Cantù

Precedenti Storici

I precedenti con Cantù (considerando il passato dell’Auxilium) ci vede nettamente in passivo negli scontri diretti, in totale l’abbiamo affrontata 51 volte con un bilancio di 20 vittorie e 31 sconfitte di cui in serie A1 40 volte con il risultato di 17 vittorie e 23 sconfitte, in serie A2 9 volte con 2 vittorie e 7 sconfitte ed in Coppa Italia altre 2 volte con 1 sconfitte ed un pareggio. Miglior vittoria in A1 il 24/02/1985: Berloni Torino-JollyColombani Cantù 108-86; peggiore sconfitta il 08/10/1985 Forst Cantù-China Martini Torino 114-73. Miglior vittoria in A2 il 06/05/1990: Ipifim Torino-Vismara Cantù 114-98 nei Quarti di Finale Play-Off; peggior sconfitta il 10/12/1994 Polti Cantù-Francorosso Torino 100-75 In Coppa Italia miglior vittoria il 09/02/1994:Berloni Torino-JollyColombani Cantù 101-95 negli Ottavi e peggior sconfitta il 15/03/1984 JolliColombani Cantù-Berloni Torino 88-74 L’Auxilium attuale vanta un saldo attivo di 3 vittorie e 3 sconfitta. Miglior vittoria il 26/05/2017: Fiat Torino-Red October Cantù 87-76; peggior sconfitta il.05/10/2015: Acqua Vita Snella Cantò-Auxilium Manital Torino 80-70.

Squadra

La solita Cantù degli ultimi anni. Una situazione societaria sempre più singolare (dimissioni di Irina Gerasimenko, , mancati pagamenti reclamati da vari giocator) a cui segue un mercato che porta tanti giocatori americani interessanti e anche di fascia medio alta. Quest’anno allenati da Evgeny Pashutin, non esattamente un novellino. Capire cosa succeda in Brianza è sempre un terno al lotto. Stando al campo, sembra esserci una squadra che abbia tutte le carte in regola per ripetere l’ultimo scoppiettante campionato. Sei nuovi giocatori USA capeggiati dall’ultimo arrivo, Tony Mitchell, che dopo l’annata travolgente di Trento non è più riuscito a confermarsi a certi livelli. A fianco a lui un quintetto con Frank Gaines (visto nel 2014/15 tra Caserta e Pesaro), Omar Calhoun, ex Connecticut University e reduce dalla sua prima stagione europea in Finlandia a quasi 20 punti di media, (free agent dal 18/10/18), Gerry Blakes, la cui esperienza parla di Cipro e Svezia, Shaheed Davis, ala forte capace di spaziare il campo col tiro da tre punti pescata in Ucraina, e Ike Udanoh, passato brevemente da Ferrara e Mantova qualche anno fa e affermatosi l’anno scorso in VTB League con l’Astana. Profili che ricalcano le scommesse USA degli ultimi: giocatori in arrivo da destinazioni tendenzialmente poco conosciute, ma pronte a esplodere a un livello superiore come quello del nostro campionato. Certo, questo mercato ha portato diverse scommesse tutte da testare. Ed è per questo che sulla squadra c’è qualche dubbio extra. Parrillo, Tassone, Quaglia Baparapè, l’ex Sassari Tavernari ( free agnt dal 29/11/18 ) e dal 11/11/18 Andrea La Torre completano il quadro di un gruppo che, al pronti via, è uno dei più grossi punti di domanda del campionato.

Coach:

Evgeny PASHUTIN (Avtodor Saratov-Russia)

Confermati:

Salvatore PARRILLO, Maurizio TASSONE, Luca PAPPALARDO, Francesco QUAGLIA, (rientrato dal prestito a Tortona-A2), Biran BAPARAPE’ (rientro dal prestito ad Empoli-Serie B), Andrea RONCHETTI (rientro dal prestito ABC Cantù Serie C Gold)

Acquisti:

Frank GAINES (Parma Pern-Russia), Tony MITCHEL (Estudiantes Madrid-Spagna), Jerry BLAKES (Norrkoping-Svezia), Joseph UDANOH (BK Astana-Kazakistan), Shaheed DAVIS (Cherkasy Monkeis-Ucraina), Davon JEFFERSON (Capitanes de Arecibo-Portorico), Omar CALHOUN (Finnish Korisliiga-Finlandia), Jonahtan TAVERNARI (Dinamo Sassari-A1), Andrea LA TORRE (Milano-A1 dall’11/11/18).

Cessioni:

Marco SODINI (Coach-Capo d’Orlando-A2), Jaime SMITH (Dinamo Sassari-A1), Christian BURNS (Olimpia Milano-A1), Perry ELLIS (St.Oliver Wurzburg-Germania), Jeremy Lamar CHAPPEL (Brindisi-A1), Randy CULPEPPER (Anyang-Corea del Sud), Charles THOMAS (Free-Agent), David Reginald COURNOOH (Virtus Bologna-A1), Giacomo MASPERO (Verona-A2), Michele TREMOLADA (Forlì-A2), Davide RAUCCIi (Virtus Cassino-A2), Andrea CROSARIOL (Bakery Piacenza-A2), Riccardo CHINELLATO (lecco-Serie B), Omar CALHOUN (Spartak Vladivostok-Russia-dal 18/10/18),Jonathan TAVERNARI ( Scafati-A2 dal 29/11/18).

Società

L’Associazione Pallacanestro Cantù nasce tra il 1936 e il 1937, grazie all’idea di Mario Broggi e Angiolino Polli. Negli anni tranta la pallacanestro era uno sport semisconosciuto, praticato solo da pochi ed i campi da gioco, erano per lo più all’aperto; tale situazione era presente anche a Cantù ed il primo “campo” era all’interno del cortile delle Suore Sacramentine. Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, la squadra assume il nome di Opera Nazionale Dopolavoro Cantù. Ad inizio del 1942, la formazione si fa conoscere in tutta Italia grazie alle ottime prestazioni offerte nella coppa Bruno Mussolini. Nel 1948-49 la Pallacanestro Cantù disputa la prima stagione in serie C. Da lì in poi per il basket canturino sarà una crescita costante con il passaggio in serie B nel 1952 e, l’anno successivo, la conquista, per la prima volta, della serie A. La stagione 1954-55 termina con una retrocessione, a cui segue però un’immediata promozione l’anno successivo. c’è spazio anche per il primo sponsor, Milenka, fornito da una distilleria di Asnago. Con la riconquista della massima serie nel 1956 si apre per il basket canturino una nuova era: entra infatti in società la famiglia Casella, che porta con sé un dipendente dell’azienda di acque minerali e bibite, Aldo Allievi. Insieme a loro arriva un nuovo sponsor: l’Oransoda. Nell’estate del 1957 (su invito della Federazione) viene ricoperto il “Parini” divenuto il campo da gioco ufficiale. La stagione successiva la Pallacanestro Cantù si lega al marchio Levissima ed  inizia un periodo di enorme sviluppo per il basket italiano in cui Cantù trova la propria collocazione tra le grandi squadre dell’epoca a fianco della Virtus Bologna e del Simmentha Milano; Sono gli anni in cui si forma il “muro di Cantù”, tridente composto da Burgess, De Simone e Merlati che diventerà famoso in tutto il mondo. La stagione 1967-68 regala a Cantù il primo scudetto della sua storia unito a quello juniores. È l’inizio dell’epopea canturina, grazie anche all’esplosione di un giovanissimo talento di Figino Serenza: Pierluigi Marzorati. Dal 1969-70 comincia anche il sodalizio tra Aldo Allievi e Arnaldo Taurisano: un duo che porterà Cantù ai massimi livelli sia in Italia sia in Europa. Per due volte consecutive la Forst, nuovo sponsor della compagine brianzola, conquista la coppa Korac (1973 e 1974) e, nella stagione 1974-75 arriva anche il secondo scudetto, ottenuto nel nuovo palasport costruito su una collina di Cucciago: il Pianella. Il 1976.77 è la stagione della prima coppa delle Coppe. La Coppa rimane a Cantù anche l’anno successivo, con il nuovo sponsor Gabetti. È un periodo magico per la Pallacanestro Cantù, che inanella una serie di trionfi in Europa e diventa una delle formazioni più temute ed ammirate di tutto il continente. Anni ricchi di successi, accompagnati dallo sponsor Squibb, che culminano nello scudetto 1980-81. Ma le soddisfazioni più grandi la Pallacanestro Cantù se le toglie, ancora una volta, in ambito continentale. A Colonia, nella primavera del 1982, la piccola Cantù sfida il Maccabi Tel Aviv, simbolo di un’intera nazione, e lo sconfigge per 86 ad 80, salendo sul trono d’Europa. Il trionfo più bello e sentito dai tifosi arriva l’anno successivo: la Ford Cantù batte a Grenoble i rivali storici del Billy Milano per 69-68 e si riconferma regina d’Europa. A questa grande soddisfazione segue qualche stagione di alti e bassi, con sponsor come Jolly Colombani, Arexons e Vismara, in Italia si arriva più volte vicini alla finale scudetto, senza mai raggiungerla, in Europa Cantù viene sconfitta, nell’atto conclusivo della coppa Korac del 1989, dal Partizan Belgrado. Per tornare a sollevare una Coppa bisogna attendere sino al 1991, quando, la Clear conquista la coppa Korac battendo nella doppia finale il Real Madrid, L’annata successiva è entusiasmante, Cantù, arriva terza in campionato qualificandosi per la Coppa dei Campioni, diventata nel frattempo Eurolega. Purtroppo la squadra, va male in campionato, soprattutto per una serie di scelte sbagliate e per una girandola di stranieri e l’annata finisce con la retrocessione in serie A2 e con l’addio al basket, dopo 40 di esperienza al vertice, della famiglia Allievi, che cede la proprietà a Franco Polti. Dopo due anni di purgatorio nella seconda categoria, Cantù riconquista a suon di vittorie la serie A al termine della stagione 1995-96. L’anno del ritorno in A1, Cantù arriva ottava in campionato ma, soprattutto, si qualifica per la finale di Coppa Italia, perdendo contro la Virtus Bologna. Nel 1999 si registra un nuovo cambio di proprietà: Francesco Corrado acquista la società evitando che Cantù perda la pallacanestro e si assume il compito di riportare la città brianzola ai massimi livelli del basket tricolore. La prima stagione è funestata da una terribile tragedia: Enrico Ravaglia, ventitreenne di belle speranze che stava rinascendo in maglia biancoblù dopo stagioni rovinate da un brutto infortunio, muore in un incidente stradale. La squadra reagisce sul campo, conquistando la salvezza anche grazie all’apporto di Antonello Riva, che diventa il miglior marcatore del campionato italiano. Il 2000-01 inizia con una serie di sconfitte che portano all’esonero di Ciani e alla promozione di Stefano Sacripanti, allenatore cresciuto nel settore giovanile canturino, già vincitore di tre titoli giovanili. La squadra, sponsorizzata dalla Poliform, raggiunge un’insperata salvezza. L’anno successivo, approfittando del cambio dei regolamenti, Cantù punta su un folto gruppo di americani e ritorna nelle alte sfere della pallacanestro italiana, ottenendo la quarta posizione in campionato valida per un posto in Eurolega. Corrado è però costretto ad una scelta difficile, rinuncia all’Europa (lasciando il posto alla Montepaschi Siena) per mantenere quello spettacolare gruppo di americani che aveva fatto innamorare il Pianella, convertitosi nell’occasione in Palaoregon. Nella stagione successiva i biancoblù conquistano la finale di Coppa Italia, perdendo solo in volata contro la Benetton. La rivincita arriva il 27 settembre 2003: Cantù sconfigge a Treviso i padroni di casa della Benetton e si aggiudica la sua prima Supercoppa Italiana, riportando un trofeo in Brianza dodici anni dopo la coppa Korac. La compagine brianzola torna anche a calcare i palcoscenici europei. Nel 2004-05 partecipa all’Uleb Cup, nel 2005-06 all’Eurocup, sempre abbinata al marchio dello sponsor Vertical Vision. Nel 2007 Francesco Corrado diventa Presidente della Lega Basket. A capo della Pallacanestro Cantù viene nominato il figlio Alessandro, che diventa l’ottavo presidente della storia biancoblù. Nell’estate 2008 la Pallacanestro Cantù cambia nuovamente proprietà, pur mantenendo Corrado come Presidente. Il gruppo NGC, di proprietà della famiglia Cremascoli, guidato dal fondatore Eugenio con i figli Paolo ed Anna, diventa socio di maggioranza, con l’obiettivo di tornare a scrivere pagine piene di successi. La stagione 2009-10 si chiude con il quarto posto in regular season e la NGC Medical Cantù conquista, a distanza di sette anni dall’ultima volta, la semifinale scudetto contro la MontePaschi Siena al termine di un’appassionante serie di quarti di finale contro la Virtus Bologna (3-2), e il diritto di tornare in Europa, grazie alla qualificazione in Eurocup. La stagione successiva per la società bianco-blu, che si presenta al via con il nuovo abbinamento Bennet, è ancora più strepitosa. Cantù raggiunge infatti sia la finale di Coppa Italia, sia, dopo 30 anni di assenza, la finale scudetto. In entrambi i casi i bianco-blu si arrendono alla MontePaschi Siena, ma questi risultati riportano Cantù ai massimi livelli in Italia e in Europa, visto che la Bennet acquisisce il diritto di giocare l’Eurolega a distanza di 18 anni dall’ultima apparizione. Nel settembre del 2011 si registra un cambiamento anche ai vertici societari: numero uno della società diviene Anna Cremascoli, prima donna presidente non solo della Pallacanestro Cantù, ma dell’intero basket italiano di serie A. La stagione della Bennet si caratterizza per il ritorno sui massimi palcoscenici continentali dove la formazione di Andrea Trinchieri rispolvera la grandiosa tradizione europea dei bianco-blu qualificandosi alla Top 16 di Eurolega e mancando solo per la differenza canestri l’accesso ai playoff. Le gare di Eurolega vengono disputate al Pala Desio di Desio (MB). Cantù perde invece per un soffio la Supercoppa Italiana (73-70) e viene anche sconfitta in finale di Coppa Italia sempre dalla MontePaschi Siena. Il cammino in campionato dei bianco-blu si interrompe invece nei quarti di finale dei playoff per mano della Scavolini Pesaro. La stagione successiva inizia nel migliore dei modi: la Pallacanestro Cantù, con la fortunata denominazione Mapooro, conquista la Supercoppa Italiana ai danni degli eterni rivali della senesi regalando il primo trofeo della proprietà Cremascoli e si guadagnano anche l’accesso all’Eurolega per la seconda stagione consecutiva vincendo i Qualifying Rounds organizzati al Pala Desio. La stagione procede positivamente per la Pallacanestro Cantù che, pur battendo al Paladesio armate del calibro di Fenerbahce, Ulker e Real Madrid, viene eliminata dalla Regular Season di Eurolega a causa dell’ultima sfortunata sconfitta di Istanbul. La stagione 2011 è decisamente positiva per i biancoblu che rimangono sempre nelle prime posizioni in classifica, raggiungono le Final 8 di Coppa Italia, le Last 32 di EuroCup e si qualificano ai playoff mantenendo l’imbattibilità casalinga per l’intera Regular Season. L’Acqua Vitasnella però non riesce a superare i quarti di finale dei playoff venendo eliminata, come nell’annata precedente, dall’Acea Roma. Nell’estate del 2014 si verifica un cambiamento a livello societario con un gruppo di 8 soci che affiancano nella conduzione del club Anna Cremascoli, che rimane Presidente e azionista di maggioranza. Il 14 novembre del 2014, per la prima volta nella storia della Pallacanestro Cantù, i tifosi bianco- blu diventano per la prima volta protagonisti della vita del club acquistando a loro volta, attraverso la srl “Tutti Insieme Cantù”, il 10% delle quote. La stagione si caratterizza per gli ottimi risultati in Europa con la FoxTown (questa la denominazione della squadra in ambito continentale) che raggiunge, dopo molti anni, gli ottavi di finale di Eurocup arrendendosi solamente dopo due battaglie alla corazzata Unics Kazan. In campionato l’Acqua Vitasnella si conferma tra le migliori formazioni in Italia qualificandosi per i playoff dove viene sconfitta dalla Reyer Venezia in gara 5 dei quarti al termine di una serie appassionante. Svolta decisiva dell’annata è l’ingaggio, nel mese di marzo, di un All Star NBA come Metta World Peace che porta a Cantù, oltre che grande risonanza mediatica, il talento e la leadership di cui la squadra aveva bisogno. Il 6 novembre 2015 è una data storica per la squadra lombarda: il magnate ucraino Dmitrij Gerasimenko (proprietario anche del club russo del Krasnvj Oktjabr Vogograd) diventa il nuovo azionista di maggioranza del club, acquistando circa il 65% delle quote societarie divenendone poi presidente il 20 Gennaio. All’inizio della stagione 2016/2017 la presidenza è passata nelle mani di Irina Gerasimenko, moglie di Dmitrij Gerasimenko.  2017/2018 ottimo campionato ultimato con il 7° posto finale, quarti di finale play-off opposti a Milano (3-0) e semifinale di Coppa Italia dopo aver eliminato Milano ai quarti, sconfitti da Brescia.

1936 . Fondazione dell’Associazione Pallacanestro Cantù con sede a Cantù.

1937-1948 · Attività a carattere amatoriale. Nel 1942 partecipa alla Coppa Bruno Mussolini.

1948-52 · in serie C.

1952-53 · in Serie B..

1953-54 · 1ª nel girone A di Serie B, promossa in Serie A.

1954-55 · 11ª in serie A, perde lo spareggio salvezza, retrocessa in Serie B.

1955-56 · 1ª nel girone A di Serie A, promossa in Elette.

1956-57 · 10ª in Elette.

1957-58 · 6ª in Elette.

1958-59 · 5ª in Elette.

1959-60 · 6ª in Elette.

1960-61 · 4ª in Elette.

1961-62 · 4ª in Elette.

1962-63 · 5ª in Elette.

1963-64 · 4ª in Elette.

1964-65 · 4ª in Elette.

1965-66 · 5ª in Serie A.

1966-67 · 4ª in Serie A.

1967-68 · Campione d’Italia (1º titolo).

1968-69 · 6ª in Serie A. Ottavi di finale di Coppa Italia. Quarti di finale di Coppa dei Campioni.

1969-70 · 6ª in Serie A. Ottavi di finale di Coppa Italia.

1970-71 · 3ª in Serie A. Semifinali di Coppa Italia.

1971-72 · 3ª in Serie A. Semifinali di Coppa Italia.

1972-73 · 3ª in Serie A. Vince la Coppa Korac (1º titolo). Terzo posto in Coppa Italia.

1973-74 · 3ª in Serie A. Vince la Coppa Korac (2º titolo). Quarti di finale di Coppa Italia.

1974-75 · 2ª in Serie A1, campione d’Italia (2º titolo).Vince la Coppa Korac (3º titolo).

1975-76 · 2ª in Serie A1, 3ª nella Poule scudetto. Vince la Coppa Intercontinentale (primo titolo). Semifinali di Coppa dei Campioni.

1976-77 · 3ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).

1977-78 · 2ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Vince la Coppa delle Coppe (2º titolo).

1978-79 · 3ª in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto. Vince la Coppa delle Coppe (3º titolo).

1979-80 · 5ª in Serie A1, finale dei play-off scudetto. Finale di Coppa delle Coppe.

1980-81 · 3ª in Serie A1, campione d’Italia (3º titolo). Vince la Coppa delle Coppe (4º titolo).

1981-82 · 4ª in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto. Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).

1982-83 · 4ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto.Vince la Coppa Intercontinentale (2º titolo). Vince la Coppa dei Campioni (2º titolo).

1983-84 · 4ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Finale di Coppa Intercontinentale.

Quarti di finale di Coppa Italia. Semifinali di Coppa dei Campioni.

1984-85 · 4ª in Serie A1, quarti di finale dei  play-off scudetto. Ottavi di finale di Coppa Italia.

1985-86 · 2ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

1986-87 · 2ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

1987-88 · 3ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

1988-89 · 10ª in Serie A1. Finale di Coppa Korac. Quarti di finale di Coppa Italia.

1989-90 · 3ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

1990-91 · 6ª in Serie A1. Perde ai quarti di finale dei play-off contro la Knorr Bologna.

Quarti di finale di Coppa Italia. Vince la Coppa Korac (4º titolo).

1991-92 · 5ª in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto. Ottavi di finale di Coppa Italia.

1992-93 · 4ª in Serie A1, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

1993 94  · 12ª in Serie A1, perde i play-out, retrocessa in Serie A2. Quarti di finale di Coppa Italia. Ottavi di finale di Coppa dei campioni

1994-95 · 3ª in Serie A2, finale dei play-off promozione. Ottavi di finale di Coppa Italia.

1995-96 · 1ª in Serie A2, vince i play-off promozione, promossa in Serie A1.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

1996-97 · 8ª in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto. Finale di Coppa Italia.

1997-98 · 10ª in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.Ottavi di finale di Coppa Italia.

1998-99 · 8ª in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto. Ottavi di finale di Coppa Italia.

1999-00 · 15ª in Serie A1.

2000-01 · 16ª in Sertie A1. 4ª nel girone H della fase a gironi di Supercoppa italiana.

2001-02 · 4ª in Serie A, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

2002-03 · 3ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Finale di Coppa italia.

2003-04 · 6ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo). Semifinali di Coppa Italia.

2004-05 · 5ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Semifinali di Coppa Italia.

Regular season di ULEB Cup.

2005-06 · 14ª in Serie A. Seconda fase di FIBA EuroCup.

2006-07 – 8ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto.

2007-08 · 7ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto.

2008-09 · 9ª in Serie A. Quarti di finale di Coppa Italia.

2009-10 · 4ª in Serie A, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

2010-11 · 2ª in Serie A, finale dei play-off scudetto. Finale di Coppa Italia. Regular Season di EuroCup.

2011-12 · 3ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Finale di Supercoppa Italiana.

Finale di Coppa Italia. Top 16 di Eurolega.

2012-13 · 7ª in Serie A, semifinali dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia. Vince la Supercoppa Italiana (2º titolo). Regular season di Eurolega.

2013-14 · 3ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Quarti di finale di Coppa Italia.

Last 32 di Eurocup.

2014-15 · 7ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Ottavi di finale di Eurocup.

2015-16 · 11ª in Serie A, 32° di finale di Eurocup.

2016-17 · 14ª in Serie A.

2017-18 · 7ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto. Semifinale di Coppa Italia.

2018-19 · .. in Serie A.

Posizione

Cantù è un comune italiano di circa 40.000 abitanti in provincia di Como in Lombardia. Situato a 368 mt.s.m. nella Brianza centrale alla sinistra del fiume Seveso.

Storia

L’origine del nome di Cantù risalirebbe a Canturium, che può derivare dalla popolazione insubrica dei Canturigi o da Cantores, indicante una Cantoria presso qualche edificio religioso. La sua storia inizia nel V secolo a.C. con la fondazione di Galliano, primo nucleo abitato, da parte dei Galli Insubri. Nel I secolo a.C., il villaggio gallico viene conquistato dalle legioni romane. Verso la fine del X secolo, a Intimiano si costituisce una curtis, che comprende anche Galliano. Da Gariardo, nobile e signore della curtis, nasce Ariberto, futuro arcivescovo di Milano. Cantù (che si chiama fino al XV secolo Canturio) fa parte del Contado della Martesana e dal 1118, a fianco di Milano, partecipa alla decennale lotta contro Como, subendo una grave sconfitta nel 1124. In seguito, unito alla Lega Lombarda, affronta l’Imperatore Federico I Barbarossa e, con l’aiuto di Como, riesce a respingerlo nel 1160. Dopo la caduta di Milano, ospita l’arcivescovo Enrico Sertala e i nobili milanesi scacciati dal popolo e, a fianco dei Visconti, partecipa alle guerre contro i Torriani, nel XIII secolo. Cantù fu anche teatro delle contese tra Guelfi e Ghibellini e nel XIV secolo si dichiara indipendente da Milano. Nel 1324 diventa signoria di Gaspare Grassi che la fortifica con numerose torri. Tornata sotto l’influenza viscontea, venne travagliata dalle lotte tra i vari pretendenti. Nel 1449 Francesco Sforza inviò il capitano di ventura Antonio Centelles a Cantù. Alla fine dell’anno e nel gennaio del 1450 venne sconfitto in due scontri con i Veneziani condotti da Jacopo Piccinino. In seguito al sospetto che volesse cambiare bandiera venne fatto imprigionare da Francesco Sforza prima a Lodi e poi nel castello di Pavia. Cantù venne donata da Francesco Sforza a Polidoro Sforza Visconti. Nel 1475 viene affidata in feudo ai conti Pietrasanta che vi erigono un castello in cima al colle centrale, poi distrutto nel 1527 da Gian Giacomo Medici. Dal 1500, Cantù perde il suo aspetto strategico e diventa una cittadina operosa nel centro di un vasto comprensorio. Infatti si hanno notizie della produzione artigianale dei chiodi e del pizzo a tombolo e nella prima metà dell’Ottocento, infine, inizia la produzione artistica del mobile. Ma la fioritura dell’artigianato canturino, in un periodo di intenso sviluppo industriale, è data dall’istituzione di una Scuola d’Arte per l’arredamento nel 1882, la prima del genere sorta in Italia.

Nativi del mondo sportivo.

Franco Brienza, calciatore; Enus Mariani, ginnasta italiana campionessa europea nel 2012; Pierluigi Marzorati, (Figino Serenza) ex cestista; Stefano Sacripanti, allenatore basket; Francesca Sampietro, ex calciatrice; Claudio Pelosi, ex calciatore; Fabio Ursi, ciclista ciclocros.