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AMAREZZA CROCETTA, TANTI GLI EPISODI DISCUTIBILI

Finisce con Bra che neppure esulta per lo scampato pericolo – i biancoblu si mantengono imbattuti e da soli in vetta alla classifica – e la Crocetta che esce dal campo con mille mila recriminazioni. Tutte giustificatissime per quanto espresso durante i 40 minuti di gioco: i salesiani rasentano per larghi tratti la partita perfetta che coach Arioli aveva chiesto alla vigilia, ma non basta. Li condannano alla sconfitta alcuni episodi avversi e una serie di decisioni arbitrali tanto discusse quanto discutibili.

IL SERRAVALLE SI ARRENDE NEL TERZO QUARTO, PUNTI PESANTI PER LA CROCETTA

Per come si era messa all’inizio, con coach Arioli costretto a ricorrere al timeout sul 3-12 del 4′, nessuno avrebbe pronosticato per la Crocetta una vittoria così larga e facile. I salesiani sono pratici e concreti e, dopo il 44-44 del 22′, cambiano passo. Sono le triple di Pasqualini a piegare le gambe ad un Serravalle solo lontano parente della squadra tignosa degli scorsi turni. Gli scriviani ci mettono del loro, alzando bandiera bianca già nei secondi che portano alla mezzora.

ARIOLI: CON SERRAVALLE È GIÀ UN’IMPORTANTE SFIDA-PLAYOFF

La vittoria del College Borgomanero in casa del Cus nell’anticipo della nona giornata giocatosi ieri sera ha consentito ai novaresi, che nello scorso turno avevano superato tra le mura amiche la Crocetta, di agganciare a quota 10, al quarto posto, proprio le ultime due squadre appena battute. Dietro, a 8, ci sono ben 4 formazioni. Insomma la zona a ridosso delle prime tre, si sta sempre più affollando e ogni giornata propone ormai scontri-diretti che alla distanza potrebbero pesare ben più dei due punti in palio.

LA CLAMOROSA RIMONTA SFUMA D’UN SOFFIO

Alla fine la Crocetta esce dalla Cadorna di Borgomanero con il rimpianto per non aver sfruttato la clamorosa occasione capitata nel finale. Una chance costruita palla dopo palla, con una tenacia incredibile, e credendoci sempre, anche quando, ormai in dirittura di arrivo, i punti di ritardo sono saliti a 13.  Peccato. La prova volitiva e di coraggio, ma pure di valore sul piano tecnico, su un campo osticissimo e contro un avversario solido e di qualità, però resta, e su questa si potrà contare per le prossime.

IL DERBY È DELLA CROCETTA, LA FIRMA DI FRANZ CONTI

Con 8 minuti di classe sopraffina, Franz Conti fa pendere il derby della Ballin dalla parte della Crocetta. Lo spettacolare secondo quarto dei salesiani, illuminato da una serie di superbe giocate del lungo classe 1983, tramortisce una Pms al di sotto degli standard d’intensità e di attenzione delle precedenti uscite ma comunque tenace e presente fino alla fine. Senza snaturare il loro gioco, i gialloverdi si adattano alle caratteristiche dell’avversario però sono bravissimi a controllarne e contenerne il ritmo, i aggiungono il talento e l’esperienza dei loro senatori, si muovono con e senza palla in maniera efficacissima sul fronte d’attacco, mentre dietro vigilano in fase di lettura e sono padroni assoluti dei rimbalzi.

MAINO TRASCINA LA CROCETTA A FOSSANO

Nel segno di Claudio Maino. È lui il grande protagonista della vittoria crocettina a Fossano. L’esterno gialloverde chiude con 33 punti (e altre cifre significative: 4/8 da due, 8/14 da tre, 7 rimbalzi, 6 recuperi e altrettanti falli subiti), ma soprattutto è il faro della clamorosa rimonta del quarto periodo.  Nei primi 3 minuti la Crocetta segna una sola volta, con Conti; Grosso e Chakir aprono le danze da tre e Fossano si porta sul 6-2 al 3’. L’ex De Simone fa entrare i gialloverdi in partita, Taverna centra pure lui una tripletta e il primo sorpasso è cosa fatta al 5’: 6-7. 

LA CROCETTA LOTTA PER MEZZORA

Non è la Crocetta della partita precedente 5 Pari, ma l’atteggiamento e l’impegno massimo non bastano comunque a colmare le attuali distanze dalla corazzata Fortitudo Alessandria. Con le unghie con i denti i gialloverdi scontano il minore cabotaggio, specie negli accoppiamenti difensivi, rimediano nel terzo quarto all’avvio ad handicap, ma sul +2 pagano a caro prezzo la difficile situazione falli e soprattutto non hanno le risorse tecniche e mentali per girare del tutto l’inerzia dalla loro e la Fortitudo li lascia sul posto con un parzialone che non consente replica.

ARIOLI: ‘CONTRO ALESSANDRIA CI VORRANNO ENERGIA E CARICA AGONISTICA’

La Crocetta ci arriva dalla secca sconfitta rimediata una settimana fa in casa della 5 Pari, la Zimetal Alessandria dallo stop casalingo nel big match contro l’Abet Bra. Gli stimoli per la gara di sabato 3 novembre alla Ballin (ore 21) saranno per entrambe fortissimi, forse anche superiori a quelli che sarebbero stati se nello scorso turno le cose fossero andate diversamente.

DERBY AMARISSIMO, SERATA DA DIMENTICARE

Che non fosse un derby facile per mille mila motivi – comprese le numerose e pesanti assenze, che non devono suonare ad attenuante ma sono comunque un fatto oggettivo di cui tenere conto (anche gli avversari mancavano di due pedine importanti come Ceccarelli e  Antonietti) -, non se lo era nascosto nessuno. Che per la 5 Pari sarebbe stata una passeggiata, invece, era più difficile da prevedere. 

CROCETTA SUL VELLUTO, TRE SU TRE

La partita tra Crocetta e Il Canestro Alessandria dura di fatto meno di 2 minuti. Conti la indirizza dalla parte gialloverde con 4 punti e l’assist per il tiro di Fontana che vale l’8-1.  Il Canestro sparacchia dalla lunga senza prenderci (0/8 lo score iniziale degli ospiti con 0/7 dall’arco), e non difende: Pasqualini e ancora Fontana lo sprofondano a 15-1.  Quello di Amoroso al 6’ è l’unico canestro su azione dei mandrogni in tutto il primo quarto. Nei restanti 4 minuti i giovani Leone e Possekel e l’ex Taverna riscrivono il distacco fino al 33-3 della sirena.