Larry Brown, THE RIGHT WAY, ufficiale a Torino. Il punto di vista di Cuore Gialloblù

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PLAY THE RIGHT WAY
L’Auxilium sarà allenata da coach Larry Brown, potremmo fermarci qui, non serve aggiungere nient’altro per caricare ulteriormente l’ambiente cestistico italiano e non solo.
Uno dei “santoni” della pallacanestro a stelle e strisce arriva in Europa, sedendosi sulla panchina di Torino al termine di settimane di voci, ipotesi e pettegolezzi. Non sta a me giudicare la scelta. Da “non tifoso” la trovo affascinante, sentimento, credo, comune a chiunque sia appassionato di basket.
La figura del nativo di Brooklin è leggendaria, ha vinto un titolo NBA a Detroit, uno NCAA a Kansas, medaglie olimpiche, maestro di Gregg Popovich, Hall of Fame e svariati record. Oltre ai numeri emana un profondo senso di rispetto, quasi sacro, per quello che sa sul gioco, per come ha impresso sul basket la sua figura.
Le stagioni incredibili con Philadelphia e Iverson, vi ricordate il “Where is my coach?” al termine del bellissimo All star game del 2001. Un anno chiuso con le Finals Nba, perse 4-1 contro i Lakers, ma segnate per sempre dalla pazzesca gara 1 di “The Answer”.
La sua fama, inscalfibile dopo il titolo con i Pistons nel 2004, è un po’ offuscata dalle esperienze con i Knicks e la sua scelta di andare ad allenare in una media università texana, la Southern Methodist University di Dallas. Scelta per noi incomprensibile, ma più capibile per la cultura americana, dove il senso di appartenenza per l’università rende il mondo NCAA non una seconda scelta, anzi.
L’ultima fulgida esperienza da coach NBA è quella del 2010 con i derelitti Charlotte Bobcats, portati ai play-off attraverso un unico credo: THE RIGHT WAY. Ovvero difesa, disciplina e precisa esecuzione degli schemi.
Larry Brown ha quindi dalla sua parte un credito praticamente infinito di credibilità e rispetto, elementi fondamentali per un coach che sarà, nonostante età e curriculum, al debutto nel basket europeo, conosciuto soltanto attraverso le esperienze con Team USA. Esperienze che racchiudono anche la disastrosa Olimpiade di Atene 2004, conclusa “solo” con il bronzo.
Quasi ad ovviare a questa mancanza, sarà accompagnato in questa avventura da Dante Calabria, giocatore con lunga militanza italiana e con presenze in nazionale.
E’ davvero una buona scelta per Torino?.
Se dal punto di vista tecnico ci può lasciare qualche dubbio, ovviamente non per competenza, ma per la scarsa conoscenza del basket italiano ed europeo, per uno stile di gioco, leggendario, ma che appare superato dall’evoluzione del gioco, dal punto di vista mediatico è perfetta. Il suo arrivo ha ovviamente scatenato le reazioni più diverse, influenzate dal tifo, dalla passione per il basket, dalla curiosità di vedere all’opera un allenatore che abbiamo sempre e solo visto in tv o in qualche vecchia partita su youtube.
Un allenatore del genere, che ha distrutto i Lakers di Kobe, Shaq, Malone e Payton, sarà in grado di riportare normalità a Torino?
La sua sconfinata esperienza permetterà ulteriori step di crescita alla società e allo staff tecnico?
La sua fama servirà a portare ancora più attenzione sulla Fiat e sulla pallacanestro italiana, bisognosa più che mai di personaggi del genere?
Sarà “THE RIGHT WAY” a portare l’Auxilium ai play-off?
Domande che ci poniamo, in attesa di vedere che mercato farà Torino e che impatto avrà Larry Brown sulla prossima Serie A.
Intanto abbiamo una certezza la Fiat Auxilium non ci fa mai annoiare.