grado di poter recitare un ruolo di
primissimo piano in questa stagione e di
poter competere fino alla fine per il
raggiungimento dei Play-Off anche se il
girone Nord-Ovest in cui è inserita si sta
rilevando come la “conference" più forte
dell’intero campionato di D.N.A.
Sito web: http://www.assigecobasket.it
Colori sociali: Rosso-Blu
Rosa
|
6 |
VENUTO Marco |
1985 |
190 cm |
1 |
|
 |
|
7 |
CHIUMENTI Alberto |
1987 |
203 cm |
3 |
|
 |
|
8 |
Ricci Giampaolo |
1991 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
9 |
CASTELLI Riccardo |
1988 |
198 cm |
2-3 |
|
 |
|
10 |
CONTENTO Marco |
1991 |
190 cm |
1 |
|
 |
|
11 |
LOSCHI Federico |
1990 |
195 cm |
2-3 |
|
 |
|
12 |
CASAGRANDE Riccardo |
1988 |
196 cm |
3 |
|
 |
|
13 |
FERRI Alessandro |
1993 |
190 cm |
2 |
|
 |
|
17 |
PRANDIN Roberto |
1986 |
188 cm |
1-2 |
|
 |
|
18 |
COLNAGO Paolo |
1991 |
188 cm |
2 |
|
 |
|
20 |
BILIGHA Paul Stephane |
1990 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
 |
|
 |
Allenatore: LOTTICI Simone |
15-11-2011
Pavia |
|
Posizione
Città
della Lombardia, capoluogo di Provincia con
una popolazione di oltre 71000 abitanti,
situata a 77 m. di altitudine sulla riva
sinistra del fiume Ticino, poco a nord della
confluenza di questo nel Po. Capoluogo di
una fertile provincia dedicata innanzi tutto
all’agricoltura.
Storia
Posta
in un territorio dove si incontravano Liguri
e Celti, sorse già all’epoca del predominio
Ligure. Sviluppatasi sotto i Galli con il
nome di Ticinum, sottomessa dai Romani
(inizio sec.II a.c.) di Claudio Marcello,
fiorì nel sec.I per la sua felice posizione
tra la Transpadana ed i Paesi d’Oltralpe.
Municipio importante con il nome di Ticinum
Papiae (dal nome della tribù) fu importante
piazzaforte sul finire dell’Impero, fu
l’ultimo punto di appoggio di Oreste nella
lotta contro Odoacre che, sconfitto, ve lo
fece giustiziare (28 ag.476). Sotto
Teodorico giunse ad essere il più importante
centro gotico,dopo la capitale Ravenna e
svolse un ruolo primario, nelle vicende di
quel dominio, e fu l’estremo baluardo della
resistenza alle forze Bizantine. Nel nuovo
assetto, voluto dai Bizantini vincitori, non
ebbe diminuito il suo prestigio, arricchito
dall’essere sede vescovile, illustrata
dall’alta figura del Vescovo Ennodio.
Crollati i Bizantini, sotto i colpi
dell’irruenza Longobarda la città, che
resistette a tre anni di duro assedio
(566-69), divenne addirittura la capitale
del neo costituito Regno Longobardo sotto
Autari (584-90) e fino alla scomparsa di
esso ad opera dei Franchi. Nel periodo
Longobardo il suo incremento sociale e
culturale fu assai intenso, non di meno
risultò l’impulso ad attività economiche e
commerciali impostate sui traffici fluviali
organizzati sul Ticino; a Pavia si riuniva
l’Assemblea del Regno con l’intervento dei
“Grandi” , in occasione di particolare
interesse. In epoca imperiale si schierò
contro lo stesso Enrico II, insorgendo
violentemente alla morte di questi (1024);
questa fase non fu felice per la città che
vede contrapporsi ad essa il sorgente astro
di Milano e dei nuovi Comuni. Erettasi
anch’essa a Comune, ne sperimentò gli
inevitabili disagi e contraddizioni interne,
ma non le mancò una marcata prosperità
economica; il pronunciato antagonismo con
Milano la spinse ad appoggiare l’Impero
nella persona di Federico I “Il Barbarossa”
che la ripagò nel 1164 con una generosa
“Carta di diritti e privilegi” di gran lunga
più consistente degli altri Comuni Lombardi.
Il tracollo delle forze ghibelline (1266)
coinvolse Pavia facendole perdere la
tradizionale posizione di preminenza mentre
le discordie interne favorirono
l’instaurazione della Signoria Viscontea,
pur dopo accanita resistenza (1356-59). I
nuovi signori l’abbellirono con insigni
monumenti e la decadenza iniziò con gli
Sforza e si aggravò durante il predominio
francese, per saccheggi ed assedi che si
conclusero nell’orrendo “sacco” ad opera del
Lautrec (1527). Tornata agli Sforza con il
trattato di Cambrai (1529), dal 1535 fu
sotto il dominio spagnolo, gravoso ed
opprimente,fu causa di decadimento della
città. Più volte assediata, durante la
guerra di successione spagnola, con il
trattato di Utrecht (1713) fu assegnata
all’Austria, che con Maria Teresa e Giuseppe
II ne favorì la ripresa. Dopo
l’insurrezione, contro le truppe di
Napoleone, nel 1796, la città fece parte
della Repubblica Cisalpina e poi del Regno
d’Italia con il plebiscito del marza 1860.
Nativi
|
Giovanni Antonio Amadeo
- Scultore, architetto ed ingegnere
rinascimentale; Cesare Angelini
- Sacerdote e letterato; Bernardo
Balbi - Giurista, vescovo e
santo; Luigi Bardone -
Teologo, prelato e letterato;
Edoardo Bassini – Medico;
Lanfranco Beccari - Vescovo e
santo; Tesauro Beccaria -
Ecclesiastico e uomo politico;
Belbello da Pavia - Miniatore e
pittore; Beata Sibillina Biscossi
- Beata e terziaria domenicana;
Antonio Maria Bordoni –
Matematico; Giovanni Mattia
Bottigella - Cortigiano e
umanista rinascimentale; Angelo
Cabrini - Ammiraglio M.O.V.M. e
incursore; Benedetto Cairoli
- Due volte capo del governo del
Regno d'Italia; Gerolamo Cardano
- Matematico e scienziato; Felice
Casorati – Matematico;
Luigi Castellazzo - Avvocato,
garibaldino e uomo politico;
Carlo Maria Cipolla -
Storico dell'economia; Luigi
Cremona - Matematico e politico;
Pier Candido Decembrio –
Umanista; Cherubino Cornienti
– Pittore; Tranquillo Cremona
– Pittore; Donato de’Bardi –
Pittore; Bernardino De Conti
– Pittore; Mario De Paoli
– Pittore; Sant’Epifanio di
Pavia – Vescovo; Emilio Gabba
– Storico; Vittorio Grevi –
Giurista; Lanfranco di Pavia
- Abate e filosofo medievale;
Antonio Mantegazza – Scultore;
Pasquale Massacra – Pittore;
Mino Milani – Scrittore;
Cesare Mori - Prefetto e
politico; Alberto Pascal –
Matematico; Mario Pascal –
Matematico; Clelio Pasquali –
Pittore; Mario Picchi –
Sacerdote; Pietro Romualdo
Pirotta - Botanico e
naturalista; Gaetano Sacchi -
Patriota, generale e senatore;
Bianca Maria Sforza -
Imperatrice del Sacro romano Impero;
Gian Galeazzo Visconti
– Signore di Milano;
Sergio Bardotti
– Paroliere; Francesco Corbetta
- Chitarrista e compositore;
Giampiero Anelli detto Drupi –
Cantante; Ambrogio Maestri –
Baritono; Alessandro Rolla –
Musicista; Max Pezzali -
Cantautore |
|
A Pavia, in via Ugo
Foscolo, 11 (casa Cornazzani) abitò per
circa un anno (nel 1894) il quindicenne
Albert Einstein con la sua famiglia.
Squadra
Il merito della nascita della prima squadra di Pavia, va alla
Società Ginnastica Pavese che allestisce un
campo nel cortile della Civica Palestra di
via Luigi Porta. Gli annuari riportano la
partecipazione della sezione cestistica
della Società Ginnastica Pavese al
campionato federale del 1922, vinto
dall’ASSI Milano. Il vero inizio risale,
tuttavia, al 1933 per merito di Aurelio
Chiappero. Nel 1943 viene fondata l’ Onda
Pavia, il cui salto di qualità si verifica
quando la presidenza viene assunta dall’ing.
Luigi Cazzani, presidente degli industriali
pavesi. Nel campionato 1946-47 la squadra
giunge fino alle semifinali (è seconda nel
campionato a 9 gironi). L'anno successivo,
con una votazione, i soci cambiano il nome
della società in Pallacanestro Pavia, che
nei quattro anni successivi si classifica
fra il quinto e l’ottavo posto. Nel 1951-52
retrocede in serie B, ma prontamente l’anno
dopo risale in A vincendo lo spareggio
contro il Cus Milano a Reggio Emìlia. Si
ritorna a giocare nella massima serie: Pavia
è quarta nel campionato '53-'54, decima in
quello successivo. Col nuovo sponsor Necchi,
si piazza terza nella massima serie
nazionale nel 1955-56. Nel 1957-58 Pavia si
salva in uno spareggio vinto a Pesaro per
43-36 sul Livorno. Al termine della stagione
'57-'58 la Necchi lascia l’abbinamento per
difficoltà economiche. Nell'estate
successiva la squadra viene iscritta al
campionato con quattro giorni di ritardo:
c’è chi non transige in Federazione e Pavia
viene esclusa dalla serie A, a beneficio di
Livorno. Vengono gli anni buii: il basket
pavese sembra toccare il fondo, dal quale
comincia a risollevarsi quando viene
rifondata l’Onda, che inizia nel 1963 la
trafila dei campionati minori. Si bruciano
le tappe e nel 1968-69 la squadra riapproda
in serie B. Due stagioni di cadetteria e
l’Onda retrocede nuovamente in C dopo aver
perso di un punto lo spareggio di Fidenza.
Nel 1975 un nuovo gruppo dirigente, che
comprende anche l’arbitro internazionale
Carlo “Lino” Marchesi, raccoglie il
testimone della pallacanestro pavese,
promuovendo la fusione delle società
oratoriane dell’Olmo e della Celeres e di
quanto rimane della gloriosa Onda - della
quale vengono acquisiti i diritti di
partecipazione alla serie C. La nuova
formazione riprende il vecchio nome di
Pallacanestro Pavia, abbinato stavolta all’lvlas.
La promozione nella serie B avviene alla
fine della stagione 1979-80. La Necchi (nel
frattempo è tornato anche il vecchio
sponsor) è pronta per dare la scalata alla
serie A/2. È terza nel 1981-82 alla pari con
la Cantine Riunite, che prevale nello
spareggio di Udine; è seconda l'anno dopo,
ma viene sconfitta da Reggio Calabria nei
play-off. Nel 1983 la Necchi abbandona la
sponsorizzazione ed il presidente Lucio
Aricò inventa il Pool di piccoli e medi
sponsor, una formula poi imitata da altri.
Il Basket Pool Pavia termina in testa a pari
punti con Cremona, seconda per differenza
canestri, ma perde a Pesaro nello spareggio
dei playoff contro il Master Valentino Roma
(50-52) L’anno successivo, nel nuovo Palazzo
dello Sport di via Treves, la Vigorelli
(anche lo sponsor è nuovo) conquista
finalmente e trionfalmente la serie A/2. La
squadra è prima nella stagione regolare con
una serie di diciannove vittorie consecutive
e nel maggio 1985 s’impone alla terza
partita dei playoff sul C.P.R. Montegranaro
di coach Pancotto. Pavia finalmente torna là
dove negli anni eroici della pallacanestro
italiana era brillata la sua stella. Sponsor
è Annabella, del pavesissimo Giuliano
Ravizza; presidentessa è Barbara Bandiera,
ex giocatrice dell’Onda femminile in tempi
ormai lontani. Per quanto riguarda la prima
stagione, il 3 novembre 1985 Calamai
sostituisce Morini (esonerato dopo sole
quattro giornate) in panchina e, dopo un
incerto avvio, l’Annabella disputa un girone
di ritorno esaltante classificandosi ottava.
Il tecnico toscano cerca e trova subito il
contatto con i tifosi e con lui si
registrano i primi “tutto esaurito” al
PalaTreves. Nel campionato 1986-87
l'Annabella è sesta e sfiora agli spareggi
la promozione. Nella stagione 1987-88 Pavia
arriva settima, ma con l’ingaggio di
Gallinari dall’Olimpia Milano nascono le
prime schermaglie tra società ed allenatore,
che è costretto a rivoluzionare i propri
assetti tattici. L’Annabella edizione
1988-89 offre un cocktail di gioventù e di
esperienza, Singleton e Spurling sono i due
nuovi americani che si rivelano presto una
coppia male assortita. Per la prima volta la
società ricorre alla soluzione del “taglio”
e Spurling viene sostituito con Mike Davis.
L’anno successivo (1989/90) la rivoluzione è
ancora più grande con l’acquisto di otto
giocatori: su tutti quel Hernan Montenegro
che fa letteralmente impazzire il pubblico
pavese. Il campionato 1989-90 vede il
pubblico pavese come semplice spettatore
della corsa a tre fra Napoli, Treviso e
Verona. Tuttavia, una sera da Treviso arriva
la notizia che Pavia ha ingaggiato coach
Tonino Zorzi. E' la fine di un’era
bellissima per intensità ed emozioni, ma è
l'inizio di una nuova pagina del basket
pavese. Arrivano un nuovo sponsor (Fernet
Branca), un team manager e un addetto
stampa: Pavia chiude le porte al giallorosso
e le apre ad un nuovo stile manageriale di
concepire il basket. Gli occhi di tutti sono
puntati sul Tonino "nazionale" e sul
fenomenale neo acquisto Oscar Schmidt,
proveniente da Caserta per ripetere
l’impresa di portare la sua squadra in A/1.
Inizia così la scalata alla massima serie
nella stagione 1990-91. La Fernet Branca
conquista il quarto posto nella regoular
season, poi negli spareggi tutta Pavia vuole
la promozione. Il 5 maggio si incomincia a
sognare: a Brescia il parquet è espugnato,
ma è giovedì 9 maggio 1991 la data che
sancisce il trionfo. Pavia è nell’Olimpo del
basket, lo è battendo la Sidis Reggio Emilia
per 115-87. In pachina viene riconfermato
coach Zorzi - artefice della promozione - e
con gli innesti di Del Cadia, Minelli ed
Aldi la squadra è pronta alla massima serie
del campionato 1991/92. Ma la Fernet si
classifica al termine della stagione
regolare solo tredicesima, disputa i play
out e nel match decisivo per la permanenza
in A/1 viene sconfitta da Varese di 1 punto
all'ultimo secondo di gara. Si ritorna a
giocare in A/2, ancora abbinati Fernet
Branca: la squadra viene affidata
all'emergente coach Caja e disputa, tutto
sommato, un dignitoso campionato che la vede
arrivare sesta e fallire, però, la
promozione ai successivi spareggi. L'estate
successiva, per contrasti con la dirigenza
pavese, abbandonano lo sponsor e gran parte
dei giocatori, fra i quali il fenomenale
Oscar. Si disputa un campionato (1993/94)
senza abbinamento, molto sofferto e la
salvezza arriva solo al termine di un
quattordicesimo piazzamento. La società è
sempre più in crisi, piena di debiti e così
nella stagione 1994/95, Pavia scende
stabilmente in campo con una squadra
costituita dai giovani della juniores,
affidata al neo coach Vandoni: il palazzetto
si svuota, gli stipendi non vengono pagati,
i giocatori si mettono in sciopero, gli
irriducibili tifosi scendono sul parquet a
manifestare contro la presidentessa
Bandiera, 6 punti in tutto il campionato,
ultima solitaria posizione in fondo alla
classifica, nuova retrocessione e fallimento
societario.
La storia si ripete e sembra
di essere tornati a quel lontano '58: Pavia
deve ripartire da zero. In C/1 esiste la
Longobardos, da sempre considerata la
seconda espressione cestistica cittadina,
che da un giorno all’altro si ritrova a
ricoprire il ruolo di squadra-guida. Dietro
di lei c'è la Celeres di oratoriana memoria,
guidata dall’instancabile Lele Rosolen. Così
assistiamo in serie C ad infuocatissimi
derby fra le due realtà cittadine (Oviesse e
Caffe'X), davanti ad una buona cornice di
pubblico. Alla fine la spunta ancora una
volta il vecchio Rosolen, che ottiene una
rocambolesca promozione in B/2 sul campo
della Cimberio Borgomanero (81-82 il
punteggio finale della gara-3 dei play off).
Si progetta la scalata verso l'alto: la
Caffe'X vuole subito la promozione in B
d'eccellenza, così la stagione successiva
ritornano in riva al Ticino alcune giovani
promesse che hanno indossato la maglia della
Fernet Branca negli anni d'oro: Zatti,
Sabbia e Coccoli. La Celeres, affidata a
coach Corrado, centra la sua quinta
promozione di fila: nel maggio 1997, in quel
di Cento, Pavia festeggia la serie B/1.
Molti dubbi, però, aleggiano minacciosi:
sono quattro le società che si contendono il
primato cittadino: la Celeres di Rosolen, la
Longobardos di Costa, la Oscar di Caserio e
la Vigentina di Di Bella. La prima fusione
si compie con la Longobardos che unisce le
sue forze con la Celeres, dando vita a
quella che tutt'oggi è la Nuova
Pallacanestro Pavia. Primo presidente è
Erardo Costa. La prima stagione di B/1 vede
la Caffe'X subito protagonista e, con in
panchina coach Petitti, Pavia sfiora la
promozione: è capolista nella regoular
season, ma poi un inspiegato crollo durante
i play off vede sfuggire il ritorno in serie
A/2. Al termine della stagione 1997/98 la
Nuova Pallacanestro è già di fronte al primo
tracollo finanziario: la società vede
l'abbandono di Bersani - titolare dello
sponsor - ed il presidente Costa deve
vendere i suoi pezzi pregiati per
permettersi l'iscrizione al successivo
campionato, che si rivela molto sofferto (la
salvezza sopraggiunge solo all'ultima
giornata dei play out contro Padova), con
una squadra rimaneggiata affidata al giovane
coach Rochlitzer jr. L’estate seguente non
promette nuovamente buoni auspici: tentativi
di rilevare la società da parte di cordate
esterne non vanno a buon fine, il
"patriarca" Rosolen esce di scena ed intanto
il mercato si chiude. Solo quando tutti si
attendono un'inevitabile cessione del titolo
sportivo, si registra l’entrata in società
del presidente Gabriele Ripa. La squadra
viene costruita al mercato di riparazione di
settembre (fra tutti gli acquisti, spicca
quello di Roberto Premier, veterano del
basket nazionale...), però, grazie
all'esperto neo coach Martelossi, Pavia
nella stagione 1999/00 ritorna a disputare i
play off per la serie A, anche se viene
eliminata al primo turno da Gorizia.
Finalmente nell'estate 2000 si uniscono le
forze alla compagine della Vigentina Basket,
con il rientro in seno alla dirigenza di
Pavia di personaggi come Di Bella e Bonciani.
Le conseguenze sono immediate: rimpasto
societario, ingresso di nuovi sponsor,
squadra ricostruita con innesti di qualità.
Pavia improvvisamente ha avuto di nuovo una
squadra forte ed ambiziosa, infatti i
risultati hanno lasciato una stagione ricca
di emozioni e di soddisfazioni: quattro
derby vinti nelle sentitissime sfide
stra-provinciali contro la N.P. Vigevano,
vittoria della prestigiosa Coppa di Lega
(con le final four disputate al PalaRavizza)
e terzo posto in regoular season. Agli
spareggi finali, Pavia s'impone in gara-3
contro Cefalù dell'ex Danilo Del Cadia. Il
27 maggio 2001 è la data che sancisce lo
storico ritorno della piazza di Pavia nel
basket che conta. Dal 2001 ad oggi la
squadra si classifica fra il sesto e
l'undicesimo posto, raggiungendo nel 2007 la
finale promozione per la serie A prima di
retrocedere in B dil.alla fine del
campionato
2009/2010.
Dopo il ripescaggio avvenuto in estate (la scorsa stagione la
sconfitta ai Play-Out ad opera di Matera
l’aveva retrocessa in B dil.) si è ripartiti
con con la conferma del coach Alessandro
Baldiraghi ed alle partenze di Paul
Bilhiga e Nunzio Corcelli
(rientro dal prestito a CasalPusterlengo),
di Dario Scodavolpe (Firenze),
Luca Marmugi (Castelletto Ticino),
Davide Cristelli (Bridge Pavia),
Filippo Tagliabue (Mens Sana Campobasso)
e Edoardo Persico, sono arrivati
Roberto Cazzaniga (Piacenza) e
Federico Maiocco (Trieste), e per
integrare il “pacchetto Under” Riccardo
Pederzini (Recanati), Davide Bozzetto
(Siena), Roberto Maggio
(Molfetta), e Adam Sea Mink (Vis K
Piadena) che assieme ai riconfermati
Ibrahim Cissè, Luca Furlanetto,
Stefano Borgna ed i giovani Jacopo
Migliorini, Nongo Iris Ikangi,
Stefano Poggi, Simone Laboranti
vanno a costituire il roster di questa
stagione che si presenta lunga e difficile.
Sito web: http://www.pallacanestropavia.it
Colori sociali: Azzurro-Bianco
Rosa
|
6 |
CAZZANIGA Roberto |
1978 |
207 cm |
5 |
|
 |
|
8 |
CISSE' Ibrahim |
1984 |
188 cm |
2 |
|
 |
|
9 |
MAIOCCO Federico |
1983 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
10 |
MIGLIORINI Jacopo |
1991 |
190 cm |
3 |
|
 |
|
12 |
MAGGIO Roberto |
1990 |
182 cm |
1 |
|
 |
|
13 |
PEDERZINI Riccardo |
1989 |
198 cm |
3 |
|
 |
|
15 |
FURLANETTO Luca |
1981 |
197 cm |
2 |
|
 |
|
16 |
BOZZETTO Davide |
1989 |
207 cm |
5 |
|
 |
|
17 |
IKANGI Nongo Iris |
1994 |
200 cm |
4 |
|
 |
|
19 |
POGGI Stefano |
1994 |
190 cm |
3 |
|
 |
|
20 |
BORGNA Stefano |
1979 |
193 cm |
1 |
|
 |
|
 |
|
 |
Allenatore: BALDIRAGHI Massimiliano |
02-11-2011
Anagni |
|
Posizione
Città del Lazio meridionale in provincia di
Frosinone con oltre 21.000 abitanti situata
su uno sprone di tufo litoide a 460 mt. di
altitudine nella valle Latina (o valle del
Sacco), in Ciociaria ed il suo vasto
territorio varia molto a seconda della zona,
si passa dai 119 mt. s.l.m presso la
frazione di Pantanello ai 993 mt s.l.m del
"monte Porciano". È nota come la città
dei Papi, per aver dato i natali a
numerosi pontefici e per essere stata a
lungo residenza papale. In particolare il
nome di Anagni è legato alle vicende di Papa
Bonifacio VIII e all'episodio noto come lo
schiaffo di Anagni.
Origine
Centro preromano abitato dagli Ernici,
l'antica Anagnia ne fu la capitale
della Confederazione e la leggenda la
annovera tra le città saturnie, le cinque
città della Ciociaria fondate dal dio
Saturno (Anagni, Alatri, Arpino, Atina e
Ferentino, quest'ultima detta anche Antino).
Sottomessa dai Romani nel 306 a.C. divenne
prefettura e poi municipio. Nell’Alto Medio
Evo fu governata prima dai bizantini ed in
seguito (dal sec. IX) da funzionari papali;
Nel 1160 durante
le lotte tra Alessandro III e Federico
Barbarossa, il papa vi promosse una riunione
di cardinali e prelati per scomunicare
l'imperatore, l'antipapa Vittore IV e i loro
sostenitori. nel sec.XII
l’aristocrazia cittadina vi costituì il
comune, presto agitato, nonostante i molti
privilegi conseguiti, da lotte sociali tra i
vari ceti. Fu spesso residenza di Papi
((Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX
e Bonifacio VIII) e proprio quest’ultimo,
durante la guerra con i Colonna ed il Re di
Francia Filippo il Bello fu imprigionato da
Guglielmo di Nogaret (suo consigliere) per
costringerlo a ritirare la bolla pontificia
Super Petri Solio, che conteneva la
scomunica per il re francese. Nel sec.XIV vi
si impose la Signoria dei Caetani mentre il
paese era agitato durante l’assenza del
Papato trasferitosi ad Avignone e con la
ricostituzione dello Stato della Chiesa
scomparve ogni residuo di autonomia comunale
(1339).
Nativi
Innocenzo III
(Lotario dei Conti di Segni), papa -
Gregorio IX (Ugolino di Anagni), papa
- Bonifacio VIII (Benedetto Caetani),
papa – Olivia di Anagni, santa –
Fabio Valente, generale romano -
Natale De Carolis, baritono - Luigi
Colacicchi, compositore e direttore di
coro – Gismondi Tommaso, Scultore -
Manuela Arcuri, modella ed attrice –
Emanuele Pesoli, calciatore.
Storia della Società
Il basket ad Anagni si inizia a praticare
nel lontano 1939, ma solamente negli anni
’70 inizia ad affermarsi nella città e tra
la fine degli anni ‘80 ed i primi anni ‘90
si raggiunsero i massimi traguardi sportivi
con la squadra femminile militante nel
campionato A2 mentre la squadra maschile nel
campionato B1. Dalla metà degli anni ‘90
purtroppo il basket sembrò come scomparire,
allontanarsi dalla città di Anagni anche e
soprattutto dopo una serie di stagioni
sportive non troppo positive. Fortunatamente
però, la pallacanestro venne tenuta in vita
da uno sparuto ma caparbio gruppo di persone
che riuscirono a mantenere un filo di
continuità con il passato. Nel 2003 furono
coinvolti nella società Acli Basket Anagni i
coniugi Di Palma, appassionati prima, tifosi
poi, dirigenti in seguito. Si riparti, nel
settore maschile senior, nell’allora C2
(attuale C Regionale). Nel 2005 fu deciso di
cambiare tutta l’organizzazione della
vecchia società: nacque la A.D. Anagni
Basket, che disputò così il suo primo
campionato di C1.
L’anno 2007-2008 è l’anno della svolta, la
squadra punta decisamente a salire di
categoria, riuscendovi vincendo la finale
con Scauri per 3 a 1 e aggiudicandosi
l’ingresso nella futura B dilettanti. Dopo
il primo anno di B dilettanti, l’Anagni
Basket, con il supporto del main sponsor
Romana Chimici conquista, il 14 Aprile 2010,
durante la sua seconda apparizione nella
serie, la promozione in A Dilettanti.
2003-2004 C2
2004-2005 C2 (ripescaggio in C1)
2005-2006 C1
2006-2007 C1
2007-2008 C1 (finale: vittoria e promozione
B dilettanti)
2008-2009 B DIL
2009-2010 B DIL (fase ad orologio: vittoria
e promozione B dilettanti)
2010-2011 A DILETTANTI
Squadra
Della squadra che ha
disputato l’ultima stagione, sono stati
confermati solamente il coach Luciano
Nunzi e gli atleti Roberto Buonanno,
Riccardo Santolamazza, Nicolò
Benedusi ed i giovani Matteo Morgia
(’93), Giuseppe Colangelo (’94) e
Marco Ricci (’95) mentre alle
partenze di Andrea Giampaolo
(Firenze), Riccardo Romano (Latina),
Juan Manuel Caceres e Giovanni
Bruni (entrambi a Rimini), Mario
Soave (Cus Torino), Mirko Romani
(Supernova Montegranaro) ed Andrea
Gennari , sono corrisposti gli arrivi di
Andrea Malamov (Ravenna), Jacopo
Pozzi e Diego Nahuel Corral
(entrambi da Molfetta) e gli Under ’92
Alessandro Zanelli (Benetton Treviso),
Francesco Vanni (Reggio Emilia) e
Leonardo Ciribeni (Fossombrone) oltre al
’89 Massimo Baroncelli (Bassano).
La squadra si presenta
giovane ma non priva di ambizioni con
l’obiettivo di raggiungere una tranquilla
salvezza in una Division che raggruppa Capo
d’Orlando, Ferentino e Napoli
dichiaratamente in lotta per raggiungere i
play-off e con un pensierino neppur troppo
celato di promozione.
Sito web: http://www.anagnibasket.it
Colori sociali: rosso-bianco
Rosa
|
4 |
MORGIA Matteo |
1993 |
188 cm |
2 |
|
 |
|
5 |
ZANELLI Alessandro |
1992 |
187 cm |
1 |
|
 |
|
6 |
BUONANNO Roberto |
1978 |
190 cm |
2-3 |
|
 |
|
7 |
MALAMOV Andrea |
1983 |
196 cm |
2-3 |
|
 |
|
8 |
SANTOLAMAZZA Riccardo |
1983 |
194 cm |
1-2 |
|
 |
|
9 |
POZZI Jacopo |
1987 |
202 cm |
4 |
|
 |
|
10 |
CORRAL Diego Nahuel |
1985 |
205 cm |
5 |
|
 |
|
11 |
VANNI Francesco |
1992 |
203 cm |
5 |
|
 |
|
12 |
BARONCELLI Massimo |
1989 |
198 cm |
3-4 |
|
 |
|
15 |
COLANGELO Giuseppe |
1984 |
180 cm |
1-2 |
|
 |
|
17 |
CIRIBENI Leonardo |
1992 |
188 cm |
2 |
|
 |
|
 |
|
18 |
RICCI Marco |
1995 |
200 cm |
5 |
|
20 |
BENEDUSI Nicolò |
1988 |
193 cm |
2-3 |
|
 |
Allenatore: NUNZI Luciano |
26-10-2011
BLS Latina |
|
Posizione
Città del Lazio, capoluogo di provincia di
circa 120.000 abitanti situata a 21 mt. sul
livello del mare al centro della pianura
pontina (Agro Pontino) a circa 7 Km. dal
mare ed in prossimità dei Monti Lepini e del
fiume Astura.
Storia
La storia di Latina è recente in quanto le
sue origini risalgono al 1932 con il
completamento della bonifica dell’Agro
Pontino. Le notizie precedenti sono molto
frammentarie e narrano che le prime
popolazioni che passarono per il territorio
di Latina furono i Volsci, che vi fondarono
la città di Satricum, ai confini con
l'attuale comune di Nettuno; in seguito i
Romani costruirono la Via Appia, su cui
sorse il centro di Forum Appii e
successivamente con le invasioni barbariche
e gli attacchi dei Saraceni, le opere di
bonifica create dai Romani furono distrutte
e la palude tornò ad invadere anche quei
territori che si era riusciti a strappare
all'acqua. Nei secoli successivi, da parte
di diversi Papi, si segnalarono tentativi di
bonifica, quasi tutti destinati al
fallimento. In quegli anni, Latina è un
immenso latifondo della famiglia Caetani e
tale resterà fino agli anni trenta. Durante
i primi anni del Fascismo, negli iniziali
progetti di bonifica, era previsto per
l'Agro pontino uno sviluppo esclusivamente
rurale, senza la nascita di nuovi centri
urbani;. presto però il commissario
governativo per la bonifica, Valentino
Orsolini Cencelli, si rese conto che i
preesistenti comuni di Cisterna e Terracina
erano insufficienti a coprire le esigenze
dei coloni. Il progetto di un nuovo centro
amministrativo puntò quindi sulla località
Cancello del Quadrato dove sorgevano
già piccoli insediamenti. La prima pietra
della nuova città, venne posta il 30 giugno
del 1932, ed il Duce il 18 dicembre dello
stesso anno, partecipò alla solenne
cerimonia d'inaugurazione denominando la
nuova città con il nome di Littoria e solo
nel 1946 (dopo la caduta del Fascismo)
assunse l’attuale denominazione di Latina.
Nativi
Antonio Pennacchi
- scrittore; Tiziano Ferro -
cantante; Elena Saltarelli –
conduttrice televisiva; Debora
Salvalaggio - schowgirl; Ilaria
Spada – showgirl, atrice e conduttrice
televisiva; Manuela Zanier –
cantante ed attrice; Sara Zanier –
attrice e modella; Gianluca Galasso
- calciatore; Simone Pesce -
calciatore; De Simoni Paolo –
calciatore (ex nazionale calcio a 5);
Mario Somma – ex calciatore ora
allenatore; Della Felba Emanuele –
cestista
Squadra
L'Associazione Sportiva Dilettantistica
Latina Basket è nata ufficialmente
nell'estate 2010, in seguito alla scissione
in seno alla società AB Latina (fondata nel
1968), che era appena retrocessa dalla
Legadue in Serie A Dilettanti e mentre l'AB
Latina è rimasta attiva a livello giovanile,
il Latina Basket ha potuto disputare la
Serie A Dilettanti 2010-2011. La fondazione
dell'A.B. Latina risale all'anno 1968. Il
primo presidente fu Felice Ferrazza. Le
partite venivano giocate all'aperto presso
l'Oratorio Salesiano Don Bosco, fino a che
nel 1969 non fu inaugurata una nuova
struttura in via Pio VI, presso l'ex Opera
Balilla. L'impianto fu battezzato con
un'amichevole contro la Little Rock, i cui
componenti facevano parte dell'omonima nave
ammiraglia statunitense stabilita nel
Mediterraneo. Un anno più tardi il club si
iscrive per la prima volta al campionato di
Promozione. Nel 1975 la squadra raggiunge la
Serie B, all'epoca terzo livello dei
campionati. Nella stagione 1997-98 i pontini
vengono promossi dalla B2 in Serie B
d'Eccellenza maschile FIP 1998-1999, ma dopo
un solo anno arriva la retrocessione. Latina
rivede la B1 nella stagione 2001-2002
rimanendovi per otto stagioni e
qualificandosi per i play-off promozione in
tre occasioni: nelle stagioni 2003-2004,
2007-2008 e 2008-2009. Al termine della
stagione 2008-0909 la squadra, dopo il 1°
posto in stagione regolare, è riuscita a
conquistare la prima promozione in Legadue
della sua storia, battendo la Virtus Siena
per 77-68 nella decisiva gara-5. LA squadra
rimane in Legadue solamente per una
stagione. La squalifica per doping di Mauro
Liburdi e la cessione alla Benetton Treviso
della guardia K.C. Rivers, fanno da preludio
a svariati movimenti di mercato che non
servono però ad evitare l'ultimo posto in
classifica. Al termine della stagione la
società decide di abbandonare l'attività
professionistica. Il Latina Basket ha
concluso ques’ultima stagione al 9° posto
nel girone B della serie A dil. e costretta
a disputare i play-out salvezza, ha
sconfitto l'Aquila Basket Trento in due
gare, riuscendo pertanto a mantenere la
categoria.
1997-1998: serie B2, Promozione in
B1.
1998-1999: serie B1, 13º posto.
Retrocessione in B2.
1999-2000: serie B2.
2000-2001: serie B2, promozione in
B1.
2001-2002: serie B1, 10 posto, salvezza 2°
turno play-out.
2002-2003: serie B1, 9º posto.
2003-2004: serie B1, 6º posto, eliminata
quarti play-off.
2004-2005: serie B1, 10º posto, salvezza
primo turno play-out.
2005-2006: serie B1, 10º posto, salvezza
primo turno play-out.
2006-2007: serie B1, 11º posto, salvezza
primo turno play out
2007-2008: serie B1, 5° posto, eliminata
semifinale play-off
2008-2009: serie A dilettanti, 1° posto.
Promozione in Legadue.
2009-2010: 11° posto in Legadue,
retrocessa in serie A Dilettanti.
2010-2011: serie A Dilettanti, 9° posto,
salvezza primo turno play-out
….ed arriviamo alla stagione in corso in cui
Latina si è completamente rinnovata
ripartendo da una totale rivoluzione del
roster a disposizione di coach Mattia
Ferrari (Cecina) al posto di coach
Luigi Salzano; sono dunque partitii
Christian Villani e Frederic Emejuru
(Ruvo di Puglia), Giovanni Fattori e
Francesco Amoroso (San Severo),
Simone Ferrarese (Castelletto Ticino),
Paolo Rotondo (Napoli), Lorenzo
Panzini (Ferentino), Mattia Soloperto
(Avellino), Matteo Rossetti (Aprilia)
oltre a all’ex capitano Fabio Ruini
ed i giovani Marco Di Martino e
Giuseppe Pericolo (entrambi ’90),
Matteo Gregori (’91), e Federico Vona
(“93); a fronte di tutte queste
partenze, sono arrivati Tommaso Plateo
(Piacenza), Tommaso Milani
(Treviglio), Riccardo Romano (Anagni)
Riccardo Serena (Padova Gattamelata),
Sergio Plumari (Massafra) e gli Under
Marko Micevic (’89 Bisceglie),
Riccardo Tavernelli (‘91 Sangiorgese),
Andrea Quarisa (’92 Benetton
Treviso), Enrico Camillo (’90
Anzio), Enrico Waldner (’92 Biassono),
Matteo Longobardi (’94 Formia),
Andrea Pastore (’94 SMG Latina),
Marco De Angelis (’94 Sezze) e
Daniele Toscano (‘93 Fondi). Come detto
in precedenza, la squadra è completamente
nuova, a Latina si è deciso di voltare
pagina ed affidarsi maggiormente alla
collaborazione con le Società vicine al fine
di creare un parco giocatori tale da
garantire un futuro nei tempi che verranno
prelevando i giovani dal territorio.
Sito web: http://www.latinabasket.it
Colori sociali: blu-nero
Rosa
|
6 |
PLATEO Tommaso |
1978 |
192 cm |
1-2 |
|
 |
|
7 |
CAMILLO Enrico |
1990 |
203 cm |
4 |
|
 |
|
8 |
TAVERNELLI Riccardo |
1991 |
188 cm |
1 |
|
 |
|
9 |
MILANI Tommaso |
1988 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
|
10 |
SERENA Riccardo |
1982 |
181 cm |
1 |
|
 |
|
11 |
QUARISA Andrea |
1992 |
202 cm |
4 |
|
 |
|
12 |
PASTORE Andrea |
1994 |
190 cm |
2 |
|
 |
|
14 |
LONGOBARDI Andrea |
1994 |
196 cm |
3 |
|
 |
|
15 |
ROMANO Riccardo |
1984 |
191 cm |
2 |
|
 |
|
16 |
MICEVIC Marko |
1989 |
198 cm |
2-3 |
|
 |
|
17 |
TOSCANO Daniele |
1992 |
196 cm |
3 |
|
 |
|
 |
|
18 |
PLUMARI Sergio |
1986 |
198 cm |
3 |
|
19 |
DE ANGELIS Marco |
1994 |
198 cm |
2-3 |
|
20 |
WALDNER Enrico |
1992 |
205 cm |
5 |
|
 |
Allenatore: FERRARI Mattia |
19-10-2011
BLS Chieti
|
|
Posizione
Chieti, comune e capoluogo di provincia
abruzzese di oltre 53.000 abitanti,
praticamente è costituita da due nuclei: il
primo (Chieti Alta) situato su una collina a
330 mt. sul mare tra il fiume Pescara a nord
ed il fiume Alento a sud, racchiude la parte
storica della città, mentre il secondo
(Chieti Scalo) rappresenta la parte nuova
della città e si trova nella vallata a nord
della collina e si estende fino al fiume
Pescara. La posizione di Chieti è molto
favorevole perché si trova servita dalle
autostrade del versante adriatico (A14 e
A25) e collegata alle linee ferroviarie
adriatica ed appenninica, oltre che nelle
vicinanze dell’Aeroporto. Da Chieti oltre al
mare Adriatico, si possono ammirare i
massicci più importanti degli Appennini,
ossia quelli della Maiella e del Gran Sasso.
Origine
Le origini di Chieti sono avvolte dalle
leggende più disparate, che vanno da Achille
(1181 a.c. Teate in onore della madre) a
Ettore, ai Pelasgi (in onore della ninfa
Teti), agli Arcadi (Tegeate), quello che è
storicamente provato è che fu capitale del
popolo dei Maruccini (Teate Marrucinorum)
dapprima fieri avversari dei Romani ed in
seguito (dal 304 a.c.) fedeli alleati in
tutte le guerre che si susseguirono (contro Pirro, contro i
Galli Cisalpini, contro Perseo di Macedonia,
contro Annibale ed Asdrubale) tanto da
divenire nel 91 a.c. municipio romano. Con
la caduta dell’impero fu distrutta prima dai
Visigoti e poi dagli Eruli, riedificata dai
Longobardi (Teodorico). Conquistata
nell’802 da Pipino, re d’Italia, fu
incorporata nella provincia Valeria e nel
secolo successivo divenne capoluogo sella
vasta contea di Teate, che dai Normanni fu
assogettata alla corona. Riprese la sua
autonomia sotto gli Svevi nel sec. XIII. Dal
re Alfonso I di Napoli ebbe grandi privilegi
e fu fatta metropoli degli Abruzzi ,
divenendo sede arcivescovile nel 1526 (la
diocesi risulta dall’879). Venne inoltre
fortificata dal vicerè Duca d’Alba e servì
come difesa del regno contro le invasioni
francesi. Nella seconda metà del sec..XV,
usufruì del privilegio di battere moneta.
Nel 1646 venne infeudata ai Caracciolo, ma
insorse e riottenne le libertà demaniali; fu
occupata due volte (1799 e 1806) dalle
truppe francesi che la saccheggiarono.
Infine, nel 1860, la città accolse in modo
trionfale il re Vittorio Emanuele II
proclamando la sua annessione al Regno
d’Italia..
Nativi
Chieti
ha dato i natali a scrittori (Giuseppe
Mezzanotte, Pasquale De Virgilii
ed Isabella Quarantotti), scultori (Costantino
Barbella), pittori (Nicola De
Laurentis, Arturo Di Donato
e Raffaele Ferrara), manager (Sergio
Marchionne), attori (Alessia Barela),
registi (Anton Giulio Majano),
calciatori (Filippo Antonelli Agomeri,
Luciano Miani), cestisti (Claudio
Capone, Stefano Mancinelli),
ginnastica ritmica (Fabrizia D’Ottavio),
pallanuotisti (Amedeo Pomilio),
marcia (Vittorio Visini)
Squadra
La Pallacanestro Teate Società Sportiva
Dilettantistica S.R.L. è la società
di
pallacanestro
maschile di
Chieti. La nuova Società si è costituita nel 1989, ma
prima di tale data il basket a Chieti ha
vissuto momenti importanti con la disputa di
campionati di serie A2 con diversi marchi;
nel 74/75 con la denominazione Moretti
Chieti e successivamente per ben 3 anni
consecutivi con la denominazione Rodrigo
Chieti (dal 78/79 al 80/81). In seguito,
dopo il fallimento della Pallacanestro
Roseto, ne acquisisce i diritti e nella
stagione scorsa (2010/2011) conquista la
promozione in
Serie A
Dilettanti in finale contro lo
Spider Basket
Fabriano, dopo aver concluso al
primo posto la regular season.
Per questa stagione e per questo nuovo
campionato Chieti à ripartita con la
conferma di coach Domenico Sorgentone
e con la conferma di buona parte del gruppo
che aveva conquistato la promozione quali
Stefano Rajola, Fabrizio Gialloreto,
Roberto Feliciangeli ed i giovani
Manuel Diomede, Edoardo Di Emidio
e Fabrizio De Gregorio ed alle
partenze di Danilo Gallerini
(Roseto), Leonardo Carpineti
(Supernova Montegranaro), Mattia Magrini
(Senigallia), Victorio Gustavo
Musso (Robur Sassari) e Roberto
Marconato si sono verificati gli arrivi
di Alex Martelli (Teramo),
Emanuele Rossi (Omegna), Andrea
Raschi (Bisceglie) e degli Under
Tommaso Ingrosso (’92 Mens Sana Siena),
Antonio Porfido (’90 Torre de
Passeri) e Giulio Pinti (’89).
Sito web: http://www.pallacanestrochieti.com
Colori sociali: bianco-rosso
Rosa
|
4 |
DE GREGORIO Fabrizio |
1990 |
194 cm |
2 |
|
 |
|
5 |
RAJOLA Stefano |
1972 |
185 cm |
1-2 |
|
 |
|
6 |
GIALLORETO Fabrizio |
1987 |
186 cm |
1-2 |
|
 |
|
9 |
MARTELLI Alex |
1991 |
195 cm |
3 |
|
 |
|
10 |
FELICIANGELI Roberto |
1974 |
203 cm |
3-4 |
|
 |
|
11 |
RASCHI Andrea |
1979 |
200 cm |
2-3 |
|
 |
|
12 |
INGROSSO Tommaso |
1992 |
206 cm |
4 |
|
 |
|
13 |
DI EMIDIO Edoardo |
1993 |
190 cm |
1-2 |
|
 |
|
14 |
PORFIDO Antonio |
1990 |
195 cm |
3-4 |
|
 |
|
15 |
| | | | | | | | | |